MAROCCO
MARZO 2025
OLIVER 9 ANNI E MEZZO
NICOLAS 6 ANNI E MEZZO
Nell’estate 2015 in occasione dell‘Expo a Milano, (Oliver, 1 mese e mezzo), rimasi piacevolmente colpita dal Padiglione del Marocco, al suo interno profumi speziati, colori della terra, natura, il sorriso delle persone, un mix di ricordi come fosse ieri. A distanza di 10 anni, eccoci qui, in Marocco.
Per questo viaggio ci siamo affidati a Tour Marocco, un’agenzia di viaggi locale guidata da Mustapha, berbero al 100%, o meglio amazigh, nato a Merzouga, ai piedi delle grandi dune dell’Erg Chebbi, i suoi fratelli e Antonella. E’ un’agenzia che privilegia piccoli gruppi di viaggiatori (amici, coppie e famiglie) in modo da favorire un contatto vero e diretto con la cultura locale.
Non sono servite molte email con l’agenzia, dopo una breve descrizione di noi e del tipo di tour che volevamo fare, ci hanno subito pianificato 8 giorni pieni e intensi di visite e attività.
Riporto alcune informazioni importanti prese dal loro sito.

INFORMAZIONI PER IL TUO VIAGGIO IN MAROCCO
Documenti e visto
Per entrare in Marocco è necessario il passaporto con validità 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese. Non serve alcun visto per i cittadini europei, e il soggiorno per turismo non può superare i 90 giorni; per prolungare la permanenza è necessario rivolgersi entro 8 gg dall’arrivo alla polizia che rilascerà apposito documento.
Disposizioni sanitarie
Per entrare in Marocco non c’è alcuna profilassi particolare da seguire e non è necessaria alcuna vaccinazione. Consigliamo di consultare il vostro medico di fiducia prima della partenza.
Abbigliamento consigliato
In primavera ed estate sono consigliabili abiti leggeri per il giorno e una felpa o un maglione per la sera, se si dorme in montagna portare anche una giacca piu’ pesante o un piumino leggero. In inverno portare abiti caldi per ripararsi dalle temperature rigide della notte, soprattutto nel deserto dove l’escursione termica è elevata. Per quanto riguarda le calzature: sandali d’estate e scarpe chiuse, comode, d’inverno. Vanno sempre bene anche un paio di scarpe da ginnastica e/o da trekking da utilizzare in varie occasioni.
Lingua
L’arabo e il berbero sono le lingue ufficiali. Il francese è comunque molto diffuso.

METEO
Partire in primavera (come noi)
Il Marocco offre la garanzia di un tempo soleggiato per la maggior parte dell’anno. La primavera è particolarmente mite e piacevole, con circa 23-26 °C ad Agadir e Marrakech. Gli alberi sono in fiore e le cime delle montagne ancora innevate… il momento giusto per scattare magnifiche foto.
Partire in estate
Sulla costa le calde temperature estive sono mitigate dalla brezza marina. Oltre l’Alto Atlante, nel sud del paese si registrano temperature elevate (38 °C in media). Perché non approfittare del fresco e del clima delizioso che regna d’estate in montagna? Come, ad esempio, nella Valle di Ifrane (a 1650 metri di altitudine) con i suoi pascoli, il sottobosco e le cascate. In Marocco il clima giusto è sempre dietro l’angolo, in qualsiasi stagione!
Partire in inverno
Sulla costa il clima oceanico e mediterraneo offre temperature miti tutto l’anno. Sui rilievi l’inverno è freddo e umido. Così si può andare a sciare sul Medio Atlante innevato mentre, oppure anche a Oukaimeden a circa un’ora di auto da Marrakech, e allo stesso tempo ad Agadir si può fare il bagno! Da non trascurare la forte escursione termica che si registra tra il giorno e la notte nel deserto, dove si passa dai 20-25° di giorno ai 4-5° di notte. Partite attrezzati con indumenti termici!!
Partire in autunno
È la stagione del riposo: le notti sono più lunghe e le temperature più miti nell’entroterra. Le piogge invernali non sono ancora arrivate e le temperature miti invitano a godersi le città e la natura in pieno relax, senza magari rinunciare ad un tuffo in mare!

VALUTA DEL MAROCCO
Il dirham
La valuta nazionale del Marocco è il Dirham.
È possibile prelevare direttamente dirham nella maggior parte delle banche con il bancomat (verificate con la vostra banca prima della partenza che sia abilitato per tale operazione), e potete farlo tranquillamente al vostro arrivo in aeroporto. Le principali carte di credito vengono accettate nelle città, mentre è meglio avere contanti nei piccoli centri rurali. Consigliamo di portare anche un po’ di euro da cambiare in loco.
RELIGIONE
L’Islam è la religione ufficiale del Marocco, venne introdotto nel regno nel 680 d.C. ed è praticato dal 90% della popolazione nella sua variante sunnita.
La coesistenza con le altre religioni è armonica in quanto la loro professione è garantita dalla costituzione.
Il re, Mohamed VI, viene anche considerato il “comandante dei fedeli e il rappresentante supremo della comunità musulmana”, e a lui è affidata la responsabilità di proteggere l’Islam all’interno del paese.
L’Islam, come l’Ebraismo ed il Cristianesimo, è una religione monoteista con i propri libri sacri: il Corano e la Sunna. I fedeli credono che l’ultimo dei profeti inviati da Allah (Dio) sia stato Maometto (Muhammad) e che il primo fosse Adamo.
La religione islamica si basa su 5 pilastri che devono essere rispettati e che regolano la vita di ogni musulmano:
- la testimonianza di fede (credere in unico Dio, Allah, e nel suo profeta, Maometto);
- le preghiere rituali che prendono il nome di “Salah” e che si svolgono 5 volte al giorno;
- l’elemosina ai bisognosi (Zakat)
- il digiuno durante il mese del Ramadan
- il pellegrinaggio alla Mecca almeno una volta nella vita. La Mecca, in Arabia Saudita, è la città santa della religione islamica, qui è conservata la “pietra nera”, un meteorite considerato sacro, e tutte le preghiere vengono eseguite rivolgendosi verso la direzione di questa città.
Il canto del muezzin risuona in ogni città del Marocco e scandisce la giornata invitando cinque volte al giorno i fedeli alla preghiera:
- fajr, prima dell’alba
- dhor, a mezzogiorno
- asar, il pomeriggio
- maghrib, al tramonto
- isha, un’ora e mezzo dopo il tramonto.
POLITICA
Il Marocco è una monarchia costituzionale: l’attuale monarca è Mohammed VI, e l’attuale capo del governo (dal 2017) è Saad-Eddine El Othmani. Le lingue ufficiali del paese sono l’arabo e il berbero, quest’ultima, la lingua amazigh parlata dalla popolazione autoctona del Marocco prima dell’invasione araba, è stata ufficializzata nel 2011.
Oltre all’arabo e all’amazigh la terza lingua è il francese che è molto usato nell’amministrazione, nell’educazione superiore e nei commerci.

RAMADAN
Il nostro viaggio è durato 8 giorni, dal 4 al 12 marzo. Siamo giunti in Marocco il terzo giorno di Ramadan.
Il Ramadan corrisponde al nono mese del calendario islamico e la sua cadenza varia di anno in anno in quanto il calendario si basa sulle fasi lunari. Secondo la tradizione questo è il mese in cui il Corano fu rivelato al profeta Maometto la sera del 27 del mese.
Intraprendere un viaggio nel mondo arabo durante la festività del Ramadan richiede un po’ di preparazione e pazienza in quanto molti ristoranti e riad oltre che bar e discoteche rimangono chiusi, mentre sono ridotti gli orari di apertura di negozi, banche, uffici, musei e siti turistici.
L’atmosfera di questo mese ha comunque il suo fascino ed è molto bello partecipare o assistere al ftor (iftar), il pasto che rompe il digiuno al tramonto, si tratta di un momento di festa e di condivisione e le famiglie si riuniscono per festeggiare. Alla fine del mese di Ramadan si festeggia l’Eid el Fitr.
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IL NOSTRO TOUR
Un Tour guidato dalla città di Marrakech fino al deserto del Merzouga.

IL NOSTRO DIARIO DI VIAGGIO
DAY 1 – MARRAKECH
Martedì 4 marzo, ore 11.35 il nostro volo parte dall’aeroporto di Treviso ed atterra puntuale alle 14.10, (qui siamo un’ora indietro). C’è un delicato vento che ci accompagnerà anche nei giorni seguenti. Dopo i vari controlli, verso l’uscita, ho acquistato una SIM locale, in quanto il mio smartphone non consentiva la eSIM. 20€ 40GB. È sufficiente consegnare il cellulare alle operatrici al desk, che provvederanno in pochi minuti a sostituire la SIM e attivare il tutto nelle impostazioni.

Usciamo, ad attenderci un collaboratore di Tour Marocco. Saliti in auto, partiamo verso il nostro primo Riad. 20 minuti decisamente surreali; nelle strade ci sono abbastanza indicazioni, ma lì sembra che viga la regola “chi prima arriva, prima alloggia”, un continuo destreggiarsi nelle strade molto trafficate di Marrakech. Comunque siamo giunti a destinazione sani e salvi. Durante il tragitto se ne vedono di tutti i colori: motorini con più di due persone a bordo, auto leggermente usurate, mezzi di trasporto con persone e merce, insoliti.
Scendiamo dall’auto e, da subito, alcune persone del posto ci stanno appresso per prendere i bagagli e metterli in una sorta di caretto e accompagnarci al Riad in cambio di denaro; non abbiamo accettato su consiglio dell’autista. La struttura dista solo qualche minuto a piedi; l’autista, gentilissimo, ci ha accompagnato. Meglio così, il traffico è davvero intenso lungo il tragitto che facciamo a piedi: stradine strette, ricche di bazar e market, piene di turisti, con motorini che sfrecciano senza pietà.
MONRIAD
Situato nella medina di Marrakech, a 5 minuti di cammino da piazza Jemaa El Fna. Manuela, italiana, è la proprietaria e direttrice di MonRiad. Il quartiere si chiama “Riad Zitoun Lakdim” ed è situato nel cuore della Medina, a pochi passi da piazza Jemaa el Fna e dalla Moschea della Koutoubia. Nei pressi ci sono molti graziosi bazar che vendono souvenir e prodotti artigianali locali. Una calorosa accoglienza; ci siamo sentiti subito a nostro agio. È prassi loro servire sempre un tè, solitamente alla menta, ogni volta che ricevono un nuovo ospite. Gradito molto.

Alle 16.00 lasciamo il Riad, la nostra guida arriverà domani mattina per iniziare il nostro tour organizzato. Usciamo e iniziamo ad assaporare il clima mite, i bazar, l’accoglienza delle persone e raggiungiamo Piazza Jemaa El Fna.
L’impatto è stato “strano”; diciamo che non siamo abituati a questa “normale confusione”. Il pericolo dei motorini persiste, mi raccomando, fate molta attenzione, non si fanno tanti riguardi.
JEEMA-EL-FNA, MARRAKECH
La piazza di Jemaa-el-Fna, o semplicemente “la Place” come tutti la conoscono in città, è un luogo decisamente magico, una specie di teatro di vita a cielo aperto, tanto che nel 2001 è stata inserita dall’UNESCO tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità. È al crepuscolo che questo luogo svela tutto il suo esotismo in un’insieme di cantastorie, incantatori di serpenti, acrobati, musicanti.
Nonostante gli ultimi giorni dove ritorneremo qui a Marrakech guidati da un’operatore, incuriositi ci addentriamo nella zona dei Suq, (anche Suk o Souk) di Marrakech è un labirinto di vie piene di bancarelle, dove i marocchini fanno i propri acquisti e dove i commercianti cercano di fare affari con i turisti.
Decine d’intricate stradine. Qui potete acquistare vestiti, spezie, oggetti d’artigianato e prodotti tipici. La culla del mercanteggiare, non dovrete pagare più di un terzo di ciò che inizialmente vi viene richiesto.

Al tramonto assistiamo al nostro primo ftor (iftar), il pasto che rompe il digiuno al tramonto, si tratta di un momento di festa e di condivisione e le famiglie si riuniscono per festeggiare. Il canto del muezzin risuona con decisione, siamo alla Place, l’atmosfera è surreale, insolita, tutti corrono, chiudono i propri bazar e rientrano a casa per cenare. Nei punti più turristici, i venditori rimangono nei mercatini e si preparano da mangiare al momento.
Questa sera “cena libera”, locale tipico, primi assaggi molto graditi anche dai bambini, soprattutto per i sapori. Rientriamo al Riad correndo tra le stradine, unico momento del viaggio “colpito” dalla pioggia.

DAY 2 – MARRAKECH – OUARZAZATE – DADES
Dopo colazione partenza da Marrakech direzione sud verso le magnifiche montagne dell’Alto Atlante che attraverseremo passando il passo di Tizi n’Tichka a 2.260 metri. La posizione di questo passo offre viste spettacolari delle valli circostanti e dei suoi colorati villaggi Berberi.
Ad attenderci fuori dal Riad, Omar, un ragazzo coetaneo molto simpatico e accogliente che ci accompagnerà per i seguenti giorni alla scoperta del Marocco. Recuperiamo i bagagli e saliamo in auto.
Dal Monriad, Marrakech al passo Tizi n’Tichka circa 2 ore di auto. Durante i nostri spostamenti in sottofondo sempre musica marocchina, oggi sarà una delle giornate con più ore d’auto, non è un viaggio per tutti, richiede spirito di adattamento, per i continui spostamenti, cibo, abitudini.

Si procede poi verso Ouarzazate, 1 ora e 30 circa, conosciuta anche come la “Hollywood” del Nord Africa per i suoi studi cinematografici dove sono stati girati numerosi film tra I quali Il Gladiatore.
Quasi tutti i tour da Marrakech verso Ouarzazate o ancora più a sud verso il deserto propongono una tappa a Aït Benhaddou, una magnifica kasbah a 30 km dalla città che sembra sorgere dal nulla. Come la kasbah di Taourirt, anche Aït Benhaddou è stata la location di tanti celebri film hollywoodiani ma la sua fama è cresciuta esponenzialmente in anni recenti grazie alla saga del Trono di Spade, di cui sono state girate qui alcune scene.

Ouarzazate appare alla vista dopo chilometri di tornanti in montagna che cedono lentamente il passo a una pianura di pietra in cui il color rosso della terra e dei mattoni dei pochi edifici viene spezzato dalle improvvise esplosioni di verde delle palmeraie.
Kasbah di Tauorirt
Questa cittadella fortificata ai piedi delle montagne dell’Atlante con un numero incredibile di saloni, scale, vicoli fu costruita nell’Ottocento dalla ricca e potente famiglia el Glaoui. Il buon stato di conservazione si deve all’interesse di Hollywood per questo luogo suggestivo, usato come location per: Il tè nel deserto, Il Gladiatore e altri celebri film, e al riconoscimento del suo valore storico e artistico da parte dell’UNESCO. Nel villaggio all’interno delle mura sono presenti numerosi negozietti di artigianato e souvenir.

Da qui continueremo il nostro viaggio verso Skoura e Kelaa Mgouna, la ‘città delle rose’, per poi raggiungere le Gole del Dades. circa 2 ore in auto. Attraversare la Valle del Dades è una delle opzioni più popolari per chi si reca nel Deserto del Sahara (Merzouga) da Marrakech. La sua bellezza naturale è costituita da montagne dai colori caldi e gole rocciose, oltre che da oasi che punteggiano di tanto in tanto il terreno.
La Valle del Dades è una vasta area a sud della catena montuosa dell’Atlante, in quella che è nota come area pre-sahariana, in quanto è la porta d’accesso al deserto del Sahara vero e proprio.
Un paesaggio davvero molto particolare, rocce dalle forme arrotondate che ricordano le dita e gli enormi blocchi incastrati nelle gole, sono impressionanti e offrono uno scenario naturale suggestivo per gli escursionisti.

HOTEL BABYLON DADES
Dopo circa 5 ore e mezza di auto e 330 km, raggiungiamo il secondo alloggio per la cena, il pernottamento e la colazione. Sempre una bella accoglienza. Una stanza ampia con sei posti letto, un comodo bagno, tutto in stile; il paesaggio dal terrazzo è davvero impressionante, soprattutto quando cala il sole: l’imponenza di queste montagne si fa vedere.

DAY 3 – VALLE DEL DADES – GOLE DEL TODRA – RISSANI – MERZOUGA
Dopo colazione si parte alla volta del deserto di Merzouga. Visita del palmeto e delle Gole del Todra, costituite da pareti rocciose verticali di proporzioni enormi e maestose.
Dal Hotel Babylon Dades, in 1 ora e 15, raggiungiamo e facciamo tappa presso le Gole del Todra. Insieme alle vicine Gole del Dades, sono una tappa imperdibile lungo la strada che parte da Marrakech al Deserto del Sahara a Merzouga.
Il fiume Todra, scorrendo tra le alte pareti delle montagne, ha scavato questo spettacolare canyon con rocce a strapiombo che raggiungono i 160 di altezza. Nell’ultimo tratto lo scenario è ancora più straordinario con i due versanti talmente vicini tra loro da essere a soli 10 metri di distanza.


Procediamo quindi verso Erfoud, in un negozio ben fornito; gratuitamente ci vestono con abiti locali, qualche foto e, perché no, anche un bel tatuaggio all’henné.

ERFOUD, città dei fossili. Dopo 2 ore di auto, altra sosta qui. Merita una visita, con tanto di guida senza impegno.

FINALMENTE MERZOUGA!
Dopo 45 minuti, ecco le dune che si iniziano a vedere, il deserto, dove partiremo con i dromedari per un camel trek di circa un’ora sulle dune dell’Erg Chebbi. Soffiava un forte vento, c’era sempre il timore di cadere dal dromedario. È stata una bella esperienza, la prima per i bambini. Omar, nel frattempo, raggiunge con l’auto il campo tendato per lasciare i bagagli, dove alloggeremo per due notti in una tenda luxury.

ZAHARA DESERT CAMP
Insolita come tenda, il comfort non manca, un letto matrimoniale, due letti singoli, un bagno privato con doccia; certo non siamo in un hotel, ma l’esperienza ripaga. Nel deserto c’è uno sbalzo termico importante: di notte la temperatura scende a 6/7° (marzo), mentre dalle 9:30 del mattino il clima si fa più mite, circa 20/22°. Non c’è il riscaldamento nelle tende, per questo in dotazione c’erano piumoni e coperte pesanti, oltre a munirsi di abbigliamento termico.
Dopo cena abbiamo assistito a uno spettacolo di musica con strumenti attorno al fuoco, sotto un cielo stellato, circondati dalle dune. Anche oggi è stata una giornata piena di nuove esperienze. Circa 4 ore di auto e 270 km.

DAY 4 – DESERTO DEL MERZOUGA
Dopo un bel tramonto, non potevamo iniziare la giornata senza assistere all’alba: 6.35, il sole sorge tra le dune. Per colazione, tagine con omelette e frutta; Omar ci raggiunge al campo tendato e siamo pronti per trascorrere un’altra giornata piena di novità. Mezza giornata per esplorare la zona di Merzouga: visitiamo le antiche miniere abbandonate di Mifis e facciamo visita alle famiglie di nomadi che vivono ai margini delle dune.

Continuiamo la visita al villaggio Khamlia abitato dai discendenti degli schiavi neri che venivano trasportati sulla costa attraverso il deserto e che sono i detentori della musica gnawa, una peculiare sonorità tradizionale del Marocco.

Prima di rientrare al camp, proviamo per la prima volta con i bambini un’avventura divertente con i quad. Un’ora di corsa tra le dune, guidati da un giovane ragazzo, che più di una volta si sofferma nei punti più panoramici per scattare qualche foto; inoltre, il ragazzo si era portato con sé una tavola per surfare nelle dune. Risate e cadute che hanno fatto divertire moltissimo i bambini.

E dopo questa esperienza al rientro al camp, abbiamo chiesto disponibilità per una tavola da surf e continuare a testare il nostro equilibrio giù per le dune. Verso le 18:00 ci portiamo in uno dei punti più alti; camminare nella sabbia non è così semplice e ci mettiamo un bel po’, ma ne è valsa la pena assistere a uno dei più bei tramonti. Si fa buio, scendiamo correndo liberi a braccia aperte, una bella doccia e cena.

DAY 5 – MERZOUGA – RISSANI – N’KOUB – VALLE DEL DRAA – AGDEZ – QUARZAZATE
Oggi si fa ritorno; partiamo presto per raggiungere Rissani in 45 minuti, (prima città imperiale del Marocco) dove ci fermeremo per vedere il caratteristico mercato, il più grande del sud del Marocco. Il “parcheggio” dei somari, la vendita delle pecore, i suk delle spezie, il mercato dei datteri: un’esperienza unica, uno spaccato della realtà marocchina da non perdere. Il mercato si tiene 3 giorni alla settimana, ovvero martedì, giovedì e domenica.

Proseguiamo poi per la Valle del Draa, 2 ore e 40 di viaggio, ci fermiamo a pranzo presso l’Hotel & Restaurant Kasbah Ennakhile, a N’Koub, davvero molto suggestivo. Adoro la ceramica marocchina, le piastrelle, i decori, l’arredo.

Attraversiamo la Valle del Draa e facciamo una tappa ad Agdez, 1 ora da N’Koub, per scattare qualche foto a questi bellissimi paesaggi; ancora un’ultima ora di viaggio e raggiungiamo di nuovo Quarzazate, dove arriveremo in serata. Cena e pernottamento al Riad Chamaa, situato nell’oasi di palme di Ouarzazate e affacciato sulla catena montuosa dell’Atlante. Il Dar Chamaa vanta una piscina all’aperto con zona terrazza, circondata da lettini e palme. Super accoglienza anche qui, un’ottima cena e una super colazione con uova e verdure.
5 ore di auto, 370 km.


DAY 6 – QUARZAZATE – ALTO ATLANTE – MARRAKECH
Dopo colazione, ripartiamo per Marrakech, abbiamo circa 3 ore e mezza di auto, 193 km.

La vista da questo Riad è davvero suggestiva, senza fine, la maggior parte delle abitazioni hanno mura, fatte di paglia e piccoli ciottoli cementati con fango o di terra cruda (tecnica del pisé), abbellite da rilievi o incisioni con motivi berberi.
Raggiunto Marrakech, salutiamo Omar che termina con noi il Tour. Torniamo a Monriad, il primo Riad. Sistemiamo i bagagli, stiamo qui fino alla partenza, usciamo per pranzo in un locale carino, economico, con un menù vario. Cafè Restaurant Dar L’hssira. A due passi dal Monriad.
Nel pomeriggio ci abbandoniamo nei souk tra stradine e vialetti; camminiamo per diversi chilometri, Marrakech è un mercato a cielo aperto. Dopo l’esperienza del primo giorno non ci “impressiona” più essere “seguiti” dai mercanti.

DAY 7 – VISITA DELLA CITTà DI MARRAKECH
Oggi saremo in compagnia di una nuova guida, Yousen. Ci accompagnerà durante tutta la giornata per visitare le maggiori attrazioni della città di Marrakech.
Avere una guida quando ci si trova in città nuove e molto diverse per usi e costumi dalle nostre è sempre una bella scoperta, curiosità, storia, cultura, qualche perla sulla gente del posto. Yousen ci ha portati a Palazzo Bahia, quartier Medina, Madrasa di Ben Youssef e Piazza El Plaza.

PALAZZO BAHIA
Palazzo Bahia è un capolavoro dell’architettura tradizionale marocchina. Il palazzo è composto da circa 150 stanze riccamente decorate con marmo, legno di faggio e di cedro e stucco di zellige.
Il palazzo è suddiviso in edifici costruiti secondo uno schema che pare quasi disordinato, senza un ordine costituito, organizzati intorno a diversi cortili o giardini lussureggianti dove vi sono alberi di arancio, banano, cipresso, ibisco e gelsomini irrigati da qanāt. Questi giardini dividono l’insieme di stanze, scuderie, moschee e ḥammām che costituiscono il complesso.

MEDINA

MADRASA DI BEN YOUSSEF
Una madrasa è una scuola musulmana, specializzata in discipline religiose. La Madrasa di Ben Youssef fu costruita per accogliere gli studenti della moschea vicina, che porta lo stesso nome della scuola. Oltre ad essere la più importante, è anche la più grande del Marocco. Commissionata dal sultano Abdallah al-Ghalib, la sua costruzione fu conclusa nel 1565. Ha 130 stanze, che potevano ospitare fino a 900 studenti.

DAY 8 – VISITA DELLA CITTà DI MARRAKECH
Ultimo giorno in Marocco, oggi soli, ormai Marrakech e i suoi souk li abbiamo visitati in lungo e in largo, approfittiamo della bella giornata per spostarci a Guéliz, il fronte moderno di Marrakech.
Un quartiere vivace che mostra un altro lato affascinante di Marrakech, con edifici, ampi viali e incroci semaforici. Ci sono molti monumenti da scoprire: l’ufficio postale vicino a Place du 16 Novembre, la Marrakech Plaza, il grande centro commerciale Carée Eden sede di marchi mondiali, Place Harti con la sua fontana e il parco.

Da Marrakech dista circa 2,5 km, che abbiamo fatto a piedi in circa 30 minuti. Una volta raggiunta Guéliz, è sorprendente la differenza della città, delle persone, dello stile di vita, dei brand, dei negozi, dei locali curati, dei particolari e tutto ciò solo a mezz’ora di distanza.
Visitiamo un pò randon la città, per una bella vista vi consiglio di salire nel terrazzo panoramico del Mc Donald. (Qui sotto)


Ritorniamo in centro vicino al nostro Riad, per l’ultima notte, più o meno, alle 3.00 ci svegliamo, Mustapha ci aspetta nel “parcheggio di ritiro” per portarci all’aeroporto.

IN BREVE
Un tour durato 8 giorni, di cui 5 giorni 14 ore di auto, circa 1000 km.
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