BRASILE
AGOSTO 2026 – 23 giorni
OLIVER 11 ANNI
NICOLAS 7 ANNI E MEZZO
Brasile Fai-da-Te in Famiglia: Come Organizzare un Viaggio On The Road Indimenticabile
Tempo di lettura stimato: circa 30-35 minuti. Mettiti comodo e preparati a viaggiare con noi in questo straordinario itinerario di 23 giorni in Brasile in famiglia!

Organizzare un viaggio dall’altra parte del mondo con la famiglia è un’avventura che inizia ben prima di salire sull’aereo. In molti, guardando i nostri video su Instagram, ci hanno chiesto: “Ma si riesce davvero a organizzare un viaggio del genere in autonomia, senza agenzia?”
La nostra risposta è assolutamente SÌ. Tuttavia, non vi nascondiamo che dietro ogni singola giornata c’è uno studio approfondito, tanta dedizione e un’attenzione maniacale ai dettagli. Organizzare da soli regala una libertà impagabile e permette di ottimizzare i costi, ma richiede di saper gestire tantissimi aspetti contemporaneamente: dalla logistica dei voli interni alla gestione dei ritmi dei bambini, fino agli imprevisti e alle coperture sanitarie.
C’è un’unica eccezione nel nostro itinerario: per un tratto di 7 giorni ci siamo affidati all’agenzia Rota Combo. Anche in questo caso c’è stato un grande lavoro di selezione a monte per individuare la realtà più affidabile e sicura. La celebre Rotta delle Emozioni attraversa infatti aree naturali e parchi protetti a cui non è possibile accedere in autonomia. Non si tratta di strade ordinarie dove noleggiare una semplice auto: per guidare tra le dune e percorrere piste di sabbia per ore servono mezzi 4×4 specifici, una profonda conoscenza del territorio e guide autorizzate per la sorveglianza e la tutela di questi ambienti delicati. In questo caso specifico, l’appoggio a un’agenzia specializzata è quasi obbligatorio oltre che fondamentale per la sicurezza di tutta la famiglia.
Per tutto il resto del viaggio, l’organizzazione è stata al 100% farina del nostro sacco. Ormai da diversi anni mi occupo personalmente della pianificazione dei nostri spostamenti in famiglia e per questo itinerario in Brasile, ho voluto creare un piano su misura che unisse la visita ai nostri parenti a Jundiaí con le tappe più iconiche e affascinanti del paese.

Ecco passo dopo passo tutto il lavoro di preparazione che c’è stato dietro le quinte. Come mi sono organizzata: lo studio del viaggio prima della partenza.
1. Il check delle attrazioni e la definizione dei tempi
Prima ancora di acquistare i voli intercontinentali di andata e ritorno, ho fatto una panoramica completa delle meraviglie brasiliane che volevolemo assolutamente mostrare ai bambini, tenendo conto della tappa fondamentale per riabbracciare i nostri parenti a Jundiaí. Per ogni zona ho calcolato i giorni minimi necessari per godersi i luoghi senza correre, valutando l’interesse reale delle tappe e i ritmi ideali per la famiglia. Solo a quel punto ho fissato i voli principali e successivamente, i vari voli interni per coprire le grandi distanze.
2. Strategia su orari, festività e promozioni
Durante lo studio giorno per giorno, ho controllato gli orari di ingresso delle attrazioni e i momenti migliori della giornata per godersi le visite. Nel periodo in cui siamo andati noi il caldo non è stato un problema insormontabile: le giornate avevano un clima prevalentemente primaverile e molto piacevole. Soltanto in alcune ore centrali il sole picchiava un po’ di più, ma è bastato attrezzarsi con un cappellino, abbondante acqua e una buona protezione solare. Un’ottima scoperta sul fronte promozioni è stata la Festa del Papà (che in Brasile si festeggia ad agosto): molte attrazioni prevedevano l’ingresso gratuito per i papà, un piccolo risparmio che, moltiplicato su più tappe, fa la differenza!
3. Spostamenti tra camminate e Uber
Per quanto riguarda la mobilità urbana, non avevamo una regola rigida, ma valutavamo di volta in volta in base alle energie della giornata e alla stanchezza dei bambini. Dato il clima ideale, è stato piacevolissimo girovagare a piedi tra le vie delle varie città per scoprirne l’atmosfera autentica. Per le distanze maggiori o quando la stanchezza si faceva sentire, ci siamo affidati ad Uber: in Brasile è capillare, sicuro, tracciabile ed estremamente conveniente rispetto ai taxi tradizionali.
4. Flessibilità negli alloggi: Booking e Airbnb
Ho messo a confronto tantissime soluzioni tra Booking ed Airbnb, scegliendo esclusivamente strutture che offrissero la cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima del check-in. Questa scelta si è rivelata vincente: monitorando periodicamente le offerte fino all’ultimo, sono riuscita a cambiare alcune prenotazioni trovando alloggi migliori, più belli, in posizioni più centrali e persino più economici!
5. La scelta dell’assicurazione viaggio: perché Heymondo
Per un viaggio complesso e distante come il Brasile, la copertura sanitaria e la tutela contro imprevisti o ritardi dei voli sono fondamentali, specialmente viaggiando con i bambini. Tra le varie compagnie sul mercato ho scelto Heymondo per diversi motivi concreti:
App dedicata gratuita: In caso di necessità (anche per un semplice dubbio sull’influenza dei bimbi) permette di effettuare consulti medici in chat o chiamate d’emergenza via internet 24/7 senza costi di roaming.
Anticipo delle spese mediche: Non devi anticipare denaro di tasca tua, la centrale operativa paga direttamente la struttura sanitaria. Copertura eccellente per il Brasile: Garanzie elevate per rimpatrio, smarrimento bagagli e ritardi dei voli (frequenti nei tragitti aerei a lungo raggio).

Informazioni utili e cose da sapere prima di partire per il Brasile
Prima di passare al diario giorno per giorno, ecco un riassunto dei fattori chiave da prendere in considerazione se stai pianificando un viaggio simile:
Connessione Internet (Il nostro “trucco” per risparmiare): Prima di partire avevamo valutato le classiche eSIM turistiche (come Holafly), ma per 20-25 giorni di viaggio ci chiedevano cifre esorbitanti (circa 60 -70 €). Abbiamo così deciso di fare una mossa decisamente più furba e conveniente. Il giorno prima del volo abbiamo acquistato con Ubigi (un servizio di eSIM internazionali comodo e rapido) solo un mini-pacchetto dati da 1 GB a 4,50 €, installato su entrambi i telefoni. Questa piccola copertura è stata fondamentale per atterrare in totale serenità, ritirare l’auto a noleggio e raggiungere l’hotel. Nei primissimi giorni di viaggio siamo poi andati a fare la SIM fisica brasiliana con l’operatore Vivo, risparmiando tantissimo rispetto alle offerte online!
(Nel diario del secondo giorno vi spiegherò passo passo come abbiamo fatto e dove siamo andati per attivarla senza problemi!)
Noleggio Auto (Movida): Per i 4 giorni trascorsi a Jundiaí abbiamo scelto di noleggiare un’auto per muoverci in totale autonomia e comodità con la famiglia. Ci siamo affidati a Movida, una delle compagnie di noleggio più grandi, famose e affidabili di tutto il Brasile, che offre mezzi moderni e un ottimo servizio.
Nota importante: Per il noleggio auto in Brasile è indispensabile avere una carta di credito fisica (non di debito o ricaricabile) intestata al guidatore principale per il deposito cauzionale al momento del ritiro.
Documenti e Passaporti: I cittadini italiani non necessitano di visto turistico per soggiorni inferiori a 90 giorni, ma il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità residua.
Valuta e Pagamenti: In Brasile la moneta è il Real (BRL). Molti pagamenti si fanno con carta contactless, ma è sempre bene avere del contante per i piccoli acquisti dagli ambulanti in spiaggia o nei mercatini.
Patente Internazionale (Come richiederla e tempi): Se avete intenzione di noleggiare un’auto e guidare in Brasile, la Patente Internazionale è un documento obbligatorio da esibire al banco del noleggio (come con Movida) e in caso di controlli stradali. Nello specifico, per il Brasile serve la patente internazionale secondo la Convenzione di Vienna del 1968 (validità 3 anni o fino alla scadenza della patente italiana).
- Come si ottiene e costi: La richiesta va fatta alla Motorizzazione Civile (oppure tramite un’autoscuola/Delegazione ACI con dei costi di agenzia aggiuntivi). Bisogna compilare il modulo TT2112, versare i bollettini relativi (circa 40-50 € di tasse statali se fatta in autonomia alla Motorizzazione, o fino a circa 90 € complessivi se vi affidate a un’agenzia o autoscuola per velocizzare la pratica) e allegare foto tessera, marca da bollo, fotocopie della patente e carta d’identità.
- Pianificate per tempo: Tra la consegna della documentazione e la stampa/consegna del libretto cartaceo, noi ci abbiamo messo ben 15 giorni lavorativi. Il consiglio è di muovervi con almeno un mese di anticipo rispetto alla partenza per evitare qualsiasi imprevisto!
- Gestione del clima e cambio stagione: Ricorda che le stagioni in Brasile sono invertite rispetto all’Europa. Agosto corrisponde all’inverno/primavera locale, con temperature generalmente miti e perfette per esplorare senza soffrire l’afa tropicale.
Prese Elettriche e Adattatori: In Brasile sono molto diffuse le prese di Tipo N (a tre fori allineati) e le classiche Tipo C (la spina bipolare a due poli senza terra che usiamo anche in Italia). Nella maggior parte dei casi non serve alcun adattatore speciale per ricaricare smartphone o fotocamere. Tuttavia, per sicurezza ci eravamo dotati di due adattatori universali (con prese multi-paese e uscite USB integrate). Si sono rivelati utilissimi soprattutto per poter caricare contemporaneamente più dispositivi insieme, come i telefoni e i vari power bank con attacco Type-C.
Acqua Potabile e Salute: Perché usare acqua in bottiglia: Come per molti paesi al di fuori dell’Europa, noi turisti dobbiamo prestare attenzione all’acqua del rubinetto. Non si tratta di scarsa igiene, ma del fatto che i sistemi di filtraggio e disinfezione dell’acqua di rete brasiliana utilizzano parametri differenti e trasportano una carica batterica locale a cui la flora intestinale di noi europei non è abituata. Bere l’acqua del rubinetto (o usarla per lavarsi i denti) potrebbe causare la classica e fastidiosa “diarrea del viaggiatore“. Noi abbiamo usato quasi sempre acqua in bottiglia sigillata, anche per la pulizia dei denti. E’ un abitudine diffusa aggiungere ghiaccio nelle bevande per “combattere” il caldo, ricordatevi di chiedere “sem gelo” (senza ghiaccio) e di fare attenzione ad aperitivi e cocktail nei chioschetti sulla spiaggia, dove il ghiaccio o l’acqua utilizzata possono non essere potabili e causare spiacevoli fastidi. Fortunatamente non abbiamo avuto il minimo disturbo intestinale!
Miti sulle zanzare: Ci avevano consigliato di fare grande scorta di repellenti specifici per zanzare tropicali. La realtà? Non ne abbiamo vista neanche l’ombra! Probabilmente il periodo inverno/primavera locale e il clima ventilato hanno aiutato tantissimo, persino nelle zone più vicine all’Equatore. Non ne abbiamo mai avuto bisogno, ma è sempre bene portarne uno nello zaino per precauzione.
Farmacia da viaggio e assistenza locale: Da mamma preparata, ho portato da casa una farmacia base con i farmaci di primo soccorso sia per noi che per i bimbi (antifebbrile, antipiretico, un antibiotico ad ampio spettro, antistaminico e fermenti lattici). Ci tengo però a rassicurarvi: il Brasile ha farmacie ben fornite e moderne ovunque! Se dovesse servire qualcosa sul posto si trova facilmente, anche se i nomi commerciali dei farmaci o i brand possono essere diversi da quelli europei. Ricordate comunque che per qualsiasi problema più serio c’è la copertura dell’assicurazione sanitaria viaggiatori che interviene tempestivamente.
Giorno 1: Venezia – Lisbona – San Paolo e il primo impatto brasiliano

La nostra grande avventura in Brasile inizia ufficialmente alle 8:30 del mattino, con la partenza da casa carichi di entusiasmo e di valigie. Arrivati all’aeroporto di Venezia (VCE), sbrighiamo le procedure di check-in per i nostri due bagagli da 23 kg ciascuno e mettiamo in pratica una prima mossa strategica fondamentale quando si viaggia in famiglia: riempire tutte le borracce d’acqua subito dopo i controlli di sicurezza (potete portare con voi bottigliette o borracce in acciaio, l’importante è che siano completamente vuote al momento di passare i controlli del metal detector; una volta superati i varchi, potete riempirle gratuitamente alle fontanelle ed evitare di lasciare un rene per acquistare l’acqua ai bar dell’aeroporto! Ci tengo a precisare che questa soluzione l’abbiamo adottata unicamente negli aeroporti europei di Venezia e Lisbona, sia all’andata che al ritorno: negli aeroporti al di fuori dell’Unione Europea, proprio per il discorso della sicurezza e del filtraggio dell’acqua di cui vi parlavo nelle informazioni utili, abbiamo acquistato esclusivamente bottigliette sigillate).
Il primo volo verso Lisbona (LIS), operato da TAP Air Portugal, era previsto per le 11:40 ma decolla con un ritardo importante di oltre un’ora (partito alle 12:50 causa traffico aereo), atterrando alle 14:45 ora locale. Sulla carta lo scalo a Lisbona prevedeva un margine di tempo abbondante per muoversi con calma, ma a causa del ritardo accumulato ci siamo ritrovati a dover camminare a passo spedito direttamente verso il gate di imbarco per il volo successivo verso San Paolo (sempre con TAP Air Portugal).
Il volo intercontinentale Lisbona – San Paolo (GRU) parte puntuale alle 17:40. Appena saliti a bordo, gli assistenti di volo si sono dimostrati subito gentilissimi e disponibili nell’aiutare tutti i passeggeri ad accomodarsi al proprio posto. Ciascuna seduta era già dotata di un pratico kit con cuscino e copertina. Successivamente, una volta decollati, ci sono state consegnate le cuffiette per collegarsi allo schermo individuale, davvero ricchissimo di contenuti tra film, serie TV, giochi e documentari. L’organizzazione a bordo per chi viaggia con bambini si è rivelata fantastica: i bimbi sono stati serviti per primi con la cena e gli assistenti di volo passavano spesso a chiedere se si desiderasse ancora qualche drink o eventualmente un altro snack. Tra un pasto e un bel film, le ore di volo sono volate via in totale tranquillità. Atterrati così a San Paolo alle 23:10 (ora brasiliana), spaccando il minuto in perfetto orario!
Oltrepassati i controlli passaporti, la fase di recupero bagagli si è rivelata un po’ faticosa e caotica, sia perché l’aereo ospitava veramente tantissime persone, sia perché non siamo stati particolarmente fortunati nel vedere arrivare subito i nostri bagagli. In particolare, uno dei nostri due bagagli da 23 kg — essendosi trattato di una sorta di borsone — era stato posizionato nell’area dei bagagli fuori misura/extra. Non sapendo, abbiamo vissuto momenti di apprensione pensando fosse andato smarrito; fortunatamente era semplicemente collocato in un altro punto del nastro, ma questa svista ci ha fatto perdere un po’ di tempo prezioso.
Una volta recuperato tutto, siamo usciti dal terminal e abbiamo raggiunto il box office di Movida. Qui un’operatrice davvero gentilissima ci ha accompagnati personalmente ad attraversare la strada, portandoci esattamente nel punto di raccolta della navetta e facendo anche una chiamata all’autista, che nel giro di appena 2 minuti è arrivato a prelevarci.
In circa 10 minuti di tragitto siamo arrivati nella sede principale di Movida dove, purtroppo, le pratiche burocratiche si sono rivelate decisamente lunghe, richiedendo quasi un’ora e mezza. L’operatrice che ci ha presi in carico probabilmente non era ancora molto esperta e, come se non bastasse, ci ha consegnato la chiave sbagliata: arrivati allo stallo assegnato, ci siamo accorti subito che la vettura era troppo piccola per ospitare cinque persone più tutti i bagagli! Siamo dovuti rientrare a spiegare l’errore e finalmente ci hanno dato le chiavi dell’auto corretta.
Nota utile sui pedaggi: le auto a noleggio sono ormai tutte dotate di un dispositivo per il pagamento automatico dei pedaggi. In autostrada è fondamentale mantenersi sulle corsie centrali, dedicate proprio al transito con telepass automatico, evitando l’estrema destra o l’estrema sinistra che sono riservate ai pagamenti in contanti o con carta.

Tra una cosa e l’altra partiamo e raggiungiamo l’Hotel International Guarulhos (prenotato su Booking.com), distante appena 10-15 minuti di auto: una scelta strategica e comodissima sapendo che saremmo arrivati a tarda notte. Quando abbiamo fatto il check-in, fortunatamente velocissimo, erano le 2:00 del mattino locali, ma per il nostro fuso orario “fisico” erano fisicamente le 6:00 del mattino! Stanchissimi per il viaggio, ci siamo finalmente tuffati a letto.
FAMILY TIP
Gestione del fuso e del sonno: Volando dall’Europa verso il Brasile si arriva spesso in tarda serata locale (piena notte per il nostro orologio biologico). Scegliere un hotel vicinissimo all’aeroporto di Guarulhos è fondamentale per fare un check-in rapido e dormire subito.
Curiosi di scoprire com’è andato il nostro volo a lungo raggio con i bambini e l’arrivo a Guarulhos?
Trovate tutti i retroscena del viaggio e i nostri consigli nelle Storie in Evidenza “Settimana 1” sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo
Giorno 2: Colazione brasiliana, SIM locali con Vivo e la prima serata in famiglia a Jundiaí

Dopo il lungo viaggio del primo giorno e la tirata fino alle 2:00 di notte (le 6:00 del mattino per il nostro orologio biologico!), ci prendiamo la prima mattinata con la dovuta calma per recuperare le energie. La scelta dell’Hotel International Guarulhos si è rivelata azzeccatissima anche per la ristorazione: avevo selezionato questa struttura proprio perché proponeva una colazione prevalentemente salata e davvero ricchissima! Ci siamo trovati davanti un buffet incredibile con pietanze calde che andavano dal pollo alle salamelle, fino alle uova preparate al momento, senza dimenticare l’immancabile e deliziosa frutta fresca tropicale come papaya, mango e melone bianco. Il modo perfetto per iniziare la giornata carichi di energia!
Sapevamo già che la mattinata sarebbe stata dedicata a perfezionare la connettività di tutti i nostri telefoni con l’operatore Vivo. Siccome uno dei nostri dispositivi non supportava la eSIM digitale, eravamo obbligati a recarci in un negozio fisico per acquistare una sim tradizionale. In realtà, nei giorni prima di partire avevamo anche provato ad attivare online la tipica Tourist Card con Vivo, ma la piattaforma continuava a dare errori continui. Per questo motivo, prima di partire dall’Italia avevamo acquistato un pacchetto minimo di appena 1 GB con Ubigi online, giusto per avere la connessione necessaria per la primissima navigazione dall’aeroporto all’hotel.
Per risolvere definitivamente la questione, ci siamo diretti all’Internacional Shopping Guarulhos, situato a pochissimi minuti dall’hotel, dove si trova un punto vendita ufficiale Vivo. Lì abbiamo trovato un ragazzo davvero gentilissimo e paziente. Anche lui direttamente dal sistema del negozio ha riscontrato i medesimi problemi tecnici con la piattaforma della Tourist Card; pertanto, per ovviare al blocco, ci ha proposto e attivato un’opzione alternativa con scheda SIM fisica tradizionale da inserire direttamente nei telefoni.
L’operazione si è rivelata un’ottima soluzione ed è stata pure semplicissima ed economica: la scheda SIM fisica ha avuto un costo di 2,50 €, a cui abbiamo aggiunto una promozione da 5,00 € valida 30 giorni che includeva ben 15 GB di traffico dati. In pratica, con soli 7,50 € a telefono ci siamo assicurati una SIM, un numero brasiliano attivo e 15 GB di internet per un mese intero! Devo dire che 15 GB si sono rivelati più che sufficienti: nonostante un uso quotidiano davvero molto intenso con Google Maps, Uber, Gemini, navigazione web e social (specialmente Instagram per il blog), a fine viaggio me ne sono rimasti persino 2,5 GB ancora disponibili.
Curiosità sulle ricariche in Brasile: Se in Italia siamo abituati a fare le ricariche in edicola, dal tabaccaio o tramite app, in Brasile, oltre alle solite applicazioni, scoprirete una consuetudine comodissima: le ricariche telefoniche si fanno spessissimo nelle drogarias! Si tratta delle tipiche farmacie/drogherie brasiliane che, oltre ai farmaci e prodotti da banco, hanno sempre uno sportello o uno spazio dedicato proprio alla ricarica dei crediti cellulari.
Nota utile sui parcheggi dei centri commerciali: Arrivando in questo primo shopping center, e trovandone conferma anche nei giorni successivi, ci siamo resi conto che in Brasile i parcheggi dei centri commerciali sono quasi sempre a pagamento. Si tratta di una prassi consolidata per due motivi: in primis per garantire standard elevati di sicurezza e videosorveglianza per le auto in sosta, e secondariamente per evitare che i parcheggi vengano occupati da chi lavora o si sposta in zona senza usufruire del centro commerciale.
Terminata la gestione SIM, ci rimettiamo alla guida verso Jundiaí: con circa 50 minuti di tragitto raggiungiamo un altro centro commerciale, il JundiaíShopping, situato a pochissimi minuti dal nostro secondo alloggio (dove saremmo rimasti per quattro notti). Qui ne approfittiamo per fare un po’ di spesa per i giorni a venire e per effettuare un primo cambio valuta di qualche euro in contanti, giusto per avere un po’ di Real in tasca per qualsiasi evenienza o necessità improvvisa.
Nel tardo pomeriggio raggiungiamo infine Villa Ferroviários prenotata su Airbnb, la nostra casa per i successivi quattro giorni. Devo dire che è stata davvero una bella scoperta: un monolocale piccolo, grazioso e dotato di tutto il necessario per il soggiorno. L’unica pecca riscontrata riguarda l’isolamento acustico dei serramenti che lasciava passare parecchio il rumore del traffico della strada (una caratteristica che abbiamo notato essere abbastanza comune in diverse strutture durante il viaggio). Il vero grandissimo punto a favore, però, è stato il reparto laundry comune fornito di lavatrici e persino di asciugatrici! Un plus strategico enorme che ci ha permesso, già al termine dei quattro giorni di permanenza, di fare il bucato, asciugare tutto all’istante e ripartire con i vestiti di nuovo puliti e pronti all’uso.
Dopo aver finalmente sbrigato tutte le indispensabili pratiche burocratiche e logistiche che servono quando si arriva in un Paese extra UE, ci dirigiamo ad abbracciare i nostri parenti che abitano a poca distanza dal nostro alloggio, trascorrendo insieme a loro una splendida prima cena e una serata carica di calore e condivisione.
FAMILY TIP
Internet subito attivo per la mappa: Acquistate una eSIM minima dall’Italia (es. Ubigi) da 1 GB solo per la primissima navigazione fino allo shopping center. Nei negozi fisici Vivo potrete attivare SIM locali super convenienti per avere giga abbondanti per tutto il viaggio.
Sosta lavanderia negli alloggi: Se prenotate appartamenti su Airbnb, cercate strutture con area laundry (lavatrice e asciugatrice). Vi permetterà di viaggiare con valigie molto più leggere e fare il bucato rapidamente a metà soggiorno.
Volete vedere com’è fatta una tipica colazione brasiliana o com’era la nostra struttura a Jundiaí?
Trovate tutti i video e i dettagli nelle nostre Storie in Evidenza “Settimana 1” su Instagram @in.viaggio.con.bilillo
Giorno 3: Il parco Terme San Paulo, la fattoria e la cena in famiglia

Venerdì 14 agosto parte la nostra prima vera giornata interamente dedicata al relax e al divertimento in famiglia! Alle 8:45 ci mettiamo in viaggio in auto e, dopo circa un’ora e tre quarti di guida, raggiungiamo la nostra meta del giorno: il parco Terme San Paulo.
Si tratta di uno splendido complesso immerso nella natura, perfetto per accontentare sia gli adulti in cerca di relax sia i bambini con tanta voglia di divertirsi. Il parco offre diverse attrazioni: un’area con piacevoli acque termali a una temperatura di circa 36°C, la gettonatissima piscina con le onde e persino l’intrattenimento di un DJ a bordo vasca che regala subito una bella atmosfera di festa.
Compresa nel biglietto d’ingresso c’è anche la visita alla bellissima fattoria del parco, un’esperienza stupenda per i bambini che hanno potuto vedere da vicino e persino accarezzare molti animali, alcuni dei quali lasciati tranquillamente in libertà! Piccola nota ironica della giornata: possiamo dire che il nostro piccolo Nicolas si porterà a casa il suo primissimo “souvenir” brasiliano… una puntura d’ape! Fortunatamente, un po’ di ghiaccio e qualche ora di pazienza sono bastati per far rientrare la cosa e continuare la giornata col sorriso.
Terminata la giornata di bagni e divertimento, abbiamo approfittato delle comodissime docce presenti nella struttura per riordinarci e prepararci direttamente lì. Una volta pronti, ci siamo rimessi in auto per raggiungere la casa di altri nostri parenti e concludere la giornata con un’altra splendida serata e una cena ricca di calore.
Questi momenti di condivisione a tavola con la famiglia si sono rivelati preziosissimi: un’occasione unica per fare domande, approfondire curiosità sul Paese e capire davvero da vicino cosa significhi vivere in Brasile. Un vero e proprio tuffo nel vivo della cultura, delle tradizioni e della quotidianità brasiliana.
FAMILY TIP
Attrezzatura per il parco termale: Portate sempre un cambio asciutto completo nello zaino. Le docce calde del parco sono perfette per riordinarsi prima di uscire.
Volete vedere la piscina con le onde e gli animali della fattoria?
Trovate i video divertenti della nostra giornata nelle Storie in Evidenza “Settimana 1” su Instagram @in.viaggio.con.bilillo
Giorno 4: Il mercato a Jundiaí, le proprietà dell’acqua di cocco e il parco Mundo das Crianças

In questa giornata ci svegliamo pronti per vivere un’esperienza dal sapore autentico e locale. Al mattino entriamo nel vivo della quotidianità di Jundiaí: insieme ai nostri parenti, raggiungiamo con una piacevole passeggiata a piedi di appena 5-10 minuti un tipico mercato cittadino.
Ci troviamo immersi in un’esplosione di colori e profumi: banchi ricchissimi di frutta e verdura fresca tropicale, ma anche stand dedicati all’oggettistica, all’accessoristica e agli articoli per la casa. È il luogo perfetto per respirare l’atmosfera genuina del posto e osservare la vita di tutti i giorni. Proprio qui facciamo il nostro primo assaggio di água de coco fresca bevuta direttamente dal frutto, un’esperienza fantastica che si trasformerà ben presto nella nostra bevanda quotidiana per eccellenza lungo tutto il viaggio!
Perché l’acqua di cocco è così straordinaria? Oltre ad essere deliziosa e dissetante, l’acqua di cocco fresca è un vero e proprio integratore naturale: ricchissima di minerali come potassio, magnesio e sodio, ha eccezionali proprietà idratanti e remineralizzanti, perfette per recuperare le energie senza appesantirsi.
Nel pomeriggio ci dedichiamo per circa 4 ore al parco Mundo das Crianças (Mundo dei Bambini), una struttura davvero eccezionale pensata per grandi e piccini, ricca di sport, attività ed esperienze formative. Al suo interno si trovano tantissime aree attrezzate con corde, strutture e giochi realizzati interamente in legno, dove potersi cimentare in percorsi d’equilibrio, coordinazione e sospensione da una corda all’altra senza mai toccare terra. È una concezione di parco bellissima che sarebbe meraviglioso trovare più spesso anche da noi: in Italia (ad esempio in Trentino/in montagna) si incontrano strutture simili ad alta quota, ma in pianura nei nostri comuni è una realtà rarissima. Spesso nei nostri parchi ci si limita ad altalene e scivoli in metallo che trovano un po’ il tempo che trovano, con un gioco fine a se stesso. Qui, al contrario, queste strutture stimolano un allenamento continuo e una sana sfida tra coetanei, dove il movimento e lo sviluppo motorio avvengono in modo del tutto naturale attraverso il gioco!
Il parco è immerso nel verde e offre servizi eccellenti a misura di famiglia, come fontanelle d’acqua potabile per riempire le borracce e servizi igienici costantemente puliti e igienizzati durante la giornata.
Nel tardo pomeriggio rientriamo a casa per rinfrescarci e prepararci a trascorrere un’altra bellissima serata in compagnia dei nostri parenti, chiudendo la giornata tra chiacchiere, buon cibo e tanto relax.
FAMILY TIP
Mundo das Crianças a Jundiaí: È un parco immenso e gratuito che merita almeno 3-4 ore di visita. Equipaggiate i bambini con abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica resistenti per i percorsi in legno e le corde in sospensione.
Acqua potabile e snack: All’interno del parco ci sono fontanelle igienizzate per riempire le borracce e bagni pulitissimi. Fate provare ai bambini l’acqua di cocco fresca direttamente dal frutto: è l’integratore salino naturale perfetto per fare il pieno di energie!
Curiosi di vedere i percorsi avventura in legno e la nostra prima acqua di cocco al mercato?
Guardate i video di questa fantastica giornata nelle Storie in Evidenza “Settimana 1” sul profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorno 5: Rota Turística do Café, tra fazendas, segreti della coltivazione e pesca con i bambini

Se dovessi fare un paragone per darvi un’idea del paesaggio, la prima cosa che mi è venuta in mente sono le nostre zone del Prosecco tra Conegliano e Valdobbiadene, con le loro colline terrazzate. Qui la conformazione del territorio è praticamente la stessa, soltanto che al posto dei vigneti trovi chilometri e chilometri di piantagioni di caffè a perdita d’occhio!
La Rota Turística do Café (nello Stato di San Paolo) è un itinerario bellissimo da percorrere in auto. Ci si addentra lungo strade panoramiche che collegano diverse fazendas (le tipiche tenute agricole brasiliane). Entrare in queste proprietà significa scoprire da vicino tutto il lavoro che c’è dietro a una semplice tazzina di caffè, passeggiando tra le piante e visitando le strutture di lavorazione.
- Tappa 1: Nonno Marchi e l’essiccazione dei chicchi
La nostra prima tappa è stata presso la tenuta Nonno Marchi. Essendo arrivati verso la fine della stagione di raccolta, abbiamo avuto la fortuna di vedere dal vivo una fase fondamentale: la stesura dei chicchi di caffè sui grandi piazzali in cemento (terreiros). I chicchi vengono sparsi al sole e mossi continuamente per farli asciugare in modo omogeneo. È il metodo di essiccazione naturale tradizionale, passaggio indispensabile prima di passare alla sgusciatura, alla tostatura e al confezionamento.
- Tappa 2: Il Museu do Café – Vale do Ouro Verde
A pochissimi minuti di auto da Nonno Marchi ci siamo spostati al Museu do Café – Vale do Ouro Verde. La visita è stata davvero interessante per capire l’impatto economico di questo settore: il Brasile è in assoluto il primo produttore ed esportatore mondiale di caffè, coprendo da solo circa un terzo della produzione globale! Al museo vengono mostrate le zone a maggiore vocazione agricola e viene spiegata tutta la storia legata alle esportazioni.
Curiosità botaniche: Perché piantare le banane insieme al caffè?
Girando tra le varie piantagioni ci ha colpito subito un dettaglio: quasi tutte le piante di caffè sono circondate o intervallate da grandi piante di banane. Chiedendo informazioni abbiamo scoperto il motivo: le foglie di banano, essendo enormi, creano l’ombra necessaria per proteggere le piante di caffè dai raggi solari troppo diretti e dai sbalzi termici, mantenendo il terreno al giusto grado di umidità!
Abbiamo anche scoperto alcune curiosità interessanti sulle piante: Longevità e resa del caffè: Una pianta di caffè vive e produce per circa 20-25 anni. Ogni singola pianta produce in media tra 1,5 e 2,5 kg di caffè verde all’anno (che diventano circa 1-1,5 kg di caffè tostato). Il fiore di banano: È stato bellissimo far osservare ai bambini la struttura del banano con il suo caratteristico e grande fiore viola appeso proprio sotto il casco di banane.
- Tappa 3: Pranzo da Família Olivotto e la pesca al laghetto
Per pranzo ci siamo fermati a breve distanza dal museo al ristorante Família Olivotto, un posto molto accogliente gestito da una famiglia del posto.
Oltre al buon cibo, la cosa fantastica per i bambini e non solo è stato il laghetto all’interno della proprietà. Con l’acquisto del cibo per pesci (a un costo davvero irrisorio), ci hanno dato delle canne da pesca “fai-da-te” semplicissime: un bastoncino di legno, un filo trasparente e un piccolo amo su cui infilare il cubetto di mangime. Nel lago ci sono tantissimi pesci (come carpe e tilapie) ed è stato un momento super divertente e insolito.
Verso le 18:00 siamo rientrati in alloggio a Jundiaí per sistemare e chiudere le valigie in vista dei prossimi spostamenti.
Infine, per cena siamo andati tutti insieme alla Churrascaria Trevisan. Non era la nostra prima volta in una churrascaria: amiamo sperimentare cibi e cucine dal mondo e avevamo già provato diverse churrascarie qui in Italia, tra Treviso e Venezia. La differenza con quelle autentiche in Brasile, però, è davvero notevole, soprattutto per quanto riguarda il buffet!
Se in Italia i buffet d’accompagnamento sono piuttosto contenuti, in Brasile vi troverete davanti a isole di cibo infinite. C’è letteralmente di tutto: da ogni tipo di verdura e salsa a primi piatti, fino a selezioni di carne extra, pesce e tantissima frutta fresca. Il tutto, ovviamente, affiancato dal continuo passaggio al tavolo dei passadores con i vari spiedi di carne serviti al momento con il sistema rodízio. Una vera e propria festa per il palato e una serata fantastica in compagnia dei nostri parenti!
FAMILY TIP
Mappa dell’itinerario: Vi consiglio di scaricare la mappa della Rota Turística do Café prima di partire o di impostare le tappe su Google Maps: diverse tenute si raggiungono tramite brevi tratti di strada sterrata, comunque ben percorribili.
Attività per i bambini: La tappa da Família Olivotto è consigliatissima se viaggiate con bambini. La pesca con il bastoncino di legno nel laghetto è un’attività semplice, sicura e divertentissima.
Volete vedere come funziona la pesca con i bastoncini di legno o i piazzali di essiccazione del caffè?
Trovate tutti i video della giornata nelle nostre Storie in Evidenza “Settimana 1” sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo
Giorno 6: Saluti a Jundiaí, volo Azul per São Luís e l’arrivo nel Maranhão

Lunedì è stata una giornata di grandi spostamenti e cambi di scenario. La mattina abbiamo salutato José e la famiglia a Jundiaí, grati per la bellissima accoglienza e i giorni trascorsi insieme, e ci siamo messi subito alla guida in direzione dell’aeroporto di Campinas (Viracopos – VCP).
La riconsegna dell’auto a noleggio è stata comodissima: il punto Movida si trova infatti direttamente all’interno dell’aeroporto, precisamente all’interno del parcheggio coperto (Edificio Garagem) collegato al terminal. Una volta lasciata l’auto, è bastato prendere l’ascensore per salire direttamente al piano delle partenze, senza dover prendere navette o fare lunghi percorsi a piedi.
Per coprire la tratta da Campinas a São Luís (SLZ) — la porta d’accesso per la magica Rota das Emoções — abbiamo viaggiato con Azul Brazilian Airlines. È una delle principali e più apprezzate compagnie aeree brasiliane, rinomata per l’ottimo servizio a bordo e la puntualità. Anche su questo volo interno da 3 ore abbiamo avuto la piacevole sorpresa di trovare un monitor touch personale per ogni singola postazione, perfetto per intrattenere con film e giochi durante il viaggio.
Il volo è partito alle 14:05 ed è atterrato alle 17:10, facendoci attraversare il Brasile da sud a nord. Ad attenderci all’uscita dell’aeroporto di São Luís c’era l’autista prenotato con l’agenzia Rota Combo, che in circa venti minuti di tragitto ci ha accompagnati al nostro hotel, il Rede Andrade.
Dopo aver fatto il check-in, dato l’orario già un po’ tardo, abbiamo sistemato un attimo i bagagli in camera, preso un Uber e raggiunto la churrascaria Sal e Brasa per cena. È stata un’ottima serata a base di carni alla griglia e ricchi buffet, vissuta con un piccolo imprevisto di viaggio: la mia Postepay si è bloccata (una cosa che può capitare durante i grandi spostamenti e i viaggi all’estero per via dei sistemi automatici di sicurezza bancari, e che fortunatamente sono riuscita a risolvere il giorno dopo, anche se non proprio in modo semplice!).
La serata è terminata così, tra buon cibo e relax, pronti per iniziare a esplorare il nord del Brasile dal giorno successivo!
FAMILY TIP
Riconsegna auto a Viracopos (VCP): Il punto Movida si trova direttamente all’interno del parcheggio dell’aeroporto. Seguite i cartelli Devolução Veículos entrando nell’Edificio Garagem: vi basterà prendere l’ascensore interno per trovarvi direttamente nell’area check-in delle partenze.
Volare con Azul Airlines: È un’ottima compagnia per le famiglie. I monitor individuali in ogni sedile con intrattenimento di bordo rendono i voli interni molto più leggeri per i bambini.
Carte di pagamento e imprevisti all’estero: Avvisate sempre la vostra banca prima di partire ed equipaggiatevi con carte di riserva su circuiti o conti differenti. I blocchi di sicurezza durante i viaggi intercontinentali o i cambi repentini di regione possono accadere, quindi avere un’opzione B è fondamentale.
Siete curiosi di vedere il nostro cambio di rotta verso il nord del Brasile e la comodità del volo Azul?
Trovate tutti i retroscena e i video di questo spostamento nelle nostre Storie in Evidenza “Settimana 1” sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo
Giorno 7: In viaggio verso i Lençóis Maranhenses: arrivo a Barreirinhas e la magia della Lagoa Bonita

Oggi salutiamo São Luís per dare il via a una delle tappe più attese dell’intero viaggio: l’esplorazione dello spettacolare Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses.
La sveglia suona presto alle 6:00. Dopo una sostanziosa colazione salata ci facciamo trovare pronti alla reception per il trasferimento prenotato. Abbiamo scelto un hotel per questa notte in quanto l’arrivo a São Luís era in un’ora un po’ tarda e al mattino ci dovevamo svegliare presto, quindi abbiamo preferito trovare una soluzione già con colazione inclusa.
Con Rota Combo è fondamentale farsi trovare preparati e puntuali: essendo trasferimenti condivisi, è essenziale che tutti siano coordinati e rispettino gli orari per agevolare e rendere l’esperienza più positiva, evitando ritardi. Nell’hotel ci raggiunge un minibus con aria condizionata che dà inizio al nostro viaggio.
Il tragitto su strada: Il percorso di circa 270 km tra São Luís e Barreirinhas dura circa 5 ore. La strada attraversa lunghi rettilinei immersi nella vegetazione tipica del cerrado maranhense, piccoli villaggi e zone rurali. L’asfalto alterna tratti sterrati e brevi tratti più sconnessi ad altri più scorrevoli, ma la guida procede in modo tranquillo. Man mano che ci si avvicina alla zona dei Lençóis, il paesaggio cambia e cresce l’emozione per l’arrivo.
Arrivati a Barreirinhas, l’autista del transfer inizia a lasciare i vari passeggeri nei rispettivi alloggi prenotati. Noi abbiamo scelto la casa Repouso das Dunas.
La struttura dell’alloggio: Si tratta di una casa protetta, circondata da mura alte che garantiscono tanta tranquillità e privacy. La struttura è davvero molto grande, spaziosa e accogliente, impreziosita da una bellissima e vivibile veranda abitabile, ideale per rilassarsi al fresco nei momenti di pausa. Veniamo accolti da una signora squisita, incredibilmente gentile e disponibile nel darci il benvenuto.
Posizione e vicinanze: L’abitazione si trova in una zona residenziale comoda a pochi minuti dal centro cittadino. Nelle vicinanze ci sono dei piccoli minimarket.
Una volta fatto il check-in, ci cambiamo in base all’abbigliamento che ci è stato consigliato. Rota Combo, infatti, il giorno prima di ogni transfer o escursione invia un messaggio con tutte le indicazioni fondamentali della giornata, dai consigli sull’abbigliamento a informazioni pratiche utili. Ci siamo quindi messi in costume coperti con abiti leggeri, cappello per il sole, occhiali da sole, protezione solare, scorta d’acqua e qualche snack, e sono venuti a prelevarci direttamente presso la struttura.
Alle 14:00 parte la nostra escursione verso il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses.
Il percorso in Jeep / “Jardineira”: Per addentrarsi nel parco non esistono strade tradizionali: ci si muove a bordo di fuoristrada 4×4 modificati con panche posteriori (le tipiche jardineiras). Il tragitto si snoda su strade di sabbia e per circa un’ora e mezza è un continuo sobbalzo nella Jeep! È un tragitto sobbalzante e divertente, dove l’autista, guida esperto tra i sentieri sterrati fino a raggiungere la base delle dune intorno alle 15:30.
Nel cuore del parco: Arrivati ai piedi del circuito della Lagoa Bonita, ci attende la salita sulla grande duna iniziale. Una volta arrivati in cima, lo spettacolo è da togliere il fiato: un’immensità infinita di dune di sabbia bianchissima intervallate da splendide lagune di acqua dolce e cristallina incastonate tra i dossi.
Una volta arrivati, il nostro autista ha riferito a tutto il gruppo che fino alle ore 18:00 potevamo stare nei vari laghi e poter fare il bagno, raccomandandosi però di portarsi verso la duna alta intorno alle 17:00 per potersi godere lo spettacolo del tramonto. Restare in cima alle dune a guardare il tramonto dorato che si riflette sull’acqua è stata un’esperienza magica e indimenticabile per tutta la famiglia.
Al rientro ci siamo fermati in un supermercato per una spesa in famiglia, così da poter sfruttare la bellissima veranda che avevamo a disposizione, con tanto di amaca per il pieno relax!
FAMILY TIP
Come vestirsi: Indossate già i costumi da bagno sotto e abiti leggeri prima di partire per l’escursione. Sulle dune non servono le scarpe: si cammina comodamente e piacevolmente a piedi nudi sulla sabbia fresca.
Protezione dal sole e dagli occhi: Il sole e il riflesso sulla sabbia bianca sono molto forti, quindi crema solare ad alta protezione e cappello sono indispensabili. Gli occhiali da sole sono fondamentali non solo per la luce, ma soprattutto per proteggere gli occhi: correndo o camminando sulle dune, e in caso di vento, è facilissimo che qualche granellino di sabbia o di polvere possa dare fastidio.
A bordo del fuoristrada: Tenete ben chiusi borse e zaini durante il tragitto in jeep per proteggere le vostre cose dai sobbalzi e dalla polvere della pista sterrata.
Volete vedere lo spettacolo delle dune bianche e il tramonto alla Lagoa Bonita? Trovate tutti i video e le foto più belle della giornata nelle nostre Storie in Evidenza “Settimana 1” sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorno 8: In barca lungo il Rio Preguiças: Pequenos Lençóis, Vassouras, Mandacaru e Caburé

Oggi ci attende un’altra entusiasmante giornata alla scoperta della natura brasiliana, questa volta navigando lungo il suggestivo Rio Preguiças per esplorare i meravigliosi Pequenos Lençóis Maranhenses.
La giornata organizzata da Rota Combo inizia alle ore 8:00 con il transfer in auto dalla nostra struttura direttamente fino al punto d’imbarco sul fiume. L’escursione prevede un tour condiviso a bordo delle tipiche e velocissime lance a motore (lancha voadeira).
Alle 8:50 la lancia si stacca dal molo per dare il via alla navigazione. A bordo il giubbotto di salvataggio è obbligatorio ad ogni risalita e per tutta la durata del tragitto, una sicurezza fondamentale soprattutto viaggiando con i bambini! La lancia sfreccia a tutta velocità sul fiume raggiungendo fino ai 50-60 km/h, regalando una bella scarica di adrenalina tra gli schizzi d’acqua e i paesaggi di fitta vegetazione e mangrovie.
Dopo circa 45 minuti di navigazione facciamo la prima tappa a Vassouras (nell’area di Barracão da Graça). Ci troviamo nel cuore dei Pequenos Lençóis: una zona affascinante con dune di sabbia dorata, piccole lagune e simpatiche scimmiette.
Dopo circa 15 minuti di ulteriore navigazione raggiungiamo il piccolo villaggio di pescatori di Mandacaru. La sosta dura circa un’ora, perfetta per passeggiare tra le viuzze e ammirare il celebre faro (Farol do Preguiças), da cui si gode una vista panoramica a 360 gradi sull’oceano e sulle dune.
Da Mandacaru bastano circa 10 minuti di barca per raggiungere Caburé, un’affascinante e sottile striscia di sabbia incastonata tra le acque dolci del Rio Preguiças e le onde dell’Oceano Atlantico. Qui ci fermiamo per circa due ore per il pranzo in riva al fiume, concedendoci un momento di puro relax tra una passeggiata sulla spiaggia dell’oceano e la tranquillità del fiume.
Alle 14:50 la lancia riparte da Caburé per il viaggio di rientro. Con circa 50 minuti di navigazione torniamo al molo d’imbarco di Barreirinhas, da cui veniamo riaccompagnati a casa.
Nel pomeriggio facciamo una passeggiata nel centro di Barreirinhas, esplorando le vie e scoprendo cose nuove.
(In più, una piccola curiosità di famiglia per il nostro diario di viaggio: proprio oggi Oliver ha perso un dentino da latte, ormai perdere i denti in viaggio sembra diventata un abitudine!)
FAMILY TIP
Sicurezza a bordo della lancha voadeira: La lancia sfreccia a 50-60 km/h sull’acqua. Il giubbotto di salvataggio è obbligatorio ad ogni salita a bordo. Assicuratevi che i bambini lo indossino sempre bene allacciato e tenete ben saldi cappelli e occhiali per evitare che il vento forte li porti via!
Incontri con le scimmiette a Vassouras: A Vassouras incontrerete tantissime scimmiette curiose. Non date loro da mangiare e fate molta attenzione se state consumando uno snack o del cibo: attirate dalla curiosità e dalla fame, potrebbero saltarvi addosso per rubarvi il cibo dalle mani!
Protezione per il telefono: Vista la velocità della barca e la presenza di sabbia e schizzi d’acqua continui, è utilissimo equipaggiarsi con una cover impermeabile o di protezione trasparente per lo smartphone con laccetto da collo.
Protezione solare: Il vento della corsa rinfresca molto la pelle, ma il sole picchia forte ed è riflesso dall’acqua e dalla sabbia. Crema solare ad alta protezione e occhiali da sole sono indispensabili per tutta la giornata.
Volete salire a bordo della lancia con noi lungo il Rio Preguiças?
Guardate i video del nostro tour tra le dune di Vassouras e il faro di Mandacaru nelle nostre Storie in Evidenza “Settimana 2” sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorno 9: Il viaggio verso Parnaíba e la magia della Revoada dos Guarás nel Delta

Oggi ci attende una delle tappe più affascinanti della nostra Rota das Emoções: il trasferimento verso lo stato del Piauí per esplorare il meraviglioso Delta do Parnaíba e assistere all’emozionante spettacolo degli ibis rossi che rientrano ai loro nidi al tramonto.
La giornata organizzata da Rota Combo comincia alle 9:00 del mattino. Un transfert ci preleva direttamente dalla nostra struttura per accompagnarci al punto di imbarco principale. Qui ci attende un autobus da gran turismo che parte puntuale verso Parnaíba per un viaggio di circa 4 ore.
Il viaggio attraversa scenari naturali sempre differenti. Intorno all’ora di pranzo arriviamo a Parnaíba e ci fermiamo per pranzo presso il ristorante Mirante con formula churrascaria e self-service. Appena dopo pranzo risaliamo nell’autobus che per un altro breve tragitto ci porta verso il porto Dos Tatus, punto di partenza per tutte le escursioni nel Delta. Ovviamente, durante tutti i vari trasferimenti della giornata le nostre valigie erano sempre con noi o comunque al sicuro negli autobus.
A metà pomeriggio saliamo a bordo della lancia a motore (lancha voadeira) per dare inizio all’escursione. La navigazione si snoda nel cuore del Delta do Parnaíba, addentrandosi in alcune cale strette affiancate da fittissime e suggestive foreste di mangrovie. In questo habitat unico e incontaminato è possibile avvistare diverse specie di animali, tra cui uccelli acquatici e scimmie; durante il percorso abbiamo avuto persino l’emozione di avvistare da vicino un piccolo cucciolo di caimano tra la vegetazione!
Poi, intorno alle 16:30, ci dirigiamo verso un’isoletta strategica situata nella baia, nota proprio come Ilha dos Guarás (o Ilha do Caju). Qui ci appostiamo in attesa del momento speciale: verso le 17:15 assistiamo a uno spettacolo fantastico di circa 45 minuti in cui centinaia di ibis rossi volano a stormi per posarsi sugli alberi dell’isola per la notte, tingendo il paesaggio di un colore rosso fuoco.
Terminato lo spettacolo, facciamo ritorno al porto nel tardo pomeriggio. Ormai è buio e il rientro a bordo della nostra lancha voadeira lanciata sull’acqua diventa ancora più suggestivo e magico! Una volta arrivati al porto, saliamo nuovamente a bordo dell’autobus e dopo mezz’ora rientriamo a Parnaíba. Una volta scesi dall’autobus, saliamo in un altro minibus che in soli 5 minuti ci accompagna nel nostro nuovo alloggio, Casa Litoral.
Un’abitazione veramente molto grande, tra le più belle dell’intero viaggio. Peccato essersi fermati solo per una notte, anzi, per poche ore, perché l’indomani la sveglia suonerà prestissimo! L’alloggio aveva davvero tutto il necessario: un soggiorno bellissimo con una TV enorme, una cucina molto ampia, due camere da letto, un bagno interno e una veranda esterna davvero spaziosa dotata di un ulteriore bagno all’esterno. Anche questa casa era completamente circondata da mura e filo spinato, offrendo un livello di sicurezza molto alto e trovandosi in una posizione tranquilla. L’accoglienza è stata davvero piacevole e curata, soprattutto data la tarda ora: al nostro arrivo abbiamo trovato vari abat-jour e piccole lucette accese in ogni stanza e un delicato profumo di biancheria pulita che avvolgeva tutta la casa. È stato davvero piacevole ed è dispiaciuto non potersela godere di più!
FAMILY TIP
Occhi aperti durante la navigazione: Questo labirinto di mangrovie può nascondere qualche animaletto. È bene stare sempre in allerta per riuscire ad avvistare qualcosa nella natura incontaminata!
Attrezzatura per l’avvistamento: Per la Revoada, le imbarcazioni mantengono una certa distanza di rispetto per non disturbare gli animali. È consigliato portare un binocolo oppure avere un bel zoom fotografico per godervi ogni dettaglio per l’arrivo degli ibis.
Abbigliamento per il rientro al buio: Un leggero k-way o una felpa nello zainetto sono perfetti per coprirsi durante la suggestiva corsa in lancia al rientro quando è ormai buio.
Volete vedere il cielo tingersi di rosso e il nostro incontro con il cucciolo di caimano?
Trovate tutti i video e gli scatti indimenticabili di questa giornata nelle nostre Storie in Evidenza “Settimana 2” su Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorno 10: In viaggio verso Jericoacoara, il relax a Lagoa do Paraíso e l’arrivo a Jeri

Se si decide di intraprendere la Rota das Emoções, c’è una tappa assolutamente imperdibile e obbligatoria che non può per nessun motivo mancare nell’itinerario: Jericoacoara. La decima giornata del nostro viaggio ci porta finalmente verso questo luogo magico e senza tempo.
La sveglia suona prestissimo, alle 4:30 del mattino, con il ritiro del transfer previsto indicativamente tra le 5:00 e le 5:30. In realtà, il mezzo è arrivato solo alle 6:45: un’attesa un po’ prolungata che ha rappresentato forse l’unica piccola pecca nell’altrimenti ottima organizzazione di Rota Combo.
Una volta saliti a bordo, iniziamo il nostro tragitto via terra verso Jericoacoara. Il trasferimento da Parnaíba prevede un viaggio di circa 4 ore, attraversando scenari suggestivi ed esotici della regione.
Attorno alle 11:00 arriviamo in un vero e proprio angolo di paradiso: la splendida Lagoa do Paraíso. Più che una semplice laguna, è un capolavoro naturale formato dall’acqua piovana incastonata tra le dune di sabbia bianca, famosa in tutto il mondo per i suoi colori che sfumano dal turchese all’azzurro cristallino.
Qui ci fermiamo fino alle 14:00, godendoci qualche ora di puro relax nelle celebri amache immerse direttamente nell’acqua cristallina, avvolti da una temperatura perfetta di circa 30°C ma piacevolmente ventilata.
Finito il relax in laguna, ci avviamo verso il punto di prelievo dove saliamo a bordo di una Jeep 4×4. Veniamo quindi portati all’accesso principale della località, dove è obbligatorio pagare la Tassa di Soggiorno / Tassa Ambientale (Taxa de Turismo Sustentável). Si tratta di un contributo fondamentale destinato alla tutela e alla preservazione del delicatissimo ecosistema del Parco Nazionale.
Espletate le pratiche per la tassa, l’autista ci accompagna con la Jeep direttamente al nostro alloggio, il Flat Pedra Furada. Come in quasi tutte le strutture del nostro viaggio (fatta eccezione per i pochissimi hotel tradizionali), non c’è una vera e propria reception per il check-in classico: l’ingresso è interamente self-service e autogestito tramite delle cassette di sicurezza con codice.
Una volta entrati e sistemati in appartamento, approfittiamo subito della comodità di avere una lavanderia self-service (Easy Wash) vicinissima all’alloggio per poter lavare e asciugare tutta la biancheria.
Nel tardo pomeriggio ci tuffiamo subito nell’atmosfera magica e senza tempo di Jericoacoara. La vera tipicità di questo villaggio incantato è che non esistono strade asfaltate o marciapiedi: le vie sono interamente fatte di sabbia morbida e si cammina praticamente sempre a piedi scalzi o in ciabatte.
Ci immergiamo così nella tradizionale ora del tramonto, sorseggiando un aperitivo in spiaggia e partecipando a un rito collettivo davvero suggestivo: ogni sera, viaggiatori e locali si radunano sulla duna principale o lungo la riva per ammirare il sole che scompare all’orizzonte e salutare lo spettacolo della natura con un emozionante applauso.
Dopo aver vissuto questa emozione e fatto una piacevole passeggiata tra i baracchini e i negozietti locali alla ricerca di qualche souvenir, concludiamo la nostra giornata sfruttando le tantissime e gustose proposte di street food lungo le vie animate del paese.
FAMILY TIP
Tappa imperdibile: Inserire Jericoacoara nella Rota das Emoções è un must: le sue lagune e la sua atmosfera sono unique al mondo!
Tassa Ambientale (Taxa de Turismo Sustentável): La tassa di soggiorno è obbligatoria per tutti i visitatori. Conservate sempre la ricevuta digitale sul telefono durante tutto il soggiorno o quella cartacea perché potrebbero chiederlo spesso.
In ciabatte o a piedi scalzi: Dimenticate scarpe eleganti o tacco! A Jeri si cammina esclusivamente sulla sabbia, quindi infradito e ciabatte comode sono tutto ciò di cui avrete bisogno per tutta la famiglia.
Il rito dell’applauso al tramonto: Non perdetevi l’appuntamento delle 17:30 in spiaggia o sulla Duna do Pôr do Sol. È un momento magico anche per i bambini, che ameranno correre sulla sabbia e unirsi all’applauso finale!
Street Food e cena informale: Le vie di Jeri sono piene di carrettini e chioschi con street food delizioso (dalle tapioche dolci e salate agli spiedini con carni di tutti i tipi, fino ai succhi di frutta fresca), perfetti per sfamare chiunque.
Volete provare la sensazione di camminare a piedi scalzi tra le vie di sabbia e applaudire al tramonto a Jeri? Guardate tutti i video e gli scatti indimenticabili del nostro arrivo nelle Storie in Evidenza “Settimana 2” sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorno 11: Escursione in 4×4 a Jeri tra cavallucci marini, toboga sulle dune e il Lago Grande de Guriú

La nostra avventura a Jericoacoara entra nel vivo con una giornata interamente dedicata all’esplorazione del litorale ovest, ricca di divertimento, avventura tra le dune e natura incontaminata, sapientemente organizzata nei minimi dettagli da Rota Combo.
La nostra giornata comincia verso le 9:00, quando la Jeep 4×4 ci viene a prelevare dal nostro alloggio per dare il via a un’altra giornata meravigliosa.
La prima tappa della giornata ci porta sulle sponde del fiume Guriú per un’esperienza particolare. Saliamo in una barca e, a ritmo molto molto lento — davvero rilassante — ci addentriamo in un habitat davvero suggestivo che trasmette molta tranquillità. Nel silenzio più assoluto, ci vengono indicati dai barqueiros (i barcaioli locali) i cavallucci marini nascosti sott’acqua.
Questa escursione era facoltativa. Sembrava quasi di scivolare dolcemente sull’acqua, incanalati tra le radici delle piccole mangrovie, e poter osservare da vicino questi piccoli e delicati animali creati dalla natura è un momento davvero magico che incanta sia grandi che piccini.
Verso le 11:00 invece la nostra Jeep inizia ad arrampicarsi sulle suggestive e imponenti dune di sabbia per raggiungere un punto di puro divertimento: lo scivolo sul toboga (16,60€ per 3 giri a testa per noi 4). Un’esperienza super divertente in cui ci si lancia a tutta velocità lungo il pendio della duna per tuffarsi dritti nell’acqua della laguna sottostante: risate e divertimento assicurate!
Attorno alle 12:30 raggiungiamo la tappa ideale per il pranzo e il relax, situata sul Lago Grande de Guriú, dove ci godiamo un ottimo pranzo con un paesaggio da cartolina.
Verso le 15:00 risaliamo a bordo del fuoristrada per intraprendere la strada di ritorno verso Jericoacoara. Per il ritorno, come per l’andata, attraversiamo il fiume a bordo delle tipiche chiatte in legno usate per trasportare i veicoli da una sponda all’altra: veramente una situazione insolita!
Nel tardo pomeriggio torniamo a passeggiare per le magiche vie di sabbia di Jeri. Ci godiamo un delizioso aperitivo al tramonto e poi per cena ci portiamo al locale che si chiama Fabio de Andrade.
FAMILY TIP
L’escursione in 4×4 con Rota Combo: Affidarsi a Rota Combo per l’escursione litorale ovest vi permetterà di vivere le tappe più belle (fiume Guriú, dune e laguna) senza dovervi preoccupare dei trasferimenti e della guida sulla sabbia.
Attività extra per bambini: Non perdetevi né il giro in barca per i cavallucci marini (dolce e molto educativo) né il toboga sulle dune. Portate moneta o carta a portata di mano perché sono attività opzionali gestite direttamente sul posto (16,60 € per i giri sul toboga per 4 persone).
Protezione e cambio asciutto: Il sole è un po’ forte ed è consigliabile mettere della crema solare, un cappello per il sole e per sicurezza un cambio asciutto nello zaino.
Volete vedere i nostri tuffi dal toboga sulle dune e i piccoli cavallucci marini del fiume Guriú?
Trovate tutti i video e i momenti più divertenti di questa giornata nelle nostre Storie in Evidenza “Settimana 2 e 2-1” su Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorno 12: L’alba magica a Jeri, il rientro a Fortaleza e il volo verso Salvador de Bahia

La nostra indimenticabile parentesi a Jericoacoara volge al termine, ma la giornata inizia con un’emozione speciale prima di rimetterci in cammino verso una nuova tappa del nostro viaggio.
Alle 5:30 mi sono alzata da sola per andare a vedere l’alba a Jericoacoara. C’è un silenzio surreale e i colori sono davvero magici in questa spiaggia.
Alle 9:00 il transfer passa a prenderci per iniziare il lungo viaggio di trasferimento in direzione dell’aeroporto di Fortaleza (FOR), un tragitto che dura circa 5 ore complessive.
Lungo il percorso ci fermiamo per una sosta pranzo in un locale a buffet con formula “a kilo” stile autogrill, aperto H24. Arriviamo in aeroporto con un largo anticipo. Essendo domenica, ci hanno sconsigliato di andare nel centro di Fortaleza a fare un giro: di domenica, infatti, il traffico viene chiuso per la presenza di parecchi mercatini e la viabilità cambia completamente. Sarebbe stato rischioso addentrarsi nel centro città per poi dover riprendere un altro Uber e farci riportare in aeroporto in tempo.
Quindi rimaniamo in aeroporto e passiamo quelle ore di attesa in tranquillità fino alle 21:00, orario del nostro volo per Salvador de Bahia.
Il volo diretto della compagnia GOL da Fortaleza a Salvador de Bahia dura circa 1 ora e 50 minuti (partito con circa 30 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto).
Atterrati a Salvador in tarda serata, all’uscita dall’aeroporto stavamo per prenotare una corsa con Uber quando si avvicina un uomo proponendoci un passaggio ad un costo decisamente più favorevole. Accettiamo la proposta e, in circa 40 minuti di viaggio, arriviamo a destinazione.
Raggiungiamo così il nostro nuovo alloggio: un appartamento al primo piano, situato nel quartiere di Barra. Si tratta di una struttura estremamente sicura con custode attivo H24, posizionata in un punto davvero unico e strategico. L’oceano dista appena 300 metri ed è di una bellezza davvero assurda: ci troviamo perfettamente al centro tra il Morro do Cristo e il famoso Faro da Barra. Una posizione fantastica per godersi passeggiate sul mare, spiagge meravigliose e muoversi in totale sicurezza alla scoperta di Salvador.
FAMILY TIP
L’alba in solitaria a Jeri: Se amate la tranquillità, alzarsi presto per l’alba prima che il villaggio si svegli regala un momento intimo e indimenticabile, con una luce spettacolare sulla spiaggia deserta.
I tempi del trasferimento Jeri-Fortaleza: Calcolate circa 5 ore di strada per raggiungere l’aeroporto di Fortaleza. I ristoranti a buffet “a kilo” lungo la strada sono la soluzione più comoda e veloce per fare una pausa pranzo informale.
Soggiornare a Barra (Salvador): Scegliere un appartamento con custodia H24 a Barra, situato a pochi passi dall’oceano tra il Morro do Cristo e il Faro, è la scelta ideale per le famiglie. La zona offre la comodità di avere passeggiate sul mare, spiagge e ristoranti vicini, garantendo al contempo ottimi standard di sicurezza e facilità di spostamento.
Volete vivere la magia dell’alba silenziosa sulla spiaggia di Jeri e scoprire il nostro arrivo a Salvador de Bahia?
Trovate tutti i video e i momenti salienti del nostro viaggio nelle Storie in Evidenza “Settimana 2-1” su Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorno 13: Alla scoperta del cuore di Salvador de Bahia tra Pelourinho, la Cattedrale e i colori della città

Dopo il lungo viaggio del giorno precedente, ci svegliamo pronti per tuffarci nell’energia travolgente, nella storia e nei colori di Salvador de Bahia. È una città che si respira a pieni polmoni: i suoi abitanti sono profondamente legati alle proprie radici, alle usanze e all’eredità afro-brasiliana, con un’identità così forte e autentica da averci davvero colpito al cuore.
La nostra esplorazione inizia a metà mattinata, prendendocela con la dovuta calma. Con Uber ci facciamo portare direttamente nel centro storico, scendendo a Praça da Sé.
Da qui ci spostiamo a piedi per l’intera mattinata alla scoperta delle attrazioni più affascinanti. Raggiungiamo la maestosa Cattedrale Basilica di Salvador (Catedral Basílica Primacial de São Salvador), situata a Terreiro de Jesus. Costruita nel XVII secolo dai Gesuiti, questa chiesa racchiude una storia affascinante: per la sua realizzazione fu utilizzata la pregiata pietra portoghese di Lioz, trasportata via nave come zavorra. L’interno è un capolavoro del barocco e del rococò, con altari finemente scolpiti e interamente ricoperti da lamine d’oro, soffitti in legno intagliato e preziosi piastrelle di azulejos portoghesi.
Usciti dalla Cattedrale, ci immergiamo nel cuore pulsante del Pelourinho, il famoso quartiere storico dalle case coloniali dai colori vivaci e le stradine in pietra. Il nome “Pelourinho” (il palo di pietra) che nell’epoca coloniale si ergeva al centro della piazza per la punizione pubblica degli schiavi; oggi questo quartiere, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, si è trasformato nel simbolo mondiale della cultura afro-brasiliana, della capoeira e del ritmo travolgente dei tamburi dell’Olodum.
Qui viviamo una delle tradizioni più iconiche e suggestive della città: legare al polso le celebri Fitas do Senhor do Bonfim, i nastrini colorati su cui si fanno tre nodi e si esprimono tre desideri — una tradizione che abbiamo vissuto intensamente e le cui fitas indossiamo ancora oggi ai polsi!
Per il pranzo ci fermiamo in un posto davvero speciale: il Restaurante Escola Senac Pelourinho, situato in un bellissimo palazzo d’epoca in Praça José de Alencar. La particolarità di questo luogo è che si tratta di un ristorante didattico dove gli studenti di una prestigiosa scuola alberghiera si dilettano quotidianamente nella preparazione dei piatti. Qui si trova un ricco buffet dedicato alla vera cucina tradizionale bahiana, dove è possibile assaggiare specialità tipiche come la moqueca (uno stufato di pesce al latte di cocco e olio di dendê), il vatapá, il caruru e la farofa, offrendo un vero viaggio nei sapori della tradizione locale.
Dopo pranzo continuiamo a passeggiare scendendo verso la parte bassa della città. Salvador de Bahia è infatti geograficamente divisa in due livelli nettamente distinti: la Cidade Alta (dove si trova il Pelourinho, storicamente centro amministrativo e religioso arroccato sulle colline per motivi difensivi) e la Cidade Baixa (la zona costiera e portuale, centro dei commerci).
Per spostarci tra le due parti utilizziamo lo storico Elevador Lacerda, il primo ascensore pubblico al mondo (inaugurato nel 1873): una corsa veloce e gratuita che in pochissimi secondi porta dalla parte alta alla parte bassa.
Arrivati nella Cidade Baixa visitiamo il celebre Mercado Modelo, uno dei mercati artigianali più famosi e caratteristici di Salvador. All’interno si trova un’incredibile varietà di venditori ambulanti e bancarelle di ogni genere, che propongono di tutto: dall’abbigliamento al cibo tipico, fino all’artigianato locale e ai souvenir.
Nel tardo pomeriggio riprendiamo Uber e facciamo una tappa al supermercato vicina a casa. Torniamo quindi nel nostro appartamento a Barra e concludiamo la giornata con una bella cena.
FAMILY TIP
Spostamenti con Uber: In questa città Uber è diffusissimo, esattamente come nel resto del Brasile. In pochi secondi si prenota la corsa tramite l’applicazione e in pochissimi minuti l’auto arriva a destinazione: è la soluzione più rapida ed economica per spostarsi tra i quartieri di Barra, Praça da Sé e il centro storico del Pelourinho.
I nastrini del Bonfim: Fate provare ai bambini l’esperienza delle Fitas do Senhor do Bonfim! Spiegate loro il rito dei tre desideri e dei tre nodi: per i più piccoli è un momento di puro fascino e magia culturale.
Dove pranzare al Pelourinho: Il Restaurante Escola Senac è una garanzia per le famiglie. Trattandosi di un ristorante-scuola, offre un buffet di altissima qualità con piatti tipici bahiani, in un ambiente protetto e climatizzato.
Volete scoprire tutti i colori del Pelourinho e la magia dei nastrini del Bonfim legati ai nostri polsi?
Guardate tutti gli scatti e i video della nostra giornata a Salvador de Bahia nelle Storie in Evidenza “Settimana 2-1” sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorno 14: Esplorando Barra tra il Morro do Cristo, il Farol da Barra e il tramonto sull’oceano

La quattordicesima giornata del nostro viaggio è interamente dedicata alla scoperta delle meraviglie del quartiere dove alloggiamo, Barra, unendo passeggiate panoramiche, cultura, un po’ di relax in spiaggia e uno dei tramonti più spettacolari di tutta Salvador de Bahia.
Iniziamo la mattinata con una piacevole passeggiata sul lungomare, raggiungendo come prima tappa il Morro do Cristo. Questo punto panoramico rialzato ospita una suggestiva statua del Cristo Redentore, realizzata in marmo di Carrara e donata alla città dalla comunità italiana nel 1920. Da questo promontorio lo sguardo si apre su una vista mozzafiato e spettacolare che abbraccia l’Oceano Atlantico, la linea della costa e l’imboccatura della vasta Baia di Tutti i Santi.
Da qui proseguiamo la nostra camminata sempre lungo la costa, passeggiando verso il Farol da Barra. Costruito all’interno del Forte de Santo Antônio da Barra, questo faro ha una storia affascinante: eretto originariamente nel XVII secolo (con origini legate anche a un antico naufragio e alla necessità di difendere la baia), è considerato il faro più antico del Brasile e del continente americano. La sua caratteristica torre bianca e nera domina la punta della penisola.
Inizialmente non avevamo in programma di entrare a visitarlo internamente, ma per fortuna una volta lì abbiamo deciso di farlo e siamo rimasti piacevolmente sorpresi. La visita è andata decisamente oltre le aspettative, rivelandosi un’esperienza straordinaria sia per la vista panoramica spettacolare che si gode una volta raggiunta la punta più alta del faro, sia per il Museo Nautico ospitato all’interno del forte, ricco di reperti storici e curatissimo nei dettagli.
Per la pausa pranzo ci spostiamo a piedi verso il centro commerciale del quartiere, lo Shopping Barra. Si tratta di una struttura imponente e modernissima che si sviluppa su più livelli, ricca di negozi, boutique e un’ampissima food court.
Pranziamo da Oliva Gourmet, una scelta ideale dove, come in quasi tutti i ristoranti in Brasile, la carne di ottima qualità non manca mai. Il buffet ricco e vario offre deliziose specialità locali e piatti gustosi che mettono d’accordo tutta la famiglia.
Dopo il pranzo al centro commerciale, rientriamo sempre a piedi in appartamento, ci cambiamo e andiamo subito in spiaggia. Nonostante si tratti dell’Oceano Atlantico, l’acqua non era cosi fredda. Quel giorno il mare era parecchio mosso con onde imponenti e vigorose, ma ogni volta che l’onda si alzava si creavano sfumature di colore turchese mozzafiato, regalandoci un panorama stupendo che non stancava mai di essere osservato. Ci siamo così goduti il mare rimanendo nella parte di bagnasciuga con l’acqua più bassa, lasciando il largo e le onde più alte ai surfisti.
Verso il tardo pomeriggio ci spostiamo nuovamente verso il Farol da Barra per partecipare al rito del tramonto. Già organizzati con il nostro aperitivo, ci siamo posizionati insieme a tantissimi locali e turisti sulla collina erbosa alle spalle del faro. Da lì abbiamo ammirato il sole che scendeva lentamente fino a tuffarsi direttamente nell’oceano, salutando la fine della giornata con un lungo ed emozionante applauso collettivo.
FAMILY TIP
Spiaggia a prova di bambino: La Praia del Farol da Barra è fantastica per le famiglie grazie alla presenza di piscine naturali che si formano con la bassa marea, con acque calme e senza forti correnti (tenete conto che noi quel giorno, nonostante la splendida giornata con circa 28°C, abbiamo beccato un pomeriggio con il mare parecchio mosso, ideale da godersi al sicuro a riva!).
Visita al Farol da Barra: Non fermatevi solo all’esterno! La salita al faro e la visita al Museo Nautico sono un’esperienza entusiasmante anche per i bambini, capaci di unire storia, marineria e panorami indimenticabili. Ricordate solo che la salita finale prevede degli scalini un po’ ripidi: accompagnate sempre i più piccoli per mano.
Il tramonto al faro: Posizionatevi con un po’ di anticipo sul prato di fronte o alle spalle del faro per assicurarvi il posto migliore. Noi siamo andati lì circa un’ora prima del tramonto per sistemarci con calma: è un momento sicuro, festoso e davvero magico da vivere tutti insieme.
Volete ammirare lo spettacolo delle onde turchesi e del sole che tramonta sul mare direttamente dal Farol da Barra?
Trovate tutti i video e gli scatti più belli della nostra giornata nelle Storie in Evidenza “Settimana 2-1” sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorno 15: Il saluto a Salvador de Bahia, il volo verso Rio de Janeiro e l’arrivo a Ipanema

In questo quindicesimo giorno si chiude un’altra tappa straordinaria del nostro viaggio. Questo itinerario in Brasile è stato un insieme di tante tappe, tutte incredibilmente diverse tra loro per paesaggi, ritmi e atmosfere. L’esperienza a Salvador de Bahia ci è rimasta profondamente nel cuore: è una città con un’anima così forte e un’energia tale da farci pensare che sarebbe persino un paese dove potersi trasferire e vivere. Il Brasile è davvero una destinazione che consigliamo vivamente di visitare! Ma ora è tempo di rimetterci in viaggio e spostarci verso un’altra meta del nostro viaggio: Rio de Janeiro.
La mia giornata comincia presto: anche qui a Barra ho deciso di alzarmi da sola all’alba per andare a godermi lo spettacolo del sole che sorge al Morro do Cristo. Bellissimo. E non serve aggiungere altro.
Durante la mattinata ne approfittiamo per organizzare le ultime cose prima della partenza. Sfruttiamo una lavanderia self-service quasi sotto casa per lavare e asciugare un po’ di vestiti e prepariamo con calma i bagagli per il volo.
Verso le 12:00 salutiamo il nostro appartamento a Barra, prenotiamo un Uber e raggiungiamo l’aeroporto di Salvador de Bahia (SSA) in circa 30 minuti di tragitto.
Svolte le pratiche di imbarco e fatta una rapida pausa pranzo in aeroporto, saliamo a bordo del nostro volo Latam diretto all’aeroporto Galeão (GIG) di Rio de Janeiro. Il volo parte alle 15:05 e, con ben 20 minuti di anticipo sulla tabella di marcia, atterriamo alle 17:05.
Ad attenderci all’uscita troviamo l’autista privato (servizio comodissimo che avevamo incluso tramite la prenotazione di Booking). Partiamo dall’aeroporto trovando un traffico davvero molto, molto, molto intenso, che ci accompagna lungo il tragitto fino a Rio.
Raggiungiamo così il celebre quartiere di Ipanema. Abbiamo scelto questa zona perché si trova in una posizione strategica ed è considerata più sicura rispetto alla vicina Copacabana, offrendo tantissimi servizi a portata di mano.
L’arrivo all’alloggio merita una menzione d’onore perché ci ha fatto davvero sorridere! Come in gran parte del viaggio, l’accesso prevedeva un check-in self-service. I proprietari sono stati gentilissimi e premurosi inviandoci tutte le istruzioni con largo anticipo, ma una volta arrivati sul posto — erano circa le 18:00 ma lì era già buio — ci sembrava letteralmente di partecipare a un’escape room! Per recuperare le chiavi abbiamo dovuto fare tappa in posti diversi: la prima mini-cassaforte a combinazione si trovava addirittura presso un’edicola, e successivamente abbiamo dovuto sbloccare un altro lucchetto per accedere alla porta dell’appartamento. Il palazzo è del tutto recintato all’ingresso, ultra sicuro e tranquillo, e questa sequenza di combinazioni e mini-cassaforti per avere anche una doppia copia di chiavi ci ha strappato una bella risata per iniziare al meglio il soggiorno.
L’appartamento in sé è davvero molto carino, comodo, curato, pulito e dotato di tutto il necessario. Si trova in una zona vivace e ricca di ristoranti e attività, dove si avverte subito la vera atmosfera di Rio de Janeiro.
Sistemate le valigie, facciamo una veloce capatina al supermercato vicino per gli acquisti di prima necessità, carichi di entusiasmo per iniziare a esplorare la città nei giorni successivi!
FAMILY TIP
Lavanderie self-service vicine: Quando si fa un itinerario lungo con tappe frequenti, sfruttare una lavanderia self-service nel quartiere la mattina della partenza permette di viaggiare sempre con vestiti puliti negli zaini e ridurre il carico.
Transfer privato dall’aeroporto a Rio: L’aeroporto Galeão (GIG) dista circa un’ora (o più in base al traffico intenso) dalle zone marittime. Avere un autista prenotato in anticipo evita qualsiasi stress con i bagagli e i bambini all’uscita dal terminal, garantendo un tragitto sicuro in serata.
Self check-in in sicurezza: Molti appartamenti in Brasile, ma come anche all’estero in generale e non solo a Rio, utilizzano cassette di sicurezza con codici a combinazione per la consegna delle chiavi, talvolta dislocate in punti diversi (come edicole o ingressi esterni). Controllate sempre bene i messaggi che mandano gli host prima dell’arrivo e tenete a portata di mano la torcia dello smartphone se arrivate in tarda serata per leggere agevolmente le cifre!
Volete scoprire il nostro arrivo nella spettacolare Rio de Janeiro e l’ingresso nella casa di Ipanema tra lucchetti e combinazioni?
Trovate tutti i video e i momenti del nostro trasferimento nelle Storie in Evidenza “Settimana 3” sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorno 16: Il mito del Maracanã, i colori di Escadaria Selarón e la magia del Pan di Zucchero

La nostra prima vera giornata intera a Rio de Janeiro è stata semplicemente pazzesca. Il tempo era un po’ uggioso e nuvoloso, ma devo dire che questa particolare atmosfera si è rivelata perfetta — anzi, davvero ideale — per goderci al meglio il programma del pomeriggio, e presto scoprirete il perché.
La mattinata comincia con un comodo spostamento in Uber verso il leggendario Stadio del Maracanã. Per questa specifica attrazione non avevo acquistato i biglietti in anticipo online: leggendo varie recensioni, infatti, avevo notato che durante i giorni feriali l’afflusso di gente è piuttosto ridotto. Abbiamo così preferito rischiare e la scelta si è rivelata vincente, dato che siamo arrivati trovando praticamente zero confusione e nessuna coda.
A essere sincera, lo stadio in sé pensavo mi colpisse di più. Sicuramente l’atmosfera ha un certo fascino e si avverte la storia di trovarsi nel tempio del calcio mondiale, ma per assurdo ho apprezzato molto di più la sezione del museo, con i suoi racconti storici e le curiosità all’interno. Trovarsi negli spogliatoi e percorrere i corridoi dove passano i calciatori è stato indubbiamente emozionante. L’unica nota meno entusiasmante del tour — che inizia con una breve presentazione video introduttiva per poi lasciare i visitatori liberi di muoversi nelle varie aree — è stata la continua insistenza promozionale per l’acquisto di foto ricordo (con la bandiera, in mezzo al campo, o tirando un rigore): tutti extra opzionali che, alla lunga, ho trovato un po’ pesanti.
Usciti dallo stadio, saliamo sulla metropolitana fino alla fermata di Cinelândia. Da qui ci muoviamo esclusivamente a piedi per tutto il percorso esplorativo del centro e dei quartieri di Lapa e Santa Teresa:
Da Cinelândia alla Cattedrale di San Sebastiano (circa 800 metri – 10 minuti a piedi):
La Catedral Metropolitana de São Sebastião colpisce immediatamente per la sua architettura futurista a forma di cono tronco, ispirata alle piramidi Maya. Alta 75 metri, al suo interno lascia a bocca aperta grazie a quattro imponenti vetrate colorate che si snodano dal pavimento fino al soffitto, creando un gioco di luci straordinario.
Dalla Cattedrale agli Arcos da Lapa (circa 400 metri – 5 minuti a piedi):
Raggiungiamo l’acquedotto di Lapa (Arcos da Lapa), un’imponente opera ingegneristica di stile romano del XVIII secolo composta da 42 archi bianchi. Nata per trasportare l’acqua dal fiume Carioca alla città, oggi costituisce il punto di raccordo per lo storico tram giallo (Bonde) che sale verso il quartiere bohémien di Santa Teresa.
Dagli Arcos da Lapa alla Scalinata Selarón (circa 300 metri – 4 minuti a piedi):
Arriviamo alla famosissima Escadaria Selarón, una scalinata di 215 gradini che collega Lapa a Santa Teresa. L’opera è un tributo d’amore al popolo brasiliano creata dall’artista cileno Jorge Selarón, che ha rivestito interamente i gradini con oltre 2.000 piastrelle colorate provenienti da più di 60 paesi del mondo. Un’esplosione di colori viva e fotografatissima!
Dopo questa passeggiata ci fermiamo per pranzo al Ristorante Senador, dove ci godiamo una bella pausa rigenerante.
Finito di pranzare, un breve tragitto in Uber ci porta alla base del Pan di Zucchero (Pão de Açúcar). Per questa attrazione così iconica e frequentata avevamo acquistato i biglietti da molto tempo (circa 2-3 settimane prima), trattandosi di una meta turistica richiestissima.
Salire in funivia (teleférico) sospesi nel vuoto in mezzo alle nuvole e alla nebbia è stato incredibilmente emozionante. Solitamente da lassù si gode della vista sul monte Corcovado e sulla statua del Cristo Redentore, ma le nuvole basse e fitte andavano ad appannare e offuscare proprio quel punto preciso.

Ma non ci siamo arresi! Dopo un’accurata visita della vetta del Pan di Zucchero, ci siamo addentrati in un meraviglioso sentiero a piedi di circa 1 km immerso nella foresta rigogliosa. I panorami da lassù sono davvero stupendi. A un certo punto, le nuvole hanno iniziato a muoversi e, come per magia — sembrava quasi una scena da film costruita ad arte —, il Cristo Redentore ha iniziato lentamente a svelarsi. Dapprima si percepiva la mano tesa, poi il braccio, la testa, il mezzo busto… e via via tutta la figura. In quello stesso istante è esploso un tramonto meraviglioso, dai colori mozzafiato, regalandoci un momento di pura magia.
Accolti da questa emozione indimenticabile, al rientro prendiamo un Uber per tornare comodamente al nostro appartamento a Ipanema.
FAMILY TIP
Itinerario a piedi Lapa-Selarón: Il percorso tra la Cattedrale, gli Arcos e la Scalinata Selarón è breve e pianeggiante (circa 1,5 km totali in tappe da 5 minuti), rendendolo perfetto da percorrere a piedi anche con i bambini.
Prenotazione biglietti Pan di Zucchero: Essendo una delle attrazioni più gettonate di Rio, acquistate i biglietti online con 2-3 settimane di anticipo per assicurarvi la fascia oraria migliore.
Il sentiero nella natura: Non fermatevi solo alle terrazze principali! Percorrete il sentiero a piedi nella foresta sul Morro da Urca / Pan di Zucchero: è facile, sicuro e permette di avvistare la vegetazione locale tenendosi pronti ai cambi di luce improvvisi.
Volete vivere la magia del Cristo Redentore che appare all’improvviso tra le nuvole al Pan di Zucchero?
Trovate tutti i video e gli scatti più emozionanti della giornata nelle Storie in Evidenza “Settimana 3” sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorno 17: La natura del Giardino Botanico, la maestosità della Biblioteca Portoghese e il tramonto alla Pedra do Arpoador

Il diciassettesimo giorno a Rio de Janeiro si rivela un mix tra natura, storia, architettura e uno dei panorami più belli sul mare.
La mattinata inizia presto con la visita al celebre Jardim Botânico di Rio de Janeiro, raggiungendolo comodamente in Uber. Fondato nel 1808 dal Re Giovanni VI di Portogallo, questo parco monumentale è un’oasi di pace e biodiversità incredibile. Passeggiare lungo l’imponente viale delle palme imperiali (Aleia das Palmeiras Imperiais), circondati da piante tropicali, serre di orchidee e alberi secolari, regala una bellissima sensazione di serenità. Durante la nostra camminata abbiamo avvistato diversi uccelli colorati immersi nella natura e persino una lucertola gigante (un tegu), che ha attirato la curiosità di tutti!
Terminata la visita al giardino, prendiamo un altro Uber e ci spostiamo nel centro storico per farci portare al Real Gabinete Português de Leitura. L’ingresso a questo gioiello storico è gratuito, ma proprio per la sua straordinaria bellezza abbiamo fatto parecchia coda prima di riuscire ad entrare. Una volta varcata la soglia, però, la vista ripaga dell’attesa: un’immensa sala rivestita di altissimi scaffali in legno scolpito su tre livelli che custodiscono centinaia di migliaia di volumi antichi, illuminata da un lucernario magnifico.

Per la pausa pranzo ci fermiamo da Saboroso Gastronomia, optando per il solito e comodissimo ristorante al chilo, dove la carne di ottima qualità espressa non manca mai: tra deliziosa picanha, maminha e tagli saporiti preparati al momento, ci godiamo un ottimo pranzo.
Dopo la pausa pranzo, prima di raggiungere la zona portuale per la visita al Museu do Amanhã, ci siamo imbattuti in un angolo autentico e spettacolare del centro storico. Percorrendo una caratteristica stradina acciottolata tra case coloniali decorate con bandierine festose, lo sguardo viene subito catturato in fondo alla via da una bellissima scalinata dipinta con i colori della bandiera brasiliana. Uno scorcio pittoresco e nascosto che sprigiona tutta l’energia di Rio de Janeiro!

Nel pomeriggio ci spostiamo nella zona riqualificata del porto per visitare il Museu do Amanhã (Museo del Domani), di cui avevamo già acquistato i biglietti online in anticipo. Si tratta di un’opera straordinaria che merita davvero non solo internamente, ma anche esternamente: la struttura futuristica, progettata dall’architetto Santiago Calatrava, si allunga sull’acqua come un grande scheletro d’acciaio con pannelli solari mobili. All’interno si sviluppa un percorso multimediale e interattivo dedicato alla sostenibilità, ai cambiamenti climatici e al futuro del nostro pianeta.

Terminato il giro al museo, prendiamo un Uber per raggiungere la spiaggia di Copacabana, scendendo in particolare al Posto 6. Da qui ci incamminiamo a piedi verso il nostro appartamento a Ipanema, godendoci una lunga e piacevole passeggiata sulla costa.
Ci soffermiamo poi nel punto di incontro tra le due famose spiagge: la Pedra do Arpoador. Verso le 17:40 ci posizioniamo sulle grandi rocce scure che si allungano nel mare (o semplicemente trovando un posto sulla sabbia) per goderci lo spettacolo del tramonto. È stato un momento davvero emozionante: il sole è sceso lentamente dietro la sagoma dei monti Dois Irmãos, tingendo il cielo e l’oceano di calde sfumature dorate e rosa, il tutto accompagnato da un caloroso applauso da parte di una vera e propria distesa di persone riunite lì.

FAMILY TIP
Giardino Botanico in tranquillità: È un parco immenso, fresco e pianeggiante. Prendetevi il vostro tempo per passeggiare nei viali e osservare la fauna locale (come lucertole giganti e uccelli tropicali).
Attesa al Real Gabinete Português de Leitura: Trattandosi di un’attrazione gratuita e molto popolare, armatevi di un po’ di pazienza per la fila all’ingresso, ma la vista dell’interno merita assolutamente la sosta.
Il tramonto alla Pedra do Arpoador: Posizionatevi sulle rocce o sulla spiaggia circostante con un po’ di anticipo per godervi l’atmosfera e lo spettacolo del sole che tramonta dietro i Dois Irmãos.
Volete scoprire i dettagli della biblioteca più bella di Rio e l’emozione del tramonto alla Pedra do Arpoador?
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Giorno 18: La maestosità del Cristo Redentore, il fascino nascosto del Largo do Boticário e il trekking al Parque da Catacumba

La diciottesima giornata del nostro viaggio a Rio de Janeiro ci regala un programma intenso e spettacolare, unendo uno dei monumenti più iconici al mondo a una natura rigogliosa e a panorami urbani unici.
La mattinata comincia presto: prendiamo un comodo Uber per raggiungere la stazione del Trem do Corcovado. Avevamo acquistato i biglietti in anticipo per le 08:40, ma a causa dell’alta affluenza siamo saliti a bordo alle 10:40, rimanendo sulla vetta fino alle 12:00.
Il tragitto in trenino a cremagliera (elettrico ed ecologico, con carrozze da circa 60 persone e partenze ogni 15-20 minuti) è un’esperienza in sé: si arrampica per circa 20 minuti attraversando il cuore della Floresta da Tijuca, la più grande foresta urbana al mondo. Durante il percorso immerso in una ricca vegetazione tropicale, con i finestrini spalancati, è possibile avvistare anche piccole scimmiette tra i rami. Consiglio pratico: per godere dei panorami migliori sulla baia durante la salita, il lato ideale su cui sedersi è quello destro!
Arrivati sulla cima del monte Corcovado (a 710 metri d’altezza) ci si trova ai piedi del monumentale Cristo Redentore. La statua, alta 38 metri e inaugurata nel 1931, è stata progettata dallo scultore francese Paul Landowski e dall’ingegnere brasiliano Heitor da Silva Costa. Realizzata in cemento armato e interamente rivestita da migliaia di piccole tessere triangolari di pietra ollare (pedra-sabão), un materiale resistente e piacevole al tatto scelto per resistere agli agenti atmosferici. Trovarsi ai suoi piedi ed essere abbracciati da una vista a 360 gradi che spazia dalle spiagge di Ipanema e Copacabana fino al Pan di Zucchero regala un’emozione indescrivibile.
Sulla via del ritorno facciamo una sosta al suggestivo Largo do Boticário, un angolo storico e nascosto di Rio caratterizzato da un gruppo di case in stile neo-coloniale immerse nella foresta, un vero e proprio tuffo nel passato e nella quiete della città vecchia.

Riprendiamo un Uber per spostarci verso la zona della laguna, dove ci fermiamo a pranzare al Ristorante Badalado Lagoa Club, godendoci una piacevole pausa affacciati sulle calme acque della Lagoa Rodrigo de Freitas.
Nel pomeriggio ci spostiamo al Parque da Catacumba, una riserva naturale situata proprio di fronte alla laguna di Rodrigo de Freitas. Il parco è una meta fantastica per le famiglie: la parte bassa è pianeggiante e ospita un giardino con sculture all’aperto e un’area giochi dedicata ai bambini, mentre per chi cerca un po’ d’avventura ci sono diverse attività tra gli alberi, come percorsi acrobatici di arrampicata e tirolesi (alcune attività sono gratuite, mentre i percorsi d’avventura e le zip-line sono gestiti da operatori privati a pagamento).
Da qui imbocchiamo il sentiero di trekking che sale verso il Mirante do Urubu: si tratta di un percorso a piedi di circa 1 chilometro in salita, caratterizzato da gradini di roccia e immerso nell’ombra della foresta. La fatica della camminata è ampiamente ripagata dalla vista spettacolare che si apre in cima sulla laguna, sui quartieri di Ipanema e Leblon e sulle montagne circostanti.
Scesi dal parco, prendiamo un Uber in direzione della spiaggia di Copacabana. Da lì facciamo una piacevole passeggiata sulla costa fino al nostro appartamento a Ipanema.
Dopo esserci rinfrescati e cambiati, andiamo a cena al ristorante Frontera, una struttura che ci ha davvero sorpreso in positivo! Il locale propone una formula all you can eat ricchissima e di grande qualità: oltre ai classici buffet di carne alla griglia, pesce fresco, verdure e frutta tropicale, la vera sorpresa è stata l’incredibile buffet di pizze all you can eat, che spaziava dalle opzioni salate tradizionali fino a golosissime varianti dolci, perfette per concludere la serata con un sorriso per tutta la famiglia.
Dopo cena rientriamo in appartamento e ci dedichiamo agli ultimi dettagli logistici per la prossima tappa del viaggio, iniziando a risistemare i bagagli in vista dello spostamento di domani.
FAMILY TIP
Trem do Corcovado: Acquistate i biglietti online in anticipo e sedetevi sul lato destro del trenino durante la salita per ammirare il panorama sulla foresta e sulla costa. Calcolate comunque un margine d’attesa alla stazione base nei periodi di alta affluenza.
Parque da Catacumba in famiglia: È un’ottima tappa di decompressione per i bambini grazie all’area giochi pianeggiante e alle sculture. Per il trekking al Mirante do Urubu (1 km in salita tra gradini di roccia), indossate scarpe da ginnastica comode e portate una borraccia d’acqua.
Cena a prova di bambini: Il ristorante Frontera è una soluzione fantastica per famiglie a Ipanema, grazie al buffet a prezzo fisso ricchissimo di opzioni, incluse le popolarissime pizze salate e dolci sfornate a getto continuo.
Volete scoprire i segreti della salita sul Corcovado e la vista incantata dal Parque da Catacumba?
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Giorno 19: Da Rio de Janeiro a San Paolo, la quiete di Parco Ibirapuera e la vivace Avenida Paulista

In questo diciannovesimo giorno salutiamo Rio de Janeiro per spostarci verso un’altra meta del nostro grande itinerario brasiliano: la dinamica e cosmopolita San Paolo.
La giornata inizia molto presto: sveglia alle 04:30 e partenza dall’alloggio di Ipanema alle 05:30 in Uber verso l’aeroporto Galeão (GIG). Saliamo sul nostro volo Latam diretto all’aeroporto Guarulhos (GRU) di San Paolo, con partenza alle 07:40. Il volo è stato molto veloce e alle 08:40, con un po’ di anticipo rispetto all’orario previsto, atterriamo a destinazione.
All’uscita dell’aeroporto troviamo ad attenderci l’autista privato, un servizio comodissimo prenotato tramite Booking e compreso nel prezzo della struttura. Con lui ci dirigiamo verso il Tempura Hostel, una struttura scelta per lasciare temporaneamente in custodia i bagagli. Nel nostro alloggio non era infatti possibile lasciare le valigie prima dell’orario stabilito, quindi la sera precedente avevamo ordinato e prenotato questo servizio tramite un’apposita app, indicando la quantità esatta di bagagli e il tempo di stazionamento. Una soluzione ideale per evitare di rimanere fermi o doverci muovere per San Paolo carichi di valigie in attesa del check-in pomeridiano!
Senza bagagli al seguito, prendiamo un Uber e raggiungiamo l’immenso Parco Ibirapuera (Parque Ibirapuera). Data l’ora, la nostra intenzione iniziale era quella di anticipare un’attività in programma per i giorni successivi, ovvero noleggiare le biciclette per esplorare il parco. Essendo però domenica, il parco era davvero affolattissimo di persone, famiglie e sportivi. Abbiamo così preferito semplicemente passeggiare a piedi tra i suoi viali alberati e laghetti, godendoci l’atmosfera viva e rilassante.
Cerchiamo un ristorante nei paraggi per il pranzo e ci fermiamo da Roda Grill, il nostro fidato ristorante al chilo. Successivamente ci spostiamo al vicino centro commerciale Santa Cruz: a volte è molto interessante e curioso vedere come sono strutturati i negozi e i grandi complessi commerciali in questi paesi!
Una volta usciti, prendiamo la metropolitana e dopo tre fermate scendiamo per ritirare i nostri bagagli in custodia. Verso le 15:30 effettuiamo finalmente il check-in nel nostro alloggio, il Charlie On The Parc Ibirapuera un bel palazzo moderno dotato di portineria e concierge attiva H24.
Ci sistemiamo un po’ e scendiamo subito. Trattandosi degli ultimi giorni del viaggio, sono venuti a ritrovarci i nostri parenti per trascorrere un ultimo pomeriggio tutti insieme. Prendiamo un Uber e raggiungiamo la famosissima Avenida Paulista. Di domenica questa celebre arteria cittadina si trasforma completamente: viene interamente chiusa al traffico automobilistico e diventa una grandissima isola pedonale a cielo aperto. La via si riempie di musica dal vivo, artisti di strada, banchetti di artigianato, famiglie e tantissima gente a passeggio, regalando una festa urbana unica e vibrante nel cuore della metropoli. Ci soffermiamo anche ad ammirare l’imponente struttura del MASP (Museu de Arte de São Paulo), l’iconico museo sospeso su grandi pilastri rossi in cemento e vetro.
FAMILY TIP
Deposito bagagli via app: Se l’appartamento non offre la custodia valigie prima del check-in, prenotate la sera prima un servizio di deposito bagagli tramite app nelle vicinanze. Vi permetterà di sfruttare subito la mattinata senza ingombri.
Parco Ibirapuera nel weekend: La domenica il parco è molto frequentato dai locali. Se volete noleggiare le biciclette con i bambini per girarlo in tranquillità, preferite i giorni feriali; nel weekend è perfetto per una passeggiata a piedi d’atmosfera.
L’Avenida Paulista pedonale di domenica: Non perdetevi l’Avenida Paulista di domenica! La chiusura al traffico la rende un luogo sicuro e spettacolare per camminare con i bambini tra spettacoli di strada, musica e bancarelle.
Volete vivere la magia dell’Avenida Paulista pedonale e la domenica a San Paolo insieme a noi? Guardate tutti i video e i momenti della nostra giornata nelle Storie in Evidenza “Settimana 3” sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorno 20: Una giornata immersi nella natura e nella fauna allo Zoo di San Paolo

La nostra ventesima giornata di viaggio a San Paolo è interamente dedicata a una delle esperienze più attese dai bambini: la visita al fantastico giardino zoologico della città, un’oasi immersa nel verde ideale per trascorrere una giornata in famiglia.
Con Uber ci spostiamo verso lo Zoo di San Paolo (Zoológico de São Paulo). Per lo zoo abbiamo approfittato di una promozione di cui mi ero informata in anticipo: dato che in Brasile la festa del papà si festeggia in agosto, era attiva un’offerta dove a fronte di un biglietto intero per adulto pagante e mostrando i passaporti per dimostrare la genitorialità, il papà poteva accedere gratis. Inoltre avevamo un pacchetto combo speciale per accedere al complesso di attrazioni e parchi tematici integrati nello stesso grande parco naturale.
Il pacchetto comprendeva:
Lo Zoo di San Paolo (Zoo SP): uno dei più grandi dell’America Latina, immerso nella foresta tropicale, con habitat curati per specie native ed esotiche.
Mundo Dino: un’area tematica dedicata ai dinosauri con riproduzioni animatroniche a grandezza naturale disseminate nella vegetazione, perfetta per la curiosità dei più piccoli.
Simba Safari: si sale su dei camioncini appositi accompagnati da una guida che, durante un percorso di circa 45 minuti, fornisce spiegazioni, informazioni e curiosità sui vari animali che si incontrano lungo il tragitto.
Jardim Botânico (Giardino Botanico): uno splendido spazio verde adiacente, ricco di serre, piante rare e viali alberati ideali per passeggiare in tranquillità.
Acqua Zoo: si sale a bordo di una barca insieme a una guida per fare un giro all’interno di un lago della durata di circa 20 minuti, ascoltando la spiegazione degli animali e degli ecosistemi acquatici che si incontrano.

Lo zoo è immenso e perfettamente integrato nella riserva naturale, con ampi viali ombreggiati e laghetti. Durante il nostro percorso abbiamo avuto la possibilità di osservare da vicino un’incredibile varietà di animali da tutto il mondo: dalle specie native brasiliane come giaguari, formicai giganti, tapiri e diverse scimmiette, fino a leoni, giraffe ed elefanti.
Alla fine, tra passeggiate e avvistamenti di animali, siamo rimasti all’interno del parco per ben 7 ore!
FAMILY TIP
Promozioni e biglietti combo: Informatevi sempre sulle promozioni stagionali (come le offerte per la festa del papà ad agosto in Brasile). Spesso consentono ingressi gratuiti per i genitori o pacchetti cumulativi che includono anche Mundo Dino, Simba Safari, il Giardino Botanico e l’Acqua Zoo.
Cibo e ristoro all’interno: All’interno del complesso c’è tutto quello che può servire. È possibile portarsi il cibo da casa oppure pranzare acquistando direttamente nei vari punti di ristoro presenti nel parco.
Aree d’ombra: All’interno del parco ci sono numerose zone d’ombra per fare pause in mezzo alla natura senza fretta.
Volete scoprire gli animali e le meraviglie del complesso dello Zoo di San Paolo insieme a noi?
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Giorno 21: Tra calcio, street art e scienza a San Paolo

La ventunesima giornata del nostro viaggio si è rivelata una di quelle pochissime giornate dell’intero itinerario in cui il tempo è stato davvero brutto e ha piovuto per quasi tutto il giorno. Fortunatamente ci è andata benissimo: essendomi informata per tempo sulle giornate ad accesso gratuito della città, sapevo che il martedì sia il Museu do Futebol che il Museu Catavento offrivano l’ingresso gratuito! Trattandosi di attività al coperto, erano tutte perfettamente fruibili al chiuso, quindi il meteo non ci ha causato alcun problema né disagio.
La mattinata comincia con un breve spostamento in Uber per raggiungere il Museu do Futebol (Museo del Calcio), situato all’interno dello storico stadio Pacaembu. Approfittando dell’ingresso gratuito previsto proprio per il martedì, ci immergiamo in un’esperienza davvero interessante e coinvolgente per tutta la famiglia: il museo ripercorre la storia del calcio brasiliano e mondiale attraverso installazioni interattive, filmati d’epoca e curiosità sulla cultura sportiva del Paese.
Usciti dal museo, prendiamo un altro Uber in direzione di Beco do Batman, una celebre e coloratissima galleria d’arte a cielo aperto situata nel quartiere bohémien di Vila Madalena. Non piove e, camminare tra questi vicoli stretti completamente rivestiti da splendidi murales e graffiti realizzati da artisti locali e internazionali regala un colpo d’occhio eccezionale e tantissimi spunti fotografici.

Per la pausa pranzo ci fermiamo da Casa Jardim, dove ci godiamo un ottimo pasto al coperto in un’atmosfera davvero piacevole. Uno dei ristoranti preferiti di questo viaggio.
Nel pomeriggio ci spostiamo in Uber verso il Museu Catavento, uno dei musei della scienza più importanti e completi di tutto il Brasile, ad accesso gratuito il martedì. Il museo ha una cornice d’eccezione: è infatti ospitato all’interno del suggestivo Palácio das Indústrias (Palazzo delle Industrie), un imponente edificio storico inaugurato all’inizio del Novecento originariamente pensato per ospitare grandi esposizioni e fiere industriali. Caratterizzato da un’architettura eclettica con influenze neorinascimentali e mattoni rossi a vista, questo palazzo monumentale è un vero e proprio punto di riferimento visivo della città. All’interno di questa magnifica struttura, il museo si sviluppa in quattro grandi aree tematiche (Universo, Vita, Ingegneria e Società) con centinaia di installazioni interattive, esperimenti scientifici dal vivo ed esposizioni dinamiche: un vero e proprio paradiso dell’apprendimento per i ragazzi, che possono toccare con mano ed esplorare tantissimi fenomeni scientifici.

Dopo la visita al museo, ci dedichiamo a fare un giro esplorativo nel cuore del centro storico di San Paolo, muovendoci tra Rua 25 de Março e i dintorni del Mercado Municipal. Questa zona, situata nel distretto centrale della Sé, è il polo commerciale storico della metropoli: Rua 25 de Março è considerata il più grande mercato all’aperto e all’ingrosso dell’America Latina, dove bancarelle e negozi di ogni genere vendono tessuti, abbigliamento, giocattoli e chincaglierie a prezzi stracciati. Poco distante sorge il Mercado Municipal, un edificio storico spettacolare famoso per le sue vetrate artistiche.
Tuttavia, bisogna mettere in conto che si tratta di un’area estremamente caotica, affollatissima e con un contesto sociale complesso: non è una zona che ci è sembrata particolarmente sicura. È un luogo in cui bisogna mantenere attenzione ai propri effetti personali, muovendosi con prudenza per le strade principali.
FAMILY TIP
Pianificare i musei gratuiti: Informatevi prima di partire sulle giornate ad accesso gratuito a San Paolo: il martedì, ad esempio, strutture straordinarie e perfette per famiglie come il Museu do Futebol e il Museu Catavento si possono visitare gratis.
Attenzione al Centro e Rua 25 de Março: Se decidete di esplorare la zona centrale e i mercati storici, fatelo con prudenza, mantenendo borse e zaini chiusi.
Il Museu Catavento per i ragazzi: Offre ore di intrattenimento educativo ed esperimenti interattivi al coperto in una cornice architettonica straordinaria, rendendolo una scelta imbattibile in caso di maltempo.
Volete scoprire i murales di Beco do Batman, le meraviglie interattive del Museu Catavento e l’energia del centro di San Paolo?
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Giorno 22: L’Aquario di San Paolo, la storia al Museo dell’Immigrazione e in bici al Parco Ibirapuera

La ventiduesima giornata del nostro itinerario a San Paolo ci porta a vivere un perfetto connubio tra la scoperta del mondo marino, la memoria storica della città e un fantastico pomeriggio all’aria aperta.
Con Uber raggiungiamo l’Aquario de São Paulo. Si tratta di una struttura imponente che si estende su una superficie di circa 15.000 metri quadrati, ospitando al suo interno oltre 3.000 animali di ben 300 specie diverse. L’esposizione è organizzata in vari settori tematici che ricreano diversi ecosistemi del pianeta: si passa dai fiumi della foresta amazzonica con piranha, arapaima e coccodrilli albini, fino alle vasche oceaniche abitate da squali, razze e coloratissimi pesci tropicali, oltre alle sezioni dedicate agli animali polari, con gli orsi polari, e alle specie australiane.
Successivamente ci spostiamo in Uber nel quartiere storico di Mooca per far visita al Museu da Imigração do Estado de São Paulo (Museo dell’Immigrazione). Il museo sorge nello storico edificio della Hospedaria de Immigrantes, la grande struttura di accoglienza che tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento accolse oltre 2,5 milioni di migranti provenienti da tutto il mondo in arrivo in Brasile. All’epoca, la struttura funzionava come un vero e proprio centro di smistamento e sanità: appena arrivati, gli immigrati venivano sottoposti a visite mediche e posti in isolamento e quarantena per evitare la diffusione di malattie infettive. Durante questo periodo di stazionamento forzato, le famiglie venivano censite, nutrite e alloggiate in grandi camerate, prima di essere registrate e avviate tramite la rete ferroviaria verso le varie fazendas del Paese per lavorare nelle piantagioni di caffè e nelle industrie nascenti. Il percorso espositivo racconta in modo toccante le storie di speranza, le difficoltà del viaggio e il contributo fondamentale degli immigrati.

Proseguiamo poi in Uber verso il Parco Ibirapuera per concederci finalmente un’attività che volevamo fare da giorni: esplorare il parco su due ruote! Il servizio di noleggio biciclette interno al parco è estremamente moderno, comodo ed efficiente. Direttamente dai monitor interattivi situati nei punti di noleggio, è possibile selezionare la durata e il numero di bici desiderate, effettuare il pagamento elettronico e sbloccare i mezzi in pochissimi passi. Il Parco Ibirapuera offre una rete eccellente di piste ciclabili asfaltate e pianeggianti, ben segnalate e immerse nell’ombra dei grandi alberi, che consentono di percorrere in sicurezza ampi anelli attorno ai laghi, toccando i monumenti e le strutture architettoniche del parco in totale serenità.

Tornati nel nostro appartamento, ci dedichiamo al riordino e ne approfittiamo per utilizzare il comodo servizio di lavatrice e asciugatrice situato al piano terra della struttura, preparando tutto l’occorrente in vista della fase finale del viaggio.
FAMILY TIP
Aquario de São Paulo: Con i suoi 15.000 metri quadrati è una visita ricca e ideale per bambini di tutte le età. Il percorso è interamente al coperto, ben strutturato e pianeggiante, perfetto anche con i passeggini.
Museu da Imigração: Una tappa culturale di grande valore emotivo. Oltre al museo, la storia della quarantena e del passaggio verso le fazendas offre una testimonianza storica unica sul processo d’integrazione degli immigrati in Brasile.
Noleggio bici al Parco Ibirapuera: Si fa tutto in autonomia tramite le postazioni touch-screen direttamente nel parco. Le piste ciclabili interne sono ampie, pianeggianti e prive di traffico a motore, ideali per una pedalata rilassante con i bambini.
Volete scoprire gli animali dell’Aquario di San Paolo, la storia dell’immigrazione e la pedalata al Parco Ibirapuera? Trovate tutti i video e i momenti più belli della giornata nelle Storie in Evidenza “Settimana 3-1” sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo!
Giorni 23 e 24: Il volo di rientro e il ritorno a Venezia

Giunge al termine il nostro straordinario viaggio alla scoperta del Brasile, un’avventura indimenticabile che ci ha portato dalle meravigliose dune e lagune della Rota das Emoções alla storia vibrante di Salvador de Bahia, fino al fascino travolgente di Rio de Janeiro e alla grandiosità culturale e urbana di San Paolo.
In mattinata lasciamo il nostro alloggio al Charlie On The Parc Ibirapuera e prendiamo un Uber verso l’aeroporto internazionale Guarulhos (GRU) di San Paolo. Una volta svolte le procedure di check-in e imbarco dei bagagli, ci fermiamo per il pranzo in aeroporto presso Divino Fogão, assaporando un ultimo pasto brasiliano prima di salire a bordo.
Il nostro volo intercontinentale decolla alle 15:30 in direzione di Lisbona. Il volo notturno attraversa l’Oceano Atlantico e atterriamo nella capitale portoghese alle 04:36 del mattino (ora locale).
Dopo una breve sosta in aeroporto per lo scalo, ci imbarchiamo sul volo per l’Italia, con partenza alle 06:45 verso l’aeroporto Marco Polo di Venezia (VCE). Nonostante un leggero ritardo di circa 45 minuti sulla tabella di marcia, atterriamo a Venezia in tarda mattinata.
Ad attenderci al nostro arrivo c’è la gioia di tornare a casa, con il cuore pieno di ricordi preziosi, paesaggi mozzafiato ed esperienze uniche condivise in famiglia che resteranno per sempre con noi.
FAMILY TIP
Sosta e pranzo in aeroporto: Arrivare con un buon margine in aeroporto per il volo di rientro permette di pranzare in serenità, far fare un’ultima passeggiata ai bambini prima delle molte ore di volo e gestire con calma il check-in dei bagagli.
Rientro graduale: Prevedete un paio di giorni di riposo a casa dopo l’arrivo per smaltire il fuso orario in tranquillità con i bambini prima di riprendere le normali routine scolastiche e lavorative.
Il nostro viaggio in Brasile si conclude qui, ma i ricordi e le emozioni dureranno per sempre!
Per rivivere insieme tutte le tappe, dai paesaggi incontaminati del Nord-Est fino al rientro a casa, guardate le Storie in Evidenza sul nostro profilo Instagram @in.viaggio.con.bilillo e continuate a seguirci per le prossime avventure in famiglia!

Un viaggio che arricchisce il cuore e la mente
L’itinerario che ho scelto di organizzare — un vero e proprio grande giro ad anello — è stato studiato appositamente per permetterci di esplorare e toccare con mano cinque anime e realtà completamente diverse di questo gigante sudamericano: partendo da Jundiaí, per poi passare alla natura incontaminata delle dune e delle lagune con la Rota das Emoções, alla profonda eredità storico-culturale di Salvador de Bahia, fino al fascino paesaggistico travolgente di Rio de Janeiro e alla grandiosità cosmopolita di San Paolo.
Abbiamo riempito i nostri cassetti della memoria con un’infinita quantità di informazioni, avventure e scoperte quotidiane. Per i bambini, vivere un viaggio così vario, immerso in culture, paesaggi e stili di vita così differenti, rappresenta un bagaglio inestimabile. Sono esperienze, volti e ricordi che contribuiscono giorno dopo giorno ad ampliare i loro orizzonti, aiutandoli a sviluppare una mentalità aperta, curiosa ed empatica nei confronti del mondo e della diversità.

I numeri del nostro viaggio in cifre (e un po’ di follia!)
Organizzare un viaggio fai-da-te di 23 giorni dall’altra parte del mondo con due bambini richiede una pianificazione meticolosa, ma sono proprio i numeri e i piccoli traguardi di questa avventura a raccontare meglio di qualsiasi parola l’immensità di ciò che abbiamo vissuto. Ecco il nostro bilancio in cifre:
- 8 voli presi tra tratte intercontinentali, voli interni e coincidenze per saltare da un capo all’altro del Brasile.
- 9 alloggi diversi testati tra hotel strategici, appartamenti accoglienti con self check-in e case protette da mura e filo spinato.
- 34 corse in Uber effettuate per muoverci in totale sicurezza, comodità e velocità nelle grandi metropoli come San Paolo, Salvador e Rio de Janeiro.
- 1 auto a noleggio guidata per esplorare in libertà le colline e le fazendas della Rota do Café a Jundiaí.
- Centinaia di chilometri percorsi a bordo di fuoristrada 4×4 (jardineiras), lance a motore (lancha voadeira), autobus turistici, metropolitane e persino sul celebre trenino a cremagliera del Corcovado.
- Innumerevoli litri di fresca água de coco bevuti direttamente dal frutto, tramonti applauditi in spiaggia e ricordi indelebili custoditi nei cassetti della nostra memoria.
Un viaggio intenso, dinamico e vissuto a pieno ritmo, che rifaremo altre mille volte!