VENETO
OLIVER 8 ANNI
NICOLAS 5 ANNI
NOVEMBRE 2022
“Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra.”

L’escursione lungo le trincee del monte Cengio è un’escursione da fare ad Asiago a tema Grande Guerra. L’itinerario è molto interessante da fare se si è appassionati di Prima guerra mondiale ed è una bellissima escursione per vedere le trincee della Prima guerra mondiale.
Si passa per le innumerevoli gallerie e appostamenti scavati durante il conflitto. L’escursione non è molto complicata dal punto di vista fisico, l’unica cosa da stare attenti è l’elevata esposizione della mulattiera. Per quest’escursione è necessario essere muniti di torcia in quanto ci sono diverse gallerie molto lunghe e di conseguenza buie.
Si tratta di un’escursione di 12,5 km, 400 metri di dislivello e 5 ore di cammino (sosta pranzo e foto comprese) avvincente che abbina storia, natura e panorami mozzafiato!
Punto di partenza di questa camminata sul Monte Cengio è il Piazzale Principe di Piemonte, m. 1286, raggiungibile comodamente in macchina, e dove è presente un ampio parcheggio per lasciare la propria auto.

PIAZZALE PRINCIPE DI PIEMONTE
Iniziamo la nostra camminata seguendo il sentiero 651 sterrato e ben segnalato che entra da subito nel bosco.
Dopo qualche minuto di cammino vediamo sulla destra una prima galleria: la Galleria Cannoniera, lunga 74 metri con 4 uscite laterali per la postazione di 4 cannoni, isolata rispetto al resto delle altre gallerie che salgono sopra al monte Cengio. Arriviamo fino in fondo al tunnel e poi torniamo indietro visto che non c’è via d’uscita.

STRADA GRANATIERA
Di nuovo sul sentiero, saliamo leggermente di quota ed eccoci al vero inizio della strada che prende il nome di Granatiera, a ricordo della Brigata Granatieri di Sardegna, che su queste alture difese le sorti della guerra e dell’Italia.
TRINCEE
Sopra alla prima galleria c’è un sistema di trincee e camminamenti che vale la pena esplorare: si può salire dalla galleria stessa oppure poco prima prendendo un sentiero sulla destra.

Appena usciti alla luce del sole inizia la parte della strada a strapiombo sulla Val d’Astico. Per chi soffre di vertigini non è il posto migliore, comunque il sentiero è sempre largo e protetto da dei cavi metallici.

GALLERIE DI COMANDO
Ancora gallerie e questa volta notiamo anche delle scale che permettevano di accedere velocemente alle trincee superiori.
PIAZZALE DEI GRANATIERI
Dopo aver percorso la galleria di Comando, arriviamo al Piazzale dei Granatieri, dove è presente un parcheggio auto (volendo si può parcheggiare anche qui ma il giro non verrebbe ad anello), un rifugio e una chiesa in ricordo a tutti i caduti della Grande Guerra.
Si racconta che i soldati italiani, rimasti senza munizioni, si avvinghiarono ai corpi degli assalitori trascinandoli con se nel precipizio del Cengio. Da allora uno sperone roccioso sopra al dirupo è soprannominato “Il salto del Granatiere”.

CIMA MONTE CENGIO
Rimane l’ultimo tratto da fare, quello che sale in cima al Monte Cengio. Fate attenzione: non seguite la strada forestale, ma prendete il sentierino sotto alla chiesa. Da qui, infatti, si snoda il pezzo più bello di tutta l’escursione: una galleria a forma elicoleidale con finestre per l’osservazione e poi un sentiero con tratti esposti che sale fino al Piazzale Pennella dove si apre un bellissimo panorama sull’Altopiano di Asiago.
Ancora in salita e raggiungiamo in pochi minuti la cima del Monte Cengio, dal 1967 dichiarata Zona Sacra, a ricordo dei circa 10.000 soldati che persero la vita su questo fronte.
Dalla vetta si apre un bellissimo panorama sulla pianura verso Vicenza, i Monti Berici e sulla vicina Val d’Astico.


VERSO FORTE CORBIN
La nostra escursione prosegue ora puntando al Forte Corbin.
Ritorniamo brevemente lungo il sentiero dell’andata e, prima del Piazzale Pennella, svoltiamo a sinistra seguendo il sentiero 643 Trincea del Granatieri.
Il tracciato si immerge ora nel bosco e sale accanto alla trince e raggiunge, con una deviazione di pochi metri, un posto di osservazione in una piccola galleria

Seguiamo fedelmente il sentiero e raggiungiamo questo punto:

Qui vediamo le scritte per il Forte Corbin che invitano a svoltare a destra e iniziamo a scendere prima su stretto sentiero e poi su tracciato più largo fino ad arrivare ad un prato con questa segnaletica:

… andiamo a sinistra e, sempre in leggera discesa, raggiungiamo la strada asfaltata che conduce al forte, nei pressi dei ruderi della caserma dei carabinieri.
FORTE CORBIN
Svoltiamo a sinistra e proseguiamo per circa 15 minuti dove troviamo l‘ingresso del forte.
Il forte militare Corbin è stata una delle fortezze che costituirono la linea difensiva italiana sulle Prealpi Vicentine durante la Prima Guerra Mondiale. Dopo la guerra è stato restaurato e valorizzato diventando un museo.
Assieme agli altri forti italiani sull’altopiano dei 7 comuni come Forte Verena e Forte Campolongo, era contrapposto ai forti sugli altipiani trentini tra cui Forte Belvedere e Forte Cherle i più potenti.
Con un biglietto di 5 euro si può visitare l’interno e gli spazi esterni dove sono presenti diverse spiegazioni. Nella parte più alta ci sono delle panchine con tavoli dove si può consumare il pranzo al sacco, altrimenti c’è un bar con ristorazione all’ingresso.

RIENTRO SUL MONTE CENGIO
Visitato il forte è il momento di tornare alla macchina.
Per il rientro seguiamo sempre la stradina asfaltata. Non prendiamo sulla destra il sentiero da dove siamo venuti prima (nei pressi dei ruderi della caserma dei carabinieri), ma proseguiamo ancora un po’ fino al Passo della Sgreva.
In questo punto:

…si vedono le indicazioni che invitano a svoltare a destra per il Monte Cengio e seguiamo fedelmente questa stradina sterrata che conduce al Piazzale del Granatieri.
Per tornare alla macchina percorriamo nuovamente il sentiero con le gallerie (si potrebbe seguire la strada asfaltata ma non avrebbe senso) e arriviamo al parcheggio Principi di Piemonte contenti di aver concluso una bella escursione, ricca di storia e panorami mozzafiato. (fonte:montagnadiviaggi.it)


INFO UTILI
PARTENZA: Parcheggio Piazzale Principe di Piemonte, m. 1286, gratuito
PASSEGGINO: NO
DIFFICOLTA’: Media – 400 dislivello
LUNGHEZZA: 12,5km, 5 ore circa (sosta pranzo e foto comprese) percorso ad anello
SERVIZI IGIENICI: no
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