LAGHI DI REVINE LAGO #BIGBENCH181 TV

VENETO

OLIVER 7 ANNI
NICOLAS 4 ANNI

NOVEMBRE 2022

Facile passeggiata lungo le sponde dei laghi di Revine alla scoperta di questo prezioso ambiente acquatico in veste autunnale. Ritorno lungo i borghi di Santa Maria e di Lago in cui si potrà apprezzare le tipiche strutture architettoniche della case della Vallata.

Una domenica in piena veste autunnale, il sole riscalda ed accentua i colori, la natura che abbraccia i due laghi si riflette su di essi donando un duplice paesaggio. Lasciamo l’auto in un parcheggio a pagamento nei pressi del Parco Archeologico del Livelet. Seguiamo le indicazioni chiare e semplici per un sentiero ad anello attorno ai laghi di 7,5km circa, molto semplici.

I due specchi d’acqua, Lago di Lago e Lago di Santa Maria, separati da un piccolo istmo, sono di origine glaciale. A due passi dalle città di Vittorio Veneto, Conegliano e dal borgo di Cison, i due laghetti sono orlati di canneti e ninfee e circondati da alberi e prati con aree attrezzate per il picnic. Per una gita nel verde. 

Qui si può pescare (ma attenzione alle indicazioni su dove è permesso), fare escursioni a cavallo, visitare il vicino Parco Archeologico del Livelet, fare il bagno e riposare. Ci sono anche dei pontili per l’attracco e il noleggio dei pedalò.

Lungo il cammino si trovano alcune panchine per riposarsi e ammirare il paesaggio oltre ad un’area attrezzata per picnic e per far giocare i bimbi: il Parco Va’ dee Femene.

Un’area da picnic con giochi per bambini sulle rive dei laghi vi sono alcune aree attrezzate a verde pubblico dai comuni di Revine Lago e Tarzo. La più conosciuta è l’area di “Va dee femene” a Colmaggiore di Tarzo (versante sud del lago di Santa Maria) il cui nome ricorda che è stato il varco (tra i canneti) per le lavandaie. Oggi è un’area picnic molto ben mantenuta, con tanti servizi e giochi per i bambini.

Una particolarità curiosa che vi permetterà di scattare foto particolari sono le cornici appese qua e la tra gli alberi, da dove si possono inquadrare varie prospettive del lago e della natura circostante.

I laghi di Revine Lago si raggiungono facilmente uscendo dall’autostrada Mestre-Belluno a Vittorio Veneto nord, quindi seguire le indicazioni per Follina, Cison di Valmarino e CastelBrando.

A pranzo sostiamo presso Osteria dal Becher, tra buon vino e cicchetti vari.

Di ritorno verso l’auto, decidiamo di raggiungere la famosa panchina gigante, detta anche BigBench arrivata nella Marca ad ottobre 2021.

Non è la nostra prima Bigbench, a giugno 2022 siamo saliti e ci siamo goduti il panorama dalla BigBench#190 il nostro racconto.

Parcheggio dietro alla Chiesa di Lago. Difficoltà media, sconsigliato il passeggino solo zaino porta bimbo, alcuni tratti un pò impegnativi.

Cos’è il Big Bench Community Project

Dalle Grandi Panchine di Chris Bangle, ormai un’attrazione simbolo dell’Alta Langa, nasce l’iniziativa BIG BENCH COMMUNITY PROJECT (BBCP) per sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano queste installazioni fuori scala. BBCP è un’iniziativa no profit promossa dal designer americano insieme alla moglie Catherine, cittadini di Clavesana dal 2009, per unire la creatività del team di designer della Chris Bangle Associates S.r.l. alle eccellenze artigiane di quest’area del Piemonte. 

Da lì, 560 metri s.l.m., si possono godere la luce dell’alba, gli infiniti colori del tramonto e i profumi della natura. Da lì si può volgere lo sguardo verso le Alpi Carniche e Giulie, verso la pianura pordenonese e trevigiana, la laguna veneta o le montagne bellunesi, senza trovare un limite.
Il compito della panchina gigante è farci godere gli scenari mozzafiato fermando il tempo per un istante, nonché farci trovare un po’ di felicità immersi nella bellezza.

Le BB sono alte due metri, larghe quattro, tutte colorate con ai lati due riccioli. Il cambio di prospettiva, dato dalle dimensioni, all’improvviso ci fa ritornare piccini. Una volta che ci si siede la sensazione è di godersi la vista come se si fosse, appunto, di nuovo bambini.

Le prime panchine giganti sono state posizionate nelle Langhe piemontesi nel 2010 ed ora il numero cresce di continuo: ad oggi, se ne contano 191. Sono tutte “sorelle” perché fanno parte del Big Bench Community Project (BBCP), un progetto no profit, su scala mondiale, avviato nel 2009 dal noto designer americano Chris Bangle insieme alla moglie Catherine, cittadini di Clavesana (Cuneo, Piemonte).

L’intento è quello di valorizzare gli angoli meno conosciuti del territorio, regalando alle persone, in ogni ora del giorno e della notte, momenti di felicità. Un’idea semplice e geniale che apre gli occhi sul valore di ciò che ci circonda ma che troppo spesso non riusciamo a vedere.

Borghi antichi, stretti vicoli, siti archeologici e poesie affisse su piccole pezze tra ninfee e canneti

INFO UTILI

PARTENZA: Parcheggio a pagamento, Parco Archeologico del Livelet, via Carpenè, Revine Lago TV

PASSEGGINO: si

DIFFICOLTA’: Facile

Il percorso è sempre ben segnalato e regala scorci fantastici su questi due piccoli specchi d’acqua. La seconda parte attraverserà il borgo di Fratta con i suoi murales.

LUNGHEZZA: 2 ore circa (variabile a seconda delle soste) giro ad anello

SERVIZI IGIENICI: no

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