Barch Art e la Grotta di Santa Barbara BL

Un viaggio tra arte contemporanea e storia scavata nella roccia. Abbiamo esplorato i 6 km del Bark Art a Fonzaso partendo dal Dolomiti Hub, ascoltando i racconti tramite QR code. Dopo un picnic creativo sulle sponde del Piave a Quero, siamo saliti fino alla Grotta di Santa Barbara in Valle Schievenin, un luogo di devozione incastonato tra le pareti amate dai climber. Una giornata perfetta per chi cerca natura, curiosità e un po’ di sano trekking.

Prima tappa: Dolomiti Hub e il percorso Barch Art


Il nostro punto di partenza è stato Dolomiti Hub a Fonzaso. Se non lo conoscete, è un centro culturale e spazio di rigenerazione territoriale davvero unico, ricavato da un’ex fabbrica. È da qui che prende vita Barch Art, un progetto che trasforma la passeggiata in un’esperienza immersiva tra arte e territorio.


Cos’è il Barch Art?
È un percorso ad anello di circa 6 km, molto semplice e pianeggiante, che racconta la zona attraverso 14 installazioni artistiche. Il nome richiama i “barch”, le tipiche strutture rurali locali, reinterpretate qui in chiave moderna e creativa.


Per godersi al meglio l’esperienza, vi consiglio di:
-Ritirare la mappa cartacea all’interno del Dolomiti Hub.
-Consultare il sito internet dedicato dove troverete una grande mappa online e dettagli approfonditi.
-Inquadrare il QR Code presente su ogni installazione: potrete ascoltare un audio-racconto che narra la storia e il significato di ogni opera.


Sosta sul Piave: pranzo al sacco e creatività


Lasciata Fonzaso, ci siamo diretti verso Quero. Qui ci siamo concessi una sosta rigenerante lungo le sponde del Piave. Tra il rumore dell’acqua e il sole, abbiamo fatto il nostro pranzo al sacco e ne abbiamo approfittato per raccogliere qualche sasso: sono già pronti per essere colorati e trasformati in piccole opere d’arte una volta tornati a casa!


Seconda tappa: La Grotta di Santa Barbara in Valle Schievenin


Ripartiti, ci siamo spostati nella suggestiva Valle Schievenin. Abbiamo lasciato l’auto presso il Parcheggio Falesia (punto di riferimento per i climber della zona) e abbiamo iniziato la nostra risalita.


L’ascesa alla Grotta:

Dal parcheggio, calcolate circa 20 minuti di cammino. Il sentiero è caratterizzato da una costante salita che, se non si è allenati, può risultare un po’ pesante. Tuttavia, è un percorso fattibile con calma; per chi avesse necessità particolari, è possibile avvicinarsi ulteriormente con l’auto fino alla base della scalinata finale.


La storia e il luogo:
La Grotta di Santa Barbara è un luogo sospeso nel tempo. Dedicata alla protettrice dei minatori e degli artiglieri, fu realizzata per volontà di Don Antonio Bellus e dei reduci della Grande Guerra, scavata direttamente nella roccia per proteggere la statua della Santa. Oggi è un luogo di pace e silenzio, incastonato nella parete rocciosa, che offre una vista bellissima sulla valle. Un piccolo gioiello di spiritualità e ingegno umano che merita assolutamente la visita.


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Volete vedere con i vostri occhi le installazioni di Barch Art o la salita alla grotta? Trovate tutto nelle Stories salvate della giornata sul mio profilo Instagram: in.viaggio.con.bilillo


Ci vediamo alla prossima avventura!

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