IRLANDA
AGOSTO 2025
OLIVER 10 ANNI
NICOLAS 6 ANNI E MEZZO
Il nostro viaggio in Irlanda è iniziato da Dublino, dove con un’auto a noleggio, abbiamo percorso un itinerario circolare di una settimana: Dublino → Galway → costa sud in senso antiorario → ritorno a Dublino. Un percorso pensato per scoprire il meglio dell’isola tra città storiche, paesaggi mozzafiato e tradizioni locali, perfetto anche per chi viaggia con bambini.

ITINERARIO IN IRLANDA CON BAMBINI – con auto a noleggio
- Giorno 1: Arrivo all’aeroporto di Dublino → Killaloe 190 km
- Giorno 2: Killaloe → Castello di Bunratty e Folk Park → Scogliere di Moher → Doolin → Galway → ritorno a Killaloe 288 km
- Giorno 3: Killaloe → Adare → Conor Pass → Gaddagh Bridge 235 km
- Giorno 4: Gaddagh Bridge → Cascate di Torc (Killarney) → Kenmare → Cork → Cahir 220 km
- Giorno 5: Cahir → Rocca di Cashel → Glendalough Visitor Centre, Brockagh, Glendalough → Laytown 284 km
- Giorno 6: Laytown → Dublino → Laytown 90 km
- Giorno 7: Laytown → Howth → Skerries → Laytown 108 km
- Giorno 8: Laytown → Aeroporto di Dublino 35 km
IL NOSTRO VIAGGIO IN NUMERI
- Durata: 8 giorni
- Km percorsi in auto: 1.500 km circa
- Contee attraversate: 11
- Località visitate: oltre 20 tra città, villaggi, parchi e siti storici

INFORMAZIONI UTILI PRIMA DI PARTIRE
ORA
L’Irlanda si attiene al Greenwich Mean Time e quindi è 1 ora indietro rispetto all’Italia. Nei mesi invernali la luce si protrae fino alle 16.00, mentre d’estate, in alcuni luoghi, è presente fino alle 22.30
DOCUMENTI
Se viaggerete in Irlanda con bambini al seguito sappiate che anche per loro valgono le stesse identiche regole degli adulti. Ogni minore, anche se neonato, deve avere un proprio documento di riconoscimento, che sia carta di identità o passaporto, a seconda dei casi.
PATENTE DI GUIDA
E’ un documento da portare con sè nel caso vogliate noleggiare un’auto. Per guidare nella Repubblica di Irlanda o in Irlanda del Nord, non fa differenza, è infatti sufficiente la patente di guida italiana e non vi occorre alcun documento aggiuntivo.
PASSAPORTO
Per visitare la Repubblica d’Irlanda è sufficiente la semplice carta di identità o, se preferite, il passaporto. I cittadini italiani infatti, in quanto appartenenti all’Unione Europea, hanno il diritto di muoversi su tutto il territorio europeo, inclusa quindi l’Irlanda, liberamente e senza alcuna restrizione.
IRLANDA DEL NORD
Se avete intenzione di visitare l’Irlanda del Nord le cose cambiano a seconda che entriate via terra, passando dalla Repubblica d’Irlanda, o via aerea. L’Irlanda del Nord infatti fa parte del Regno Unito che, nel 2021, a seguito della Brexit, ha definitivamente abbandonato l’Unione Europea. Ciò implica che tutti i cittadini della comunità europea che intendano entrare in Regno Unito, inclusi gli italiani, devono avere un passaporto in corso di validità.
ASSISTENZA SANITARIA
Qualsiasi cittadino europeo che si rechi nella Repubblica d’Irlanda può utilizzare in caso di emergenza la propria tessera sanitaria nazionale. La tessera sanitaria permette infatti a tutti i cittadini europei di usufruire gratuitamente, nelle strutture pubbliche, delle cure mediche necessarie nel caso si trovino in viaggio in un Paese UE, SEE o in Svizzera. Ciò vale anche in Irlanda del Nord, nonostante la Brexit, ma in questo caso solo per viaggi di piacere inferiori ai sei mesi.
ELETTRICITA’ E PRESE ELETTRICHE
Le prese di corrente, non sono compatibili con le nostre spine: le prese infatti sono uguali al modello inglese a 3 buchi rettangolari. Occorre munirsi di adattatore acquistabile in qualunque supermercato o ferramente in Italia oppure anche negli aeroporti.
COME VESTIRSI IN IRLANDA
Vi consigliamo poi di viaggiare vestiti “a cipolla”, consultate le previsioni meteo prima di partire, forse siamo stati fortunati ma abbiamo trascorso dei giorni con un clima perfetto, solo in alcuni momenti della giornata si sentiva il bisogno di una felpa addosso ma nulla più, t-shirt e pantaloncini corti.
IL NOSTRO DIARIO DI VIAGGIO
DAY 1 – AEROPORTO DI TRIESTE – RONCHI DEI LEGIONARI
AEROPORTO DI DUBLINO
KILLALOE
Abbiamo iniziato il nostro viaggio lasciando l’auto presso il Park Ronchi, il parcheggio situato a pochi minuti dall’aeroporto di Trieste – Ronchi dei Legionari. Il servizio è comodo: navetta inclusa che accompagna direttamente al terminal, possibilità di prenotazione online e sicurezza garantita con videosorveglianza h24. Dopo aver sistemato la macchina, in pochi minuti eravamo già in aeroporto pronti a partire.

Il nostro volo era con Ryanair, diretto da Trieste a Dublino. 2 ore e 40 di volo sopra l’Europa: dall’Italia abbiamo sorvolato le Alpi, poi la Francia, sfiorato l’Inghilterra e infine l’oceano prima di vedere l’Irlanda avvicinarsi sotto di noi, con le sue coste frastagliate e i campi verdi che già anticipavano quello che ci avrebbe aspettato. All’atterraggio, la prima curiosità: in Irlanda c’è un’ora in meno rispetto all’Italia, quindi abbiamo subito “guadagnato tempo” per il nostro viaggio.
Dopo il ritiro dei bagagli ci siamo diretti al desk Europcar, prenotato comodamente in anticipo tramite Booking. Il sistema è semplice: si sceglie online la categoria di auto, si blocca il prezzo e al banco, mostrando documento e carta di credito, si ritira il veicolo in pochi minuti. In teoria ci aspettava un simil SUV, ma con sorpresa ci hanno consegnato un Volkswagen Caddy, spazioso e comodissimo per affrontare i tanti chilometri previsti.

E così, tra emozione e un po’ di timore, è arrivato il momento della prima esperienza di guida a sinistra.
#ADV #EUROPCAR
Dal parcheggio dell’aeroporto di Dublino ci siamo messi in marcia verso Killaloe, la nostra prima tappa. Il percorso è di circa 190 km, con un tempo di percorrenza attorno alle 2 ore seguendo l’autostrada M7 che attraversa il cuore verde dell’Irlanda.
Lungo il tragitto abbiamo incontrato l’unico casello a pagamento, quello di Portlaoise sulla M7, dove abbiamo speso 2,30 €. In Irlanda i pedaggi sono rari e molto più economici rispetto a quelli italiani: la maggior parte delle autostrade, infatti, è gratuita, e in alcuni tratti (come la tangenziale M50 di Dublino) il sistema è elettronico con telecamere che registrano la targa.
Dopo il pedaggio, il paesaggio è diventato sempre più suggestivo: dolci colline, campi infiniti di un verde brillante, pecore e mucche al pascolo, e qua e là piccoli villaggi con case in pietra. Un assaggio di quella natura che ci avrebbe accompagnati per tutto il viaggio.

KILLALOE
Arrivati nella contea di Clare, abbiamo raggiunto Killaloe, un piccolo borgo pittoresco che si affaccia sul fiume Shannon e sul Lough Derg. Passeggiando tra le stradine ci si accorge subito del suo fascino: case in pietra, il ponte storico che collega Killaloe con la gemella Ballina, e l’atmosfera autentica di un villaggio dove il tempo sembra scorrere più lentamente.
Prima di raggiungere il nostro alloggio, ci siamo fermati in un supermercato locale per fare un po’ di spesa: acqua, colazione, frutta e qualche prodotto tipico da assaggiare nei giorni successivi. È stato il nostro modo per entrare subito nella quotidianità irlandese.
L’appartamento lo avevamo prenotato tramite Airbnb: una casa accogliente con vista sul lago e self check-in. La proprietaria, Marianne, il giorno prima ci aveva inviato tutte le istruzioni per accedere all’alloggio, insieme a utili indicazioni sui servizi della zona: supermercati, pub tradizionali, passeggiate lungo il fiume. Grazie a queste informazioni, ci siamo sentiti subito a casa.
DAY 2 – CASTELLO DI BUNRATTY E FOLK PARK
CLIFF OF MOHER
DOOLIN
GALWAY
La mattina successiva ci siamo svegliati presto e abbiamo deciso di fare una passeggiata a Killaloe. Era una domenica mattina e il paese era deserto: un’atmosfera tranquilla e silenziosa che ci ha fatto apprezzare ancora di più il fascino del borgo. Seguendo le indicazioni di un cartello turistico abbiamo scoperto i Twin Town Trails, una serie di percorsi che collegano Killaloe a Ballina. Abbiamo scelto un breve itinerario: circa un’ora di camminata, qualche chilometro immersi tra stradine, viste sul fiume Shannon e scorci caratteristici.


Dopo la passeggiata ci siamo messi in macchina diretti verso il Bunratty Castle & Folk Park, a circa 50 km da Killaloe (40 minuti di auto).
BUNRATTY CASTLE & FOLK PARK
Il sito è una delle attrazioni più visitate dell’Irlanda e combina un castello medievale perfettamente restaurato con un parco tematico a cielo aperto che ricostruisce la vita rurale irlandese del XIX secolo.
- Biglietti: circa 15-20 € per adulto, ridotti per bambini e famiglie (i prezzi possono variare in base alla stagione).
- Servizi: parcheggio gratuito, ristorante/caffetteria, negozio di souvenir, aree picnic.
- Mappa e percorso: all’ingresso viene consegnata una mappa per orientarsi tra le varie aree.


COSA VEDERE
- Il Castello di Bunratty (datato 1425): completamente arredato con mobili d’epoca e arazzi, permette di salire fino alle torri per godere di viste spettacolari sulla campagna circostante.
- Il Folk Park: un grande villaggio ricostruito con case di campagna, botteghe, scuole e persino una chiesa, popolato da figuranti in costume che animano le stradine.
- Il Fairy Trail (Sentiero delle Fate): un percorso incantato nel bosco, con casette delle fate, sculture e installazioni pensate soprattutto per i bambini.
- Il Giardino Recintato (Walled Garden): un elegante giardino in stile georgiano, perfetto per una passeggiata rilassante.
- Gli animali: cavalli, pecore, capre, asini, mucche.
- Parco giochi: molto grande, con scivoli e aree per i bambini.
Tempo di visita consigliato: 2–3 ore.



Verso l’ora di pranzo abbiamo ripreso il viaggio in direzione delle Cliffs of Moher, uno dei simboli assoluti d’Irlanda, circa 75 km, poco più di 1h 30 di auto. Si attraversano paesaggi rurali tipici dell’Irlanda, con fattorie, prati infiniti e villaggi caratteristici. Gli ultimi chilometri costeggiano la costa dell’Atlantico, regalando panorami spettacolari.

CLIFFS OF MOHER
Le scogliere si estendono per 8 km lungo la costa atlantica e raggiungono altezze di oltre 200 metri.
- Biglietti d’ingresso: circa 7–10 € a persona, parcheggio incluso.
- Servizi: centro visitatori con caffetteria, mostre interattive, negozio, bagni, ampio parcheggio.
- Come funziona: si lascia l’auto al parcheggio, si entra nel visitor centre e da lì partono i sentieri lungo la scogliera, sia verso la O’Brien’s Tower (da cui si gode una vista a 360°) sia verso la parte più selvaggia e meno battuta.
- Tempo di visita consigliato: 2–3 ore (anche di più se si percorrono i sentieri più lunghi).
Il vento forte, il rumore delle onde e la vista infinita sull’oceano rendono l’esperienza unica: davanti agli occhi, solo il blu dell’Atlantico che si infrange contro le pareti di roccia nera e il verde brillante della costa.

Dopo aver trascorso alcune ore immersi nello spettacolo naturale delle Cliffs of Moher, siamo ripartiti nel pomeriggio alla volta di Galway, sulla costa occidentale dell’Irlanda. Circa 75 km, poco più di 1 ora e 30 minuti in auto.
GALWAY
Galway è una città vivace e colorata, conosciuta come la capitale culturale dell’ovest irlandese.
- Abitanti: circa 85.000 residenti, che salgono a oltre 120.000 includendo l’area metropolitana.
- Dimensione: è la quarta città più grande d’Irlanda dopo Dublino, Cork e Limerick.
- Atmosfera: famosa per i pub con musica dal vivo, le stradine acciottolate del centro storico (Shop Street e Latin Quarter)
CONFRONTO CON IL VENETO
Per avere un termine di paragone:
- Galway città (85.000 abitanti) ha una popolazione simile a Treviso (circa 85.000 abitanti)
- L’area metropolitana di Galway (oltre 120.000 abitanti) è più vicina per dimensioni a Vicenza (circa 110.000) o Padova città (circa 210.000, quindi un po’ più grande)
La serata a Galway è stata l’occasione per assaporare l’atmosfera irlandese più autentica: strade animate, pub pieni di musica tradizionale e la vitalità di una città giovane e accogliente.

Dopo cena, abbiamo ripreso la strada per rientrare a Killaloe (circa 95 km, 1h 30 di auto), dove ci aspettava il nostro appartamento vista lago per concludere la giornata.
DAY 3 – ADARE
CONOR PASS
Dopo due notti trascorse nella tranquillità di Killaloe, la mattina abbiamo caricato l’auto e ci siamo messi in viaggio verso sud-ovest. Killaloe → Adare: circa 80 km, 1 ora e 15 minuti in auto.

ADARE
Considerato “il villaggio più bello d’Irlanda”, Adare si presenta come una cartolina: stradine curate, fiori ovunque e le celebri case con i tetti in paglia che ne fanno un luogo pittoresco e senza tempo.
- Abbiamo visitato la Cattedrale di San Nicola, imponente e circondata da un verde parco ben curato.
- Ci siamo poi concessi una passeggiata tra le thatched cottages, alcune trasformate in negozi di artigianato e caffetterie.
- Nel piccolo parco pubblico, immerso nel silenzio, si respira un’atmosfera rilassata, tipica dei villaggi irlandesi.
Una sosta breve ma intensa, che ci ha permesso di immergerci in un pezzo autentico di Irlanda.

Da Adare abbiamo proseguito verso la penisola di Dingle, puntando al famoso Conor Pass, il passo montano più spettacolare e panoramico d’Irlanda. Distanza Adare → Conor Pass (laghetto vicino): circa 155 km, 2 ore e 30 minuti. Si percorrono tratti veloci fino a Tralee, per poi entrare nella penisola di Dingle, dove la strada si fa sempre più stretta e tortuosa, arrampicandosi tra montagne e vallate verde intenso.
CONOR PASS
Il Conor Pass è il punto più alto d’Irlanda raggiungibile in auto (456 m s.l.m.), con vedute spettacolari sull’oceano Atlantico, la baia di Dingle e i laghi glaciali incastonati tra le montagne.
Poco prima di raggiungere il passo vero e proprio ci siamo fermati a un piccolo parcheggio panoramico: da lì parte un breve sentiero che conduce a un suggestivo laghetto glaciale, Peddler’s lake, incastonato ai piedi delle rocce.
La salita è breve ma un po’ ripida, con terreno sassoso: in 10 minuti a piedi si raggiunge il lago, circondato da un paesaggio selvaggio e silenzioso, perfetto per una pausa rigenerante.
La strada del Conor Pass, circa 1,4 km, è stretta e a tratti con un solo senso di marcia, regala emozioni forti: curve strette, strapiombi e panorami infiniti.

Dopo la sosta al laghetto glaciale del Conor Pass, ci siamo lasciati alle spalle le montagne per scendere verso la costa e imboccare la celebre Slea Head Drive (SR559), un anello panoramico che abbraccia la penisola di Dingle.
La nostra prima tappa è stata Ceann Trá, conosciuta anche come Ventry Beach, una lunga distesa di sabbia dorata bagnata dall’oceano Atlantico. Il panorama qui è immenso: mare da un lato, verdi colline dall’altro.
È una delle spiagge balneabili della zona, molto amata anche dai locali.

Proseguendo lungo la Slea Head Drive abbiamo raggiunto quello che si è rivelato il luogo più bello di tutto il viaggio: il Dun Chaoin Pier, conosciuto come Dunquin Harbour.
DUN CHAOIN PIER
Si tratta di un piccolo molo che si affaccia sulle isole Blasket, collegato alla strada da un sentiero a zig-zag che scende lungo la scogliera. La vista dall’alto è spettacolare: l’oceano infinito, le rocce a picco e le barchette ormeggiate. È un posto che trasmette pace e immensità allo stesso tempo, quasi sospeso tra cielo e mare.
C’è un piccolo parcheggio gratuito lungo la strada principale, proprio in corrispondenza del viewpoint. I posti sono limitati (max 8-10 auto), quindi nelle ore di punta può essere affollato. Dal parcheggio, bastano pochi passi a piedi per raggiungere il punto panoramico più famoso.
PERCORSO
Dal viewpoint parte la strada asfaltata a zig-zag che scende fino al molo. La discesa è di circa 400 metri e richiede 10-15 minuti a piedi. Al ritorno, ovviamente, la salita è più impegnativa. La pendenza è ripida, ma il fondo è asfaltato e regolare. È accessibile anche a famiglie e bambini, purché con un po’ di attenzione.

Ripresa la strada, ci siamo fermati a Inch Beach, una delle spiagge più lunghe e famose d’Irlanda. Una striscia di sabbia che si estende per oltre 5 km, incorniciata da dune e montagne. È molto frequentata da surfisti grazie alle onde costanti dell’Atlantico. Qui è possibile anche entrare con l’auto direttamente sulla spiaggia, un’esperienza insolita e tipicamente irlandese.

Al calar della sera abbiamo raggiunto la nostra sistemazione a Gaddagh Bridge, dopo circa 235 km di viaggio complessivo. Abbiamo soggiornato presso Hayfield View, un grazioso cottage bianco dal tetto rosso, prenotato su Booking. Una casa accogliente e caratteristica, immersa nel verde, come vicino a farci compagnia per la gioia dei bambini, un grazioso asinello.

DAY 4 – CASCATE DI TORC (KILLARNEY NATIONAL PARK)
KENMARE
CORK
Dopo la colazione, abbiamo caricato i bagagli e ci siamo diretti verso una delle mete naturalistiche più famose d’Irlanda: il Parco Nazionale di Killarney. Distanza Gaddagh Bridge → parcheggio Torc Waterfall: circa 20 km, 30 minuti in auto.
TORC WATERFALL TRAIL
Abbiamo lasciato l’auto in un piccolo parcheggio gratuito situato a poche centinaia di metri dall’ingresso del sentiero per la Torc Waterfall. Il parcheggio si trova sulla Ring of Kerry.
Il sentiero 1 yellow trail è un cammino semplice e ben segnalato, che si inoltra nella foresta. 35/40 minuti Difficoltà: facile, adatto anche a famiglie. Il terreno è regolare, misto tra sterrato e scalini in pietra.
Il percorso attraversa un fitto bosco di querce e tassi, con il profumo di muschio e il rumore dell’acqua che si fa sempre più intenso man mano che ci si avvicina.

KENMARE
A metà giornata abbiamo lasciato il parco di Killarney e in meno di un’ora siamo arrivati a Kenmare, un piccolo villaggio molto caratteristico. Le vie del centro sono piene di case colorate, pub e negozietti, un posto tranquillo e accogliente dove sembra che il tempo scorra più lentamente.
Per il pranzo ci siamo fermati in un porticciolo. Lì, con le barche che galleggiavano silenziose e la brezza fresca che arrivava dal mare. È stato un pranzo semplice, ma con una cornice speciale, che ha reso il momento indimenticabile.
Kenmare ci è rimasta impressa proprio per questa sua atmosfera raccolta e autentica: un luogo piccolo ma pieno di colore e di vita.

Da Kenmare ci siamo diretti a Cork, circa 95 km, che si percorrono in 1 ora e 40 minuti lungo strade panoramiche che attraversano colline verdi e piccoli villaggi. Una volta arrivati, abbiamo lasciato l’auto in un parcheggio in centro, comodo per poterci muovere a piedi senza pensieri.
CORK
Cork è la seconda città più grande d’Irlanda dopo Dublino, con circa 210.000 abitanti. È una città vivace, conosciuta per il suo English Market, i ponti che collegano le due sponde del fiume Lee e l’atmosfera giovane, grazie alla presenza di studenti universitari.
CONFRONTO CON IL VENETO
Per fare un paragone con il Veneto, Cork potrebbe ricordare una città come Padova: non enorme come Venezia o Verona in termini di turismo internazionale, ma molto attiva culturalmente, ricca di storia e con una forte identità.

Dopo la visita a Cork ci siamo rimessi in viaggio verso Cahir, circa 85 km che abbiamo percorso in poco più di un’ora. Arrivati a destinazione, ad accoglierci c’era il Kilcoran Lodge Hotel & Leisure Centre, un antico edificio vittoriano trasformato in hotel, immerso in un grande parco.
L’atmosfera qui è davvero particolare: sembra di entrare in una residenza di altri tempi, con caminetti, arredi in legno e spazi comuni che invitano al relax. La struttura offre anche una piscina coperta e un centro fitness, oltre a un ristorante che propone piatti della tradizione irlandese. Un mix perfetto tra comfort moderni e charme storico.

DAY 5 – THE ROCK OF CASHEL
GLENDALOUGH
LAYTOWN
Dall’hotel Kilcoran Lodge a The Rock of Cashel ci vogliono circa 20 minuti in auto (una ventina di chilometri). Lungo la strada si attraversano paesaggi verdi tipici dell’Irlanda, con campi, colline dolci e qualche casetta sparsa qua e là: un assaggio perfetto della campagna irlandese.
ROCK OF CASHEL
Arrivati al sito, c’è un parcheggio proprio vicino all’ingresso a pagamento, comodo per raggiungere facilmente le rovine senza dover camminare troppo.
Il Rock of Cashel è uno dei simboli più spettacolari della storia irlandese. Si tratta di un complesso di edifici medievali arroccati su un’altura rocciosa: cattedrale, torre rotonda, cappella e alcune tombe antiche. La vista dall’alto è mozzafiato: si domina tutta la pianura circostante, con le tipiche fattorie irlandesi e i pascoli verdi a perdita d’occhio.
Un aspetto che adoro dell’Irlanda è che quasi tutte le attrazioni culturali prevedono l’ingresso gratuito per i bambini fino a circa 12 anni, quindi è facile visitare luoghi storici senza preoccuparsi troppo del costo per la famiglia.

Dalla Rock of Cashel alla valle di Glendalough ci sono circa 160 km, per un tempo di guida di circa 2 ore. Lungo il tragitto si attraversano paesaggi verdi e ondulati, con piccoli villaggi e scorci sulle montagne, un’anteprima della bellezza delle Wicklow Mountains.
VALLE DI GLENDALOUGH
Arrivati a Glendalough, ci troviamo nella valle famosa per i suoi laghi, le rovine monastiche e i boschi lussureggianti. Il parco è molto organizzato: ci sono sentieri di diverse lunghezze e difficoltà, servizi igienici, un visitor center e aree picnic.
Noi abbiamo scelto il trekking “Green Road Walk”, di circa 3 km, perfetto per avere un assaggio del posto senza stancarci troppo, e allo stesso tempo il più suggestivo, con boschi, prati e scorci sui laghetti e sulle antiche rovine immerse nella natura.


Questa è stata l’unica giornata con un po’ di pioggia durante tutto il viaggio, ma in Irlanda fa parte del fascino del posto: il verde sembra ancora più intenso e le nuvole basse danno alla valle di Glendalough un’atmosfera quasi mistica. Abbiamo affrontato il trekking “Green Road Walk” con giacche impermeabili e scarpe comode.

Abbiamo proseguito verso Laytown, dove siamo stati accolti da una conoscente di famiglia. La distanza da Glendalough è di circa 130 km, quindi circa 2 ore di guida, attraversando la periferia di Dublino e poi la pianura costiera verso nord.
Dopo cena, dato che in estate in Irlanda è ancora chiaro fino a tardi, abbiamo fatto una piacevole passeggiata al mare, distante solo poche centinaia di metri. La spiaggia era tranquilla e il cielo aveva colori spettacolari, con sfumature di rosa, arancio e azzurro che si riflettevano sull’acqua.
Prima di arrivare alla spiaggia, ci siamo fermati alla particolare chiesa di Laytown, costruita in posizione privilegiata proprio di fronte all’oceano. All’interno, le grandi finestre permettono di ammirare il mare, e la luce che entra conferisce all’ambiente una sensazione di calma e serenità. È un luogo semplice ma suggestivo, perfetto per godersi il contrasto tra la sacralità dell’edificio e la forza della natura fuori.

DAY 6 – DUBLINO
Al mattino dopo una bella passeggiata mattutina, siamo partiti da Laytown per il centro di Dublino, circa 55 km, quindi circa 1 ora di guida. Prima di partire avevamo letto diverse recensioni per trovare un parcheggio comodo e dal prezzo abbordabile, e alla fine abbiamo scelto il Connolly Station Car Park, dove la tariffa giornaliera era di 9,50 €. Dal parcheggio, il centro è facilmente raggiungibile a piedi: circa 20 minuti per arrivare al Trinity College.
DUBLINO
Abbiamo visitato il Trinity College solo esternamente: l’edificio è maestoso, in stile georgiano, con cortili interni eleganti e facciate storiche. È famoso anche per la Biblioteca e il Book of Kells, ma noi ci siamo limitati a passeggiare intorno per ammirare l’architettura e l’atmosfera studentesca del campus.
Dopo, ci siamo immersi nel cuore della città, passeggiando a caso tra le vie centrali di Dublino. Abbiamo scoperto pub tradizionali con porte colorate e vetrine in legno, locali pieni di storia e musica dal vivo, e naturalmente non poteva mancare una sosta al famoso Temple Bar, vivace e caratteristico con le sue stradine acciottolate e le luci calde che riflettono l’atmosfera tipica di Dublino.

Passeggiare per Dublino significa incontrare pub tradizionali con musica dal vivo, caffè accoglienti, boutique indipendenti e mercati vivaci. Il Trinity College, il Castello di Dublino, le chiese storiche e il fiume Liffey che attraversa la città danno un senso di storia e vitalità insieme. Il traffico può essere intenso, ma le distanze contenute rendono tutto facilmente percorribile a piedi.
DAY 7 – HOWTH
SKERRIES
Su consiglio, abbiamo dedicato l’ultimo giorno di visita all’Irlanda al pittoresco paesino di Howth, a breve distanza da Dublino. La distanza da Laytown a Howth è di circa 45 km, percorribili in circa 40–50 minuti in auto, a seconda del traffico. Il percorso costeggia parte della M1 e attraversa la periferia nord di Dublino, con strade a scorrimento veloce e qualche tratto urbano.
HOWTH
Questo borgo di pescatori ha un fascino unico: case colorate, viuzze caratteristiche, e un piccolo porto affollato di barche, dove si respira ancora l’atmosfera tipica dei villaggi di mare irlandesi.
Per le famiglie, Howth è davvero accogliente. I parchi giochi sono curati e moderni, con attrezzature nuove e spazi verdi ben organizzati. Alcuni hanno persino cartellonistica dedicata a persone che comunicano con la CAA: si tratta della Comunicazione Aumentativa Alternativa, un sistema che aiuta chi ha difficoltà a parlare a comunicare tramite simboli, immagini o gesti, rendendo il gioco accessibile a tutti i bambini.

Dopo aver esplorato il parco, abbiamo scelto il sentiero verde di circa 6 km, ad anello, ideale per godersi la natura e il panorama costiero. Lungo il sentiero abbiamo intravisto qualche foca, un piccolo spettacolo della fauna locale, e ci siamo fermati spesso per scattare foto o semplicemente ammirare la vista. Il sentiero è davvero bello, immerso tra scogliere, prati e boschetti, ma occhio ai tratti lunghi e sporgenti, che richiedono attenzione soprattutto con i bambini.


Nel pomeriggio abbiamo deciso di risalire la costa verso Skerries, distante circa 30 km da Howth, un viaggio di circa 30–35 minuti in auto lungo la strada costiera e strade principali.
SKERRIES
Skerries è un delizioso villaggio marittimo, tranquillo e accogliente, con un piccolo porto pieno di barche da pesca e spiagge sabbiose. Passeggiare lungo la costa regala scorci bellissimi sull’oceano, e l’atmosfera è rilassata, perfetta per chiudere in tranquillità le giornate di viaggio.
Anche qui ci siamo fermati per un breve trail, il sentiero rosso di circa 3 km, ideale per una passeggiata senza affaticarsi troppo ma immersi nella natura e nella vista sul mare. Come in Howth, anche a Skerries i parchi giochi sono curati e moderni, e lungo la spiaggia ci sono diverse aree attrezzate per fare ginnastica all’aperto, ideali per bambini e adulti.

Dopo la passeggiata, abbiamo risalito la costa per rientrare a Laytown, pronti per l’ultima notte in Irlanda. La giornata è stata un perfetto mix di mare, natura e relax, chiudendo il viaggio con colori, panorami e piccole scoperte lungo la costa.
DAY 8 – AEROPORTO DI DUBLINO
AEROPORTO DI TRIESTE – RONCHI DEI LEGIONARI
L’aereo era programmato per le 7 del mattino, quindi ci siamo dovuti alzare nel cuore della notte. Ci aspettava circa un’ora di strada per arrivare al terminal e riconsegnare l’auto a noleggio. Consigliamo di fare foto ai km percorsi, agli interni e soprattutto agli esterni dell’auto, così da avere prova dello stato in cui viene restituita.
Arrivati al desk del noleggio, vista l’ora non c’era nessuno: abbiamo lasciato le chiavi in una cassettina apposita, come indicato, e ci siamo diretti al terminal per il check-in. Abbiamo utilizzato il self check-in dei bagagli, molto comodo e veloce.
Per risparmiare sul noleggio e dato che con Ryanair i bambini fino ai 12 anni possono portare articoli gratuiti, ci siamo portati da casa i seggiolini per l’auto, che il personale ha etichettato e posto in stiva insieme ai bagagli. Servizio davvero comodo, soprattutto per le famiglie.

Nonostante una piovigginata leggera, siamo saliti a bordo e dopo 2 ore e 40 minuti di volo siamo arrivati di nuovo in Italia. Abbiamo ritirato i bagagli e chiamato gli operatori del Park Ronchi, che ci sono venuti a prendere per il rientro a casa, chiudendo così il nostro meraviglioso viaggio in Irlanda.
In una sola settimana abbiamo scoperto quanto l’Irlanda possa offrire: itinerari panoramici, città vivaci e natura incontaminata. È una meta che unisce cultura, storia e paesaggi mozzafiato, adattandosi bene anche alle famiglie con bambini. Un viaggio organizzabile con facilità e che lascia il desiderio di tornare per scoprire ancora di più.
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