15 GIORNI IN CAMPER TRA AUSTRIA, UNGHERIA E SLOVENIA

AGOSTO/SETTEMBRE 2023

OLIVER 8 ANNI

NICOLAS 4 ANNI E MEZZO

«Il più bel viaggio, è quello che non è stato ancora fatto» – Loïc Peyron

Questo è il secondo viaggio lungo con il nostro camper. Per chi vuole provare la sua prima esperienza con un camper può affidarsi all’applicazione Goboony, una piattaforma con un’ampia scelta di camper certificati in Italia, liberi di scegliere il mezzo in base alle vostre esigenze e partire!

Quello dell’equipaggiamento e di cosa portare a bordo in uno spazio notoriamente limitato può essere un problema. Essendo il nostro camper, durante i mesi invernali abbiamo adibito ogni spazio a quello che serve, è sempre pronto, a disposizione per partire tutte le volte che ne abbiamo voglia. E’ la nostra terza esperienza di viaggio lungo, una buona organizzazione comporta a studiare e portarsi con sé il necessario considerando che essendo liberi di muoversi ovunque si può provvedere strada facendo.

Viaggiare in camper ha sicuramente i suoi pro e contro. Ovviamente, quando si parla di vantaggi e svantaggi è sempre relativo, perché molto dipende dalle esigenze personali di ciascun viaggiatore e ai livelli di comfort alla quale si è abituati. La vita in camper non è per tutti: il lavoro da fare a bordo non manca, come non mancano gli imprevisti che accadono durante il viaggio. Tutto ciò ha reso il nostro viaggio più avventuroso.

Viaggiare in camper pianificando in anticipo gli itinerari e scegliendo la meta giusta può fare sicuramente la differenza ma non è obbligatorio.

Abbigliamento e stoviglie, una lista come si fa per una vacanza in un hotel/appartamento a differenza che non si preparano bagagli ma tutto direttamente negli scomparti presenti un po’ ovunque dentro il mezzo e biciclette sul portabici esterno su gancio e il necessario per campeggiare.

Ultima lista il menù, solo colazioni, pranzi e cene. Frutta e verdura in un contenitore sul gavone. Organizzando i pasti, fermarsi in un supermercato è raro. Taniche di acqua e bottiglie per ogni evenienza.

Nella prima esperienza il camper noleggiato era dotato di un generatore, e per chi fa libera sa chi cosa parlo, il livello di libertà e autonomia è garantito. Il nostro camper non ne è provvisto, abbiamo una sola batteria e un pannello solare ma nonostante tutto abbiamo praticato la libera quasi tutti i 15 giorni. (Solo in Slovenia, purtroppo, e vi spiegherò dopo perché, abbiamo pernottato in due aree camper con servizi). La batteria tra spostamenti e giornate di pieno sole si ricaricava.

Consiglio vivamente questo asciugacapelli a batteria, LYLUX Phon senza fili, ricaricabile. Deve essere carico almeno all’80% e molto vicino ai capelli per avere un vento debole-caldo. L’aria calda può essere utilizzata per 8 minuti con l’impostazione più alta, mentre l’aria fredda può durare fino 100 minuti. È molto utile per le attività all’aperto e in caso di interruzione di corrente! Può essere caricato all’80% in 30 minuti e al 100% in 50 minuti.

Non potevo fare un’acquisto migliore, per ricaricare il phone abbiamo chiesto nei negozi o attrazioni dove capitava mentre visitavamo i luoghi.

Le valutazioni da fare quando si organizzano molti giorni fuori casa sono parecchie, e senza un appoggio come un b&b/hotel ancora di più, tempi nei pasti, tempi nelle visite, tempi negli spostamenti, costi di attrazioni e attività, e soprattutto il meteo imprevedibile, proprio per questo si stende un programma di massima e quotidianamente in base al meteo ci si organizza senza mai perdere l’occasione di visitare anche con il brutto tempo.

DAY 1 – Domenica

  • MINIMUNDUS – KLAGENFURT

Verso pranzo partiamo, inizia il nostro viaggio. In prossimità della frontiera acquistiamo la vignetta autostradale 10 giorni 9,90€ (prezzo agosto 2023). Il bollino o Vignette ha costi diversi in funzione della durata, 10 giorni; 2 mesi o 1 anno, e del mezzo di trasporto per il quale è acquistato, veicoli a due ruote e autovetture e automezzi fino a 3,5 t. Prima di immettervi su un tratto di autostrada, o di superstrada, ricordatevi di acquistare e di apporre la Vignette. E’ il bollino che permette di viaggiare su tutte le autostrade e le superstrade austriache. Acquistabile con pochi Euro, eviterete multe molto salate!

A distanza di moltissimi anni ritorno con i miei figli in questo parco, ho pochi flash, i cambiamenti sono diversi. Visita circa due ore, non mancano punti ristoro, servizi igienici e parco giochi per bambini. Sicuramente nuova l’area indoor, attrazioni e curiosità.

In un parco ben curato di 26.000 m² si possono ammirare modelli di edifici, treni, navi e ponti provenienti da tutte le parti del mondo, ricreati fin nei minimi dettagli in scala 1:25 secondo progetti reali e da materiali originali come marmo, arenaria o basalto lavico. Il giro del mondo in poche ore. Non mancano attività indoor, su due piani si possono apprendere in modo giocoso fatti e curiosità interessanti. Le stazioni avventurose interattive invitano a fare un viaggio fantasioso intorno al mondo e allo stesso tempo contengono argomenti informativi per adulti e intrattenimento per bambini.

Adulto 19,50€ – Bambini 6-15 anni 9,00€ – Bambini 0-5 anni gratis (prezzi agosto 2023)

Cena in camper e notte: Wilsonstraße 29, 9020 Klagenfurt am Wörthersee, Austria, a pochi passi dal Minimundus. Viale residenziale, tranquillo, gratuito.

DAY 2 – Lunedì

  • GRAZ
  • SCHLOSSBERG – GRAZ
  • CASTELLO DI RIEGERSBURG

Al risveglio dopo colazione era in programma la visita al Heidi Park a Falkert, purtroppo dalle webcam il tempo non era dei migliori e così “saltiamo” questa tappa e ci portiamo a Graz, 1,45h dal parcheggio (Klagenfurt) dove abbiamo pernottato.

Parcheggiamo: Herdergasse 20-26, 8010 Graz, Austria, 3 ore 4,60€ viale residenziale. 30 minuti 2km a piedi.

A piedi arriviamo al centro di Graz, è il capoluogo del Land meridionale austriaco di Stiria. Nel cuore della città si trova l’Hauptplatz, la piazza principale della vecchia città medievale. Negozi e ristoranti sorgono lungo tutte le viuzze circostanti, che fondono l’architettura rinascimentale con quella barocca. Una funicolare porta fino a Schlossberg, la collina della città, e all’Uhrturm, la secolare torre dell’orologio. Oltre il Fiume Mura, la futuristica Kunsthaus Graz espone opere d’arte contemporanea. Altitudine: 353 m s.l.m.

Patrimonio dell’UNESCO, musei moderni, palazzi e castelli.

Da Piazza Schlossbergplatz saliamo i 260 gradini 10 minuti circa per raggiungere Schlossberg e la Torre dell’Orologio. In alternativa potete usufruire dell’ascensore panoramico in vetro in 30 secondi adulti: € 2,20 | ragazzi: € 1,60 o la funicolare adulti: € 3,00 | ragazzi: € 1,50 (prezzi agosto 2023).

fonte:graz-tourismus

BURG RIEGERSBURG

Ma la meraviglia di questo castello! Pomeriggio, dal parcheggio di Graz in 50 minuti in camper parcheggiamo nell’area apposita gratuita per la visita al castello: Riegersburg in Stmk Burglift Talstation, 8333, Austria, ampio, sterrato.

Il Riegersburg troneggia fiero e possente su una roccia vulcanica alta 482 metri, dalla quale domina le colline della Stiria sudorientale. In tutti i secoli della sua esistenza, il Riegersburg non è mai stato conquistato.

Anche qui potete scegliere se salire a piedi attraverso un sentiero oppure dal 2003 il castello è facilmente raggiungibile con un ascensore panoramico, la cui stazione si trova sul  lato nord della collina del castello. La cabina offre spazio per 20 persone e il dislivello di circa 90 metri può essere superato in  poco più di un minuto.

PUNTO GIALLO – PARCHEGGIO CAMPER E PARTENZA SENTIERO A PIEDI

La collina del castello può essere scalata anche a piedi dalla città di Riegersburg . Il percorso inizia in paese presso la chiesa parrocchiale di Riegersburg. Il tempo di percorrenza è di circa 15-20 minuti. Noi, che abbiamo lasciato il camper nel parcheggio dell’impianto di risalita con l’ascensore, ci addentriamo in un sentiero nel bosco, indicazioni su un tabellone (pallino giallo). In poco tempo arriviamo ai cancelli dove acquistare i biglietti e percorrere il tratto interno del castello, pavimento molto dissestato, avventuroso, non impegnativo, ci si sente catapultati in un’altra realtà. Trattandosi di un sentiero naturale in roccia, non è possibile utilizzare il sentiero con sedie a rotelle, passeggini, ecc.

Prezzi agosto 2023, 2 Adults & Kids (Year 2008-2017) only outside 15,50€, nel prezzo la discesa in ascensore è compresa, e ne approfittiamo.

Cena in camper, pernottamento vietato (indicato nei cartelli) nel parcheggio del castello, ci spostiamo per la notte qui a 4 minuti: Riegersburg 194, 8333 Riegersburg, Austria, parcheggio gratuito di una zona residenziale, sicura, tranquilla e distante da strade trafficate.

DAY 3 – Martedì

  • STYRASSIC PARK – BAD GLEICHENBERG
  • VIENNA DOPO CENA

STYRASSIC PARK

Dopo colazione, come terzo giorno, ci rilassiamo un pò e portiamo i bimbi a divertirsi in questo grande parco a tema dinosauri, Styrassic Park un regalo immenso per il piccolo. A soli 25 minuti in camper dal parcheggio dove abbiamo dormito. Il parcheggio è gratuito, sterrato, ampio.

All’ingresso oltre allo shop c’è un percorso sospeso per adulti e bambini tutto al coperto, inoltre qualche tavolo ping-pong, piscina con palline, servizi e ristorazione. Compreso nel prezzo (22,00€ adulti, bambini (2 – 14,9 anni) 16,00€ le attrazioni presenti sono gratuite, potete fare tutti i giri che volete. Il dinosauro vero esce dalla sua grotta tutti i giorni alle 11:00 e alle 15:00! Uno spettacolo dalla durata di qualche minuti che affascina e rende la visita più emozionante.

MAPPA DEL PARCO-FONTE SITO INTERNET STYRASSIC PARK

Un facile sentiero nel bosco del parco ci porta alla scoperta dei dinosauri, opere realizzate artigianalmente di grandi dimensioni accompagnate da cartelli didattici. Ci sono circa 7 milioni di anni tra la camminata eretta di un ominide in Africa e Internet come lo conosciamo oggi. Nel mezzo c’è una storia incredibile: l’evoluzione nella sua forma più pura. Dalla formazione dei gruppi alla scoperta del fuoco, all’uso degli strumenti e alla creazione di pitture rupestri, presentiamo tutto nel parco come se tu fossi lì.

MOTORHOME PARKING VIENNA

Nel parcheggio pranziamo in camper, e partiamo per Vienna. In poco più di due ore arriviamo al Motorhome parking di Vienna, un’area sosta h24 aperto tutto l’anno. Su park4night nessun parcheggio nei dintorni di Vienna ci ha convinto, prima di tutto la sicurezza.

Appena varcato l’ingresso a due corsie ampie 8 metri, siamo stati subito accolti con un sorriso, ci è stata consegnata una busta dove lasciare il pagamento il giorno del check-out e un codice per accedere ai servizi igienici (bagni, e docce con acqua calda). Il parcheggio accoglie circa 170 camper, i posti rimasti non erano molti, il nostro spazio su prato con colonnina dell’elettricità. 60 € due notti con servizi igienici e camper service incluso.

Subito dopo l’ingresso trovate sulla destra una corsia di parcheggio per gli ospiti in arrivo, ampia 3,5 m e lunga 40 m. Qui, si può parcheggiare comodamente il mezzo all’arrivo e fare tranquillamente il check in nella portineria affianco. In seguito prendete le vie di percorrenza, che sono larghe da almeno 7 m fino a 10,5 m, e guidate tranquilli e rilassati fino al posto assegnatovi, o prima, in maniera altrettanto confortevole, fino al camper service ben 4 camper possono usufruire di c/s contemporaneamente. (primissima tappa).

La zona dei sanitari per donne e uomini con in totale 10 docce, 10 gabinetti, 3 urinali, e 14 lavandini, così come un giardino per cani (si veda “Attrezzatura“), si trovano all’ingresso dell’area sosta

Per tutti i posti è possibile avere un attacco elettrico tramite colonnine per il rifornimento elettrico con una resistenza di 6 Ampere. Tutti i posti sono preparati ad accogliere anche camper generosi. Sono su prato, lottizzati e numerati. La dimensione dei posti va da un minimo di 5 m x 10 m fino ad un massimo di 5 m x 20 m. Anche se Vienna è una delle capitali più sicure al mondo, il parcheggio per camper viene monitorato dai dipendenti e da telecamere.

Supermercato Spar di fronte all’ingresso, a 30 metri. E a soli 150 metri dalla fermata Perfektastraße della metropolitana.

DOPO CENA NEL CUORE DI VIENNA

COME RAGGIUNGERE IL CUORE DI VIENNA DAL MOTORHOME PARKING

Usciti dal parcheggio, proseguite a sinistra, in 5 minuti sarete all’ingresso della stazione della Metro, qui potete fare i biglietti, salire le gradinate e attendere l’arrivo della metro, siete nella linea marrone Perfektastraße, dopo 9 fermate scendiamo a Westbahnhof, seguiamo le indicazioni per la linea arancio, direzione Simmering e dopo 6 fermate scendiamo e usciamo dalla Metropolitana a Stephansplatz.

Il dopo cena lo passiamo tra le vie centrali di Vienna, dove arte e architettura ne fanno da padrona. Una città viva, frenetico il via vai nonostante la tarda serata. Dopo questo assaggio ritorniamo alla base, la metropolitana fino alle 00.30 è in funzione.

COME MUOVERSI A VIENNA

Vienna è una città molto grande, con alcune delle attrazioni principali disposte fuori dal centro e raggiungibili con i mezzi. Invece il centro storico è perfetto da visitare a piedi

Noi abbiamo scelto il Biglietto 48 ore per tutta la rete: € 14,10. I bambini fino a 6 anni viaggiano gratis. Non abbiamo scelto la Vienna Card che oltre al trasporto su vari mezzi offre agevolazioni in oltre 200 attrazioni, questo perché non eravamo interessati alle visite interne di palazzi, visite turistiche, nei teatri e ai concerti, nello shopping, nei ristoranti e hotel selezionati e certificati dal punto di vista ambientale.

Biglietto 48 ore per tutta la rete, sono validi su tutti i tram, gli autobus e le linee della metropolitana dei trasporti pubblici di Vienna.

La metro è un mezzo molto utilizzato dai turisti, in quanto permette di raggiungere facilmente ogni punto della città. Conta 5 linee, U1, U2, U3, U4 e U6, per un totale di 83 km di percorso e oltre 100 fermate. Nella stazione centrale di Stephansplatz, dove si trova il Duomo, transitano le linee U1, che raggiunge il Prater e U3, che procede verso la parte meridionale della città, passando vicino al Palazzo del Belvedere. A Schönbrunn, invece, arriva la metro U4. 5.00 – 00.30

I bus coprono in modo capillare tutta la città, ma sono un mezzo utilizzato principalmente dai viennesi e poco dai turisti. Con ben 131 linee, conta anche 21 linee di bus notturni contrassegnati dalla lettera N e dei particolari City Bus, bus più piccoli e stretti che percorrono anche le vie più strette di Vienna. Come turisti difficilmente prenderete il bus, la metro è molto più veloce e vi permette di arrivare ovunque. 24 h con servizio notturno.

La rete di tram di Vienna, in funzione dal 1865, è una delle più estese al mondo, conta 28 linee e si sviluppa su 225 km di percorso. E’ un mezzo ideale per ammirare la città dal finestrino, ma per spostarsi velocemente meglio utilizzare la metro. Tra tutte le linee, la più utilizzata è sicuramente la linea 1, che gira tutt’intorno al centro storico, raggiunge il Castello del Belvedere e arriva fino al Prater. 5:00-00:00, alcune singole linee fino 21:00

DAY 4 – Mercoledì

  • NATURHISTORISCHES MUSEUM – VIENNA
  • HOFBURG – VIENNA
  • VOTIVKIRCHE (CHIESA VOTIVA) – VIENNA
  • CHIESA DI SAN RUPRECHT – VIENNA
  • PRATER – VIENNA

Oggi giornata intensa, un sacco di cose da vedere e scoprire, prendiamo sempre la metro a Perfektastraße, dopo 9 fermate scendiamo a Westbahnhof, seguiamo le indicazioni per la linea arancio, direzione Simmering e dopo 3 fermate scendiamo e usciamo a Volkstheater.

NATURHISTORISCHES MUSEUM

Non abbiamo acquistato i biglietti online, dato il giorno feriale ci siamo presentati all’orario di apertura e senza fare coda inizia la nostra visita. 16,00€ adulto, bambini e adolescenti sotti i 19 anni gratuito (prezzi agosto 2023).

Il Museo di Storia Naturale di Vienna conserva, amplia, ricerca e presenta le sue vaste collezioni che coprono la biologia, le scienze della terra, l’antropologia e l’archeologia in un edificio concepito come un’opera d’arte totale. Trasmette la diversità della natura, l’evoluzione del pianeta Terra e della vita e il relativo sviluppo culturale dell’umanità. Inoltre, funge da luogo d’incontro stimolante per il dialogo e lo scambio di idee tra la comunità scientifica e il pubblico in generale.

Solo gli interni del palazzo meritano una visita, i bambini hanno modo di interagire con dispositivi appositi dove imparare divertendosi. La visita dura dalle 2 alle 3, ma anche molto di più se ci si sofferma con attenzione alle spiegazioni.

Pranziamo al sacco nei giardini esterni al Museo e poi a piedi, un pò in tram, metro e bus continuiamo la nostra visita tra palazzi e chiese di Vienna e non solo.

Il complesso dell’Hofburg si trova a Vienna, nel distretto di Innere Stadt, ed è stato il centro del potere austriaco per più di sei secoli, uno dei più grandi complessi di palazzi al mondo: un tempo residenza della famiglia imperiale, oggi punto di riferimento per musei, politica ed eventi. Il Palazzo Hofburg è stato, per più di 600 anni, il luogo di residenza degli Asburgo. Attualmente è uno dei luoghi più visitati di Vienna.

È un’enorme complesso architettonico, che occupa l’ampia zona degli antichi possedimenti imperiali, accogliendo vari musei, una cappella, una chiesa, la Biblioteca Nazionale Austriaca, la Scuola d’Inverno d’Equitazione, fino all’ufficio del Presidente d’Austria. (fonte:wien.info)

La maestosa Chiesa Votiva di Vienna (Votivkirche) è una delle costruzioni in stile neogotico più importanti del mondo. L’imponente chiesa, alta 99 metri con l’interno a tre navate, fu costruita in stile neogotico su progetto dell’architetto Heinrich Ferstel che si ispirò all’architettura gotica francese duecentesca. Molte delle cappelle interne sono dedicate ai reggimenti e ai protagonisti dell’esercito austriaco, il che fa capire che la chiesa non era pensata solo come luogo di culto, ma anche come simbolo nazionale dello stato austro-ungarico.

la Votivkirche ha un interno con soffitti alti, che le conferiscono un aspetto stilizzato ed elegante. È un tempio chiaro e pieno di luce, proiettata dalle sue enormi vetrate. All’interno dell’edificio si conserva il sarcofago rinascimentale di Nikla Salm, il comandante delle truppe austriache nell’assedio del 1529.

Un’altra parte interessante della Votivkirche di Vienna è l’altare della Vergine di Guadalupe, costruito in memoria dell’imperatore del Messico, fratello di Francesco Giuseppe. Qui si trova una candela gigantesca che, con i suoi quattro metri d’altezza, i tre di larghezza e un peso di 264 chili, si dice che potrebbe durare accesa ben cento anni! (fonte:wien.info)

CHIESA DI SAN RUPRECHT

Risalente all’XI secolo, è conosciuta come la chiesa più antica di Vienna e fu eretta nel luogo in cui sorgeva l’insediamento romano di Vindobona. Dopo la distruzione della Vienna romana, tutto il nucleo della città venne ricostruito attorno a questa chiesa, che fu distrutta e ricostruita più volte nel corso della sua storia.

Ruprechtskirche si trova su una leggera altura e anche sopra uno dei pochi pezzi rimasti delle antiche fortificazioni della città che un tempo tenevano a bada l’impero ottomano. La chiesa sembra sfidare l’ambiente circostante, accovacciata in modo leggermente incongruo tra le case dei primi anni ’30 dell’Ottocento. (fonte:wien.info)

PRATER

A fine di questa giornata tra arte e architettura, leggerezza al Prater! Il Prater di Vienna può essere ricco di stimoli e divertimento, ma anche adatto a momenti calmi e contemplativi.

All’interno del Prater troverete oltre alla ruota, alle giostre e ai giardini, numerosi bar e ristoranti, due musei, un planetario, un teatrino di marionette, una discoteca, uno stabilimento balneare… è un parco così esteso che si pò girare in trenino oppure visitare con un tour guidato!

Il parco è aperto dalle ore 10:00 alle 01:00 della notte. Il periodo di apertura normalmente va da meta maggio a fine ottobre o primi di novembre. Accesso gratuito al parco. Si paga per attrazione da 1 € a 5 €. (fonte:wien.info)

Rientriamo alla base, cena in camper e notte.

DAY 5 – Giovedì

  • REGGIA DI SCHöNBRUNN
  • UNGHERIA
  • BUDAPEST

REGGIA DI SCHöNBRUNN

Ultime ore a Vienna, non potevamo non visitare il Palazzo di Schönbrunn, una delle meraviglie di Vienna. prendiamo sempre la metro a Perfektastraße, dopo 7 fermate scendiamo a Längenfeldgasse, seguiamo le indicazioni per la linea verde, direzione Hütteldorf e dopo 2 fermate scendiamo e usciamo a Schönbrunn. In circa 10 minuti, 500 metri saremo davanti l’ingresso della Reggia.

CASTELLO DI SCHÖNBRUNN: tutti i giorni | dalle ore 08.30 alle 17.30. IL PARCO DEL CASTELLO: dalle ore 6.30 alle 20.00.

Costruita nel XVII secolo, la Reggia di Schönbrunn (Schloss Schönbrunn) fu l’enorme residenza estiva della famiglia imperiale. Vi consigliamo di percorrere gli infiniti giardini fino alla Gloriette, una collina da cui si può godere di una vista mozzafiato. La Reggia è oggi parte del patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO, in virtù del suo valore storico, della posizione unica e dei fastosi arredi.

Il parco della Reggia di Schönbrunn è gratuitamente accessibile ai visitatori durante tutto l’anno e ospita fontane impressionanti, statue, monumenti, alberi e fiori e la sfarzosa GlorietteIl Museo delle Carrozze imperiali, il Giardino del Principe ereditario, il Giardino dell’Orangerie, il dedaloil giardino zoologicola Serra delle Palme e la Casa del Deserto sono a loro volta parte del parco della reggia e possono essere visitati dietro acquisto di un biglietto. (fonte:wien.info)

Di ritorno in camper, check-out alle 12.00, pranziamo, approfittiamo del camper service, anche se stando fuori tutto il giorno i consumi di acqua, wc, elettricità sono minimi.

BUDAPEST

Direzione Budapest, 3 ore in camper da Vienna. Nel tragitto quasi al confine acquistiamo la vignetta elettronica 10 giorni (il minimo) 9,50€ (prezzi agosto 2023). Se si desidera usare le autostrade e le superstrade a pedaggio in Ungheria, si ha bisogno di un bollino autostradale (detta anche vignetta autostradale).
In Ungheria sono disponibili esclusivamente bollini autostradali elettronici (vignette autostradali elettroniche). Ciò significa che non è più necessario applicare adesivi sul parabrezza. In alternativa, potete registrare semplicemente online il vostro veicolo per il bollino autostradale elettronico.

Anche qui, città con 1,8 milioni di abitanti, troviamo un parcheggio per auto etc, videosorvegliato, a soli 20 minuti a piedi dal centro di Budapest. Rottenbiller u. 31, 1077 Ungheria. Parcheggio sterrato, costo 14,00€ di due notti, (prezzo agosto 2023), siamo arrivati alle 18.30 di giovedì e siamo andati via il Sabato verso le 17.00. All’ingresso, dopo aver oltrepassato un cancello aperto solo durante il giorno, una persona sarà a disposizione per il pagamento del ticket, solo in inglese. Vi spiegherà il semplice funzionamento dell’apertura del cancello in orario di chiusura attraverso un codice, non ci sono servizi di alcun tipo. Solo parcheggio. Vicino a fermate bus, filobus e metro.

Chiudiamo tutto, e usciamo a visitare e raggiungere il cuore della capitale. Attenzione Pagamenti. L’Ungheria anche se fa parte della Comunità Europea non ha aderito alla moneta comunitaria e di conseguenza ha mantenuto il fiorino ungherese (HUF). Tuttavia, molti negozi e ristoranti di Budapest accettano pagamenti in contanti o con carta di credito in euro, ma i tassi applicati sono sfavorevoli. Perciò vi consigliamo di pagare in Fiorino, in contanti o con carta di credito.

Arrivati al Quartier ebraico qui si trovano diversi locali molto suggestivi, Szimpla Kert, questo locale del quartiere ebraico di Budapest è molto grande con diversi punti bar distribuiti sui due piani dell’immobile che si dice fosse una vecchia fabbrica di stufe. Ad esempio puoi scegliere tra il wine bar, la birreria artigianale o il bar dove fumare con il narghilè.

Quello che lo rende uno dei bar più particolari di Budapest è l’arredamento. Ogni oggetto antico qui riprende vita. Ecco così che puoi sederti su pile di copertoni di auto o su panche di scuola ormai usurate, ascoltare musica dal vivo con la luce tenue di lampade vintage tra specchi arrugginiti e muri ricoperti da adesivi e scritte.

Se ami lo street food allora una tappa immancabile a Budapest è il Karavan Street Food, sempre nel quartiere ebraico, vicino allo Szimpla Kert. Uno spazio all’aperto molto colorato e vivace con diversi food truck che offrono piatti veloci come hamburger, tortillas e frullati di frutta, ma anche diverse specialità tipiche ungheresi.

DAY 6 – Venerdì

  • PIAZZA DEGLI EROI
  • PARLAMENTO
  • SCARPE SULLA RIVA DEL DANUBIO
  • BASILICA DI SANTO STEFANO
  • MERCATO CENTRALE
  • CHIESA DI MATTIA
  • BASTIONE DEI PESCATORI
  • IL PONTE DELLE CATENA
  • CASTELLO DI BUDA
  • TRAM LINEA 2

Questa giorno a Budapest è stata la giornata dei record di tutto il viaggio, quasi 27.000 passi circa 18 km a piedi, nonostante abbiamo usato anche qui tram, metro, bus per gli spostamenti più lunghi o semplicemente per visitare la città da un altro punto di vista. Acquistiamo l’abbonamento presso uno dei tanti “box automatici” disposti lungo le strade principali sparsi per la città.

Budapest, la capitale dell’Ungheria, è tagliata in due dal Danubio. Il Ponte delle Catene, del XIX secolo, congiunge la zona collinare di Buda a quella pianeggiante di Pest. Con i suoi 2.900 chilometri di lunghezza, il Danubio è il secondo fiume più lungo d’Europa, dopo il Volga. Il Danubio percorre l’Europa da ovest a est, attraversando paesi come Germania (dove nasce), Austria, Ungheria e Romania. Come molti altri grandi fiumi, il Danubio è una frontiera storica, utilizzata come confine fino al 1873, quando si unì Buda con Pest.

Buda è il centro storico costituito da meravigliosi palazzi, castelli e monumenti, che raccolgono in essi la storia di questa città. Pest è la parte moderna dove si concentra la maggior parte della popolazione

Come a Vienna, anche qui c’è la Budapest card, una carta pensata appositamente per i turisti che consente di azzerare i costi per gli spostamenti: nelle sue varianti da 24,48 o 72 ore, dà accesso illimitato a tutti ai mezzi pubblici, oltre a garantire sconti di vario tipo e ingresso gratis ad alcuni musei della città. In particolare, acquistandola sarà possibile sfruttare gratuitamente il trasporto pubblico cittadino; si può comprare presso uno dei punti informazione a Budapest oppure direttamente online, prima ancora di arrivare in città: una scelta decisamente comoda, anche perchè vi è la possibilità di ottenere uno sconto dal prezzo di listino. La Budapest Card andrà poi ritirata all’aeroporto o ai punti informazione.

Se invece, come noi, volete utilizzare solo i mezzi di trasporto, la metro, il tram o gli autobus per muovervi, vi consigliamo di acquistare un abbonamento. I biglietti ordinari sono validi soltanto per un mezzo di trasporto e, se volete fare dei cambi, dovete acquistare il “transfer ticket”.

Ci sono controllori solerti, che spesso vi chiederanno di mostrargli il biglietto, gli amanti del rischio devono anche sapere che le multe oscillano fra 6.000Ft (15,60€) e 24.000Ft (62,50€). (prezzi settembre 2023).

A meno che non vogliate usare il trasporto pubblicovi raccomandiamo di comprare un abbonamento per la durata del vostro soggiorno. I vantaggi sono evidenti: Non perderete tempo per comprare i biglietti, Non dovrete ricordarvi di convalidare il biglietto, Userete il trasporto senza limite di viaggi.

La metropolitana di Budapest consta di 4 linee, numerate da 1 a 4 e identificate da altrettanti colori. La linea 4, la verde, è molto recente, essendo stata inaugurata soltanto nel 2014. Per contro la linea 1 risale al 1986, ed è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’Umanità. Il sistema metro di Budapest si intercambia presso le stazioni Deák Ferenc tér, Keleti pályaudvar e Kálvin tér, tutte e tre situate in centro.

La metropolitana di Budapest viaggia dalle 4.30 del mattino, mentre l’ultima partenza dal capolinea avviene alle 23:10. Durante l’ora di punta i treni passano anche ogni 2 minuti.

Budapest possiede oltre 200 linee di autobus, che viaggiano dalla mattina presto alla sera tardi. Di notte vengono sostituiti da alcune linee notturne. Sono frequenti e puntuali, e il titolo di viaggio è lo stesso della metropolitana. Soprattutto per un turista, Budapest si gira benissimo anche solo in metropolitana, per questo motivo potrebbe essere possibile non salire mai su un autobus.

A fianco degli autobus, il trasporto pubblico in superficie di Budapest è formato anche dei tram. Sono gialli, caratteristici e ben distinguibili, e coprono circa 40 linee, molte delle quali passano per il centro. Anche per i tram vale lo stesso titolo di viaggio della metropolitana e dei bus.

Una delle cose più interessanti da fare durante una vacanza a Budapest è quella di salire a bordo del tram 2, che corre lungo il Danubio e permette di ammirare stando comodamente seduti alcune delle più belle attrazioni della città, tra cui il Parlamento, il Castello con il Bastione dei Pescatori e la Chiesa di Mattia, il Ponte delle Catene e il Ponte Elisabetta.

Raggiungiamo la prima attrazione a piedi, in 20 minuti dal parcheggio. La Piazza degli eroi è una delle piazze più importanti di Budapest. Le sue statue commemorano i leader delle sette tribù fondatrici d’Ungheria. Situata nell’estremità meno centrale dell’Andrassy ut, l’arteria più importante della città, la Piazza degli Eroi forma, insieme a questa strada, un importante complesso architettonico, ormai Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. L’edificio più rappresentativo della Piazza degli Eroi è il Museo di Belle Arti, uno dei migliori musei di Budapest.

Il Parco della Città, conosciuto anche con il nome di “Parco Városliget”, è il principale luogo di svago degli abitanti di Budapest. Inizialmente era una zona di caccia, utilizzata per anni dalla nobiltà del posto. Fra il XVIII e il XIX secolo, fu trasformato nel parco che oggi si può visitare. Con dimensioni di 1.400 per 900 metri.

All’interno del parco troverete vari luoghi d’interesse, come lo zoo, un piccolo parco d’attrazioni, i bagni termali Széchenyi e il Castello Vajdahunyad. Il Castello fu costruito inizialmente in legno per l’Expo del 1896Concluso l’evento, fu ricostruito in pietra. (fonte: Budapest.org)

Il Parlamento di Budapest si trova a Pest adagiato sulle rive del Danubio, ed è uno dei più importanti simboli della città. La struttura comprende diversi stili architettonici: si ammirano periodi risalenti al neo-gotico, al neo-barocco e al neo-romanico; l’edificio si estende per ben 268 metri lungo la sponda est del Danubio, ha una larghezza di 123 metri di e un’ altezza di 96 metri. (fonte: Budapest.org)

Durante questo periodo, gli ebrei di Budapest venivano spesso radunati sulle rive del Danubio prima di essere gettati nell’acqua che li avrebbe poi trascinati via. I miliziani li obbligavano spesso a togliersi le scarpe e a lasciarle sulla riva prima di gettarsi dato che queste erano considerate un bene prezioso durante la guerra; i loro assassini le avrebbero rivendute o utilizzate. Il Danubio si marchiò così, senza volerlo, dell’appellativo di Cimitero Ebraico di Budapest.

In ricordo di quelle vittime, il regista Can Togay e lo scultore Gyula Pauer realizzarono 60 scarpe di bronzo posate proprio sulla riva di Pest, in prossimità del Parlamento Ungherese. (fonte: Budapest.org)

La Basilica di Santo Stefano, in ungherese Szent István-Bazilika, è una basilica cattolica situata nel centro di Budapest. In un primo momento l’edificio doveva essere intitolato a San Leopoldo, patrono d’Austria, ma all’ultimo minuto vennero cambiati i piani, e la chiesa è stata battezzata con il nome di Stefano, il primo re d’Ungheria, la cui presunta mano destra si trova nel reliquiario della basilica. Oggi, la Basilica di Santo Stefano è la terza chiesa più grande del paese. Molti scultori hanno contribuito alla decorazione interna della Basilica di Santo Stefano: oltre 50 tipi diversi di marmo decorano la chiesa con numerose sculture. Alla pari con il Palazzo del Parlamento ungherese, con i suoi 96 metri la Basilica è uno dei due edifici più alti di Budapest. Questa parità simboleggiava ai tempi l’uguaglianza fra l’importanza del potere laico e del potere spirituale in città. (fonte: Budapest.org)

Il luogo più amato dai cittadini di Budapest per fare la spesa è il vivace e fornitissimo Mercato Coperto (nella lingua locale: Központi Vásárcsarnok) situato in zona centrale. Facile da raggiungere con i mezzi pubblici, è diventato un’attrazione di richiamo non solo per la gente del posto che vuole comprare carni e verdure a buon prezzo ma anche per i turisti che vogliono vivere una vera tradizione locale. Il mercato centrale di Budapest è uno dei mercati coperti più grandi d’Europa ed è ospitato all’interno di un elegante edificio con struttura in ferro tipica della fine dell’Ottocento e tetto decorato da maioliche in porcellane Zsolnay. (fonte: Budapest.org)

Imponente e lussureggiante, la chiesa di Mattia, Mátyás-templom in ungherese, è uno degli edifici più antichi della città sita sulla collina di Buda, di fronte al Bastione dei Pescatori, non lontano dal castello. Conosciuto anche come chiesa di Nostra Signora, questo edificio sacro edificato in stile tardo gotico ha più di 700 anni di storia durante cui è stato lo scenario di numerose incoronazioni e di due matrimoni reali. Trasformata in moschea sotto il dominio turco, la chiesa di Mattia è stata riportata all’antico splendore solo nel diciannovesimo quando è stato messo in atto un attento restauro.

Il tetto dell’edificio è coperto dalle famose piastrelle di ceramica Zsolnay e ciò all’intero complesso un fascino maggiore. La chiesa ha un’atmosfera unica ed è riccamente decorata con affreschi di due famosi pittori contemporanei al restauro, avvenuto a cavallo tra il 1895 e il 1903. Sulla parete a sinistra dell’ingresso è rappresentato il Rinascimento mentre i motivi orientali sono stati inseriti per rappresentare il dominio ottomano. La chiesa di Mattia ospita in una galleria il museo di arte sacra dove sono esposte reliquie sacre e repliche della corona reale e dei gioielli della corona. (fonte: Budapest.org)

Il Bastione dei Pescatori, Halaszbastya in ungherese, si trova sulla collina del Castello di Budapest, a pochi metri dalla chiesa di Mattia. Questo belvedere che si affaccia sul Danubio e su Pest è stato costruito in una commistione di stili tra neogotico e neoromantico tra il 1895 e il 1902 su un tratto delle mura del castello ed è caratterizzato da sette torri di avvistamento decorative che simboleggiano le sette tribù ungheresi che hanno conquistato la terra che sarebbe poi divenuta regno d’Ungheria.

Subito dietro il Bastione, che non ha mai avuto un ruolo difensivo, si trova la statua equestre di Santo Stefano, primo re ungherese, a sottolineare come questo imponente monumento, con tutta probabilità il più amato dai turisti, sia stato eretto a celebrazione della storia millenaria dell’Ungheria.

La costruzione del Bastione dei Pescatori si intreccia con il restauro della chiesa di Mattia non solo perché l’architetto che li ha progettati, Frigyes Schulek, è lo stesso, ma anche perché la disposizione di questa terrazza panoramica a forma di T abbraccia la chiesa e ne mette in risalto la bellezza. Le ampie scale che conducono al Bastione, arricchite da copie di statue storiche, fungono anche da ingresso scenografico alla collina del castello. (fonte: Budapest.org)

Il Ponte delle Catene è un ponte sospeso che attraversa il Danubio, collegando le due parti della città, Buda e Pest. Progettato dall’ingegnere inglese William Tierney Clark, è stato il primo ponte permanente sul Danubio in Ungheria ed è stato inaugurato nel 1849, dopo la Rivoluzione ungherese del 1848. Il ponte fu fortemente voluto e finanziato dal commerciante greco Georgios Sinas, il quale aveva notevoli interessi finanziari affinché le due parti della città venissero collegate, così da favorire traffici commerciali. Il ponte fu progettato in sezioni e spedito dal Regno Unito in Ungheria per l’assemblamento finale. Agli inizi del Novecento alcuni lavori di rinforzo alla struttura in ghisa resero il ponte ancor più solido. Ma non bastò: durante la seconda guerra mondiale, la struttura fu fatta saltare in aria il 18 gennaio 1945 dai tedeschi in ritirata durante l’assedio di Budapest, tanto che rimasero in piedi soltanto le torri. È stato però prontamente ricostruito e riaprì i battenti già nel 1949. (fonte: Budapest.org)

L’imponente Castello di Buda si innalza sopra la città da Várhegy, il colle di Budapest. Il Castello ha da sempre avuto una storia tumultuosa, che riflette i periodi storici di alti e bassi dell’Ungheria. Oggigiorno il Castello, spesso chiamato Palazzo Reale, ospita un certo numero di istituti culturali, fra cui due musei: la Galleria Nazionale e il Museo storico di Budapest. (fonte: Budapest.org)

Per noi turisti questo tram può rivelarsi davvero utile nella visita della città. Il suo percorso infatti costeggia il Danubio dal lato di Pest e, precisamente, attraversa il centro storico da nord a sud.
Si può usare il tram numero 2 per attraversare il centro, salendoci proprio alle spalle del Parlamento. Il percorso prosegue arrivando fin giù, a Fovam Ter, dove si trova il mercato centrale e l’inizio di Vaci Utca. l tram è uno dei più antichi, perciò salirci sopra sarà come fare un tuffo nel passato. La corsa in tram costerà quanto un singolo biglietto. 

DAY 7 – Sabato

  • CHILDREN’S RAILWAY – SZECHENYI-HEGY
  • FLIPPERMUZEúM – BUDAPEST
  • HOLLóKő

Dopo aver trascorso una notte tranquilla, oggi ci rilassiamo e divertiamo.

Purtroppo non è stato come ci aspettavamo, solitamente o comunque sta scritto ovunque questo grande treno giocattolo si tratta di una vera e propria ferrovia gestita da bambini tra i 10 ed i 14 anni sotto l’attenta supervisione di adulti ferrovieri. Ma di bambini neanche l’ombra. E’ stato lo stesso un viaggio di piacere tra i boschi, in un treno insolito.

A 800 metri, circa 10 minuti a piedi dal parcheggio raggiungiamo la metropolitana Keleti pályaudvar, linea rossa M2 direzione Déli pályaudvar fine corsa, dopo 7 fermate scendiamo e usciamo. Attraversiamo la strada e ci portiamo alla fermata Déli pályaudvar M del tram n.61 direzione Hűvösvölgy, dopo 14 fermate, scendiamo a Hűvösvölgy. In 4 minuti a piedi saremo a Hűvösvölgy, Children’s Railway, seguite le indicazioni. 1 ora totale di viaggio.

Siamo alla stazione di partenza consigliata di Szechenyi-hegy. Qui ci si imbarca su di un trenino i cui binari percorrono le colline intorno alla capitale ungherese. Il percorso si conclude alla stazione di Huvosvolgy dove c’è anche il museo della ferrovia dei bambini, una raccolta di oggetti che tracciano la storia della strada ferrata con diversi giochi interattivi per i piccoli visitatori. La ferrovia funziona ogni giorno dell’anno eccetto il lunedì nei mesi invernali, i treni partono già alle 9 del mattino e sino alle 5 del pomeriggio, che divengono le 7 in estate.

Potete scegliere di fare un viaggio andata e ritorno. Noi abbiamo fatto solo andata così ci siamo “riavvicinati” al centro di Budapest, dove dopo aver preso un bus siamo andati in un museo particolare, dove tutto si può toccare. Costo: adulti 3,25€ solo andata (prezzo settembre 2023).

Il Museo del flipper è il museo tematico più popolare dalla sua inaugurazione del 2014. Le 160 macchine a gioco libero, esposte nella mostra, fanno conoscere tutta la storia del gioco a partire dalle prime macchine tradizionali del 1947 ed anche le macchine predecessori dagli anni 1800.

Il museo dei flipper occupa un locale completamente seminterrato, collocato all’interno di un ampio palazzo al civico 18 di Radnóti Miklós utca. È possibile accedervi acquistando un biglietto giornaliero direttamente in loco. Da quel momento vi verrà consegnato un braccialetto da tenere al polso durante la vostra intera permanenza. Avrete così accesso a tutti i flipper e i video game presenti in ciascun ambiente espositivo, senza dover introdurre alcun gettone per metterli in funzione. Questo aspetto, lo ammetto, è uno dei più gratificanti ma allo stesso tempo pericolosi poiché rischierebbe di farvi perdere la cognizione del tempo.

All’interno del museo dei flipper è disponibile la connessione wi fi per tutti i visitatori e ci sono anche i bagni. Per i bambini, che possono entrare solo se accompagnati dai genitori, sono presenti sedie o sgabelli, in modo da poter giocare più agevolmente e sotto la supervisione di un adulto. All’ingresso è presente un guardaroba gratuito, dove poter lasciare sciarpe e cappotti ed un punto vendita, dove acquistare t shirt e altri gadget dedicati al museo dei flipper di Budapest.

Sono le 17.00 lasciamo Budapest e proseguiamo il nostro viaggio in un villaggio etnografico incredibilmente affascinante situato nella parte settentrionale dell’Ungheria, riconosciuto come patrimonio dell’UNESCO nel 1987. A circa 1 ora in camper, ci fermiamo qui anche per la notte: Hollókő Központi parkoló, parcheggio a pagamento solo dalle 9.00 alle 18.00. Asfaltato, in zona tranquilla, vicino al castello, villaggio, un cimitero e un parco giochi. Durante il tragitto per Hollókő, in autostrada, in un parcheggio con servizi igienici scarichiamo la cassetta wc.

Arriviamo al villaggio e poco dopo si fa buio, in questo parcheggio ci sono servizi igienici e docce con acqua calda a pagamento, purtroppo le docce erano guaste (cosi ci hanno detto), si trovano vicino il centro informazioni. Ci docciamo in camper nel nostro comodo bagno e ceniamo. L’atmosfera in questo paesino di poche anime si fa sentire, quasi inquietante grazie anche al meteo un nuvolo misto temporale in arrivo, il cielo aveva colori splendidi.

DAY 8 – Domenica

  • CASTELLO – HOLLóKő
  • VILLAGGIO – HOLLóKő
  • SENTIERO KERTEK-ALJA – HOLLóKő

Di notte si scatenò un forte temporale e l’oscillazioni al camper si son sentite tutte, il risveglio è stato fresco e nuvoloso, perfetto per affrontare la giornata, dopo il caldo patito durante l’estate. Facciamo il biglietto del parcheggio al parcometro, 5,00 € tutto il giorno, ci conviene.

Il sentiero che porta al villaggio inizia a fianco del punto informazioni. Dopo un breve tratto in salita sulla collina che sorveglia il villaggio vi troverete davanti la fortezza in rovina. Oggi il castello ospita un museo in cui potrete conoscere la storia della sua costruzione. La visita al castello vi permetterà di osservare dall’alto il paesaggio collinare circostante. Le verdi colline si alternano a strette vallate in cui vedrete sparite case e piccoli villaggi. Vivrete così un momento di pace in un’atmosfera romantica e rilassante.

E’ proprio dalla leggenda legata a questo castello che sembra derivare il nome del paese stesso (che letteralmente si traduce come “Pietra del Corvo”): si narra infatti che uno dei lord di queste terre, Andras Kacsics, rapì una splendida ragazza e la rinchiuse in una delle celle del maniero. Per sua grande sfortuna, però, la bambinaia della ragazza era una strega: questa, per liberarla, fece un patto con il diavolo, il quale inviò ogni notte i suoi figli, con le sembianze di corvi, per rubare un po’ alle volta le pietre del castello, finché il signore non si decise a lasciare libera la ragazza.

Hollókő, infatti, è un villaggio che è rimasto immutato nella forma architettonica delle sue abitazioni e nello stile di vita dei suoi abitanti.

In Ungheria, non è difficile imbattersi in costruzioni tipiche del periodo socialista: costruzioni identiche e monotone, distanti da un qualsiasi tipo di ricerca estetica. Ad Hollókő, invece, sembra che il tempo si sia fermato a fine ‘800, con annesse costruzioni addirittura di stampo medievale, ben conservate ed estremamente affascinanti. Il villaggio celebra dunque la semplicità, l’umiltà e l’importanza del ricordo delle origini. Le piccole abitazioni di colore bianco, contornate da parti di legno scuro, rimandano alle classiche prerogative dei Palóc, un gruppo etnico originario del nord dell’Ungheria. Solamente due strade incrociano il villaggio, conducendo alla celebre chiesa di legno, simbolo di Hollókő insieme al meraviglioso castello risalente al XIII secolo. (fonte:mondointernazionale.com)

Passeggiando in modo random nel villaggio, noto l’inizio di una passerella in legno, che si immerge nel bosco fino a scomparire, incuriosita proseguo, ritrovandomi in un ambiente magico, silenzioso, circondati dal verde degli alberi, cespugli, canti degli uccelli, il clima era umido e la notte prima aveva piovuto, immaginate questa passerella di legno infinita umida con qualche foglia bagnata a terra, l’odore di muschio bagnato e il fresco piacevole sul corpo mentre si cammina.

Il sentiero didattico Kertek-alja in sei stazioni si estende nella valle del torrente Hollókői, percorrendo piattaforme e gradini di legno. Il percorso può essere effettuato facilmente anche con bambini piccoli, ma non è fruibile con passeggini e sedie a rotelle a causa delle scale. Per visitare il sentiero naturalistico Kertek-alja conviene utilizzare il parcheggio centrale, da dove in 5-10 minuti si raggiunge la prima stazione.

Il sentiero naturalistico Kertek-alja attraversa la valle del ruscello Hollókői, alla fine dei giardini che corrono qui. Gli abitanti di Hölókő scavavano piccoli laghi lungo il ruscello, nei quali in parte facevano macerare la canapa e in parte lavavano i vestiti. Alcuni dei piccoli laghi possono ora essere visti ripristinati, ma non svolgono più il loro ruolo originale, ma servono come zone umide per proteggere la fauna selvatica. Nelle stazioni del sentiero didattico potremo approfondire la vita dei piccoli fiumi, la coltivazione e la lavorazione della canapa, le piante coltivate negli orti e gli antichi metodi di lavaggio.

Noi ci siamo rimasti poco qui ad Hölókő, ma sono convinta che merita molto di più. Durante la visita di questa mattina ho approfittato di caricare il phone a batteria presso il punto informazioni. Pranzo in camper e prima di lasciare Hölókő, in questo punto: Dózsa György út, 3176 Ungheria, facciamo un carico di acqua gratuito, grazie a una fontana di colore blu, aiutandoci con una tanica con beccuccio che abbiamo sempre sul gavone.

Direzione Foresta di Gemenc, circa 2 ore e 35 minuti di viaggio, lungo il tragitto ci serviamo di un semplice camping per c/s e wc (kek-Duna-Camping a Dunafoldfar). Ma prima di arrivare alla meta del giorno dopo, sempre con l’aiuto di Park4night scegliamo di sostare per la notte qui: Mausz-Kápolna kilátóterasz, parcheggio gratuito in ghiaia, molto ampio con una vista super, videosorvegliato c’è una telecamera vicino ala chiesetta, tavoli pic-nic, cestini rifiuti, portabiciclette e mini box con utensili per piccole riparazioni alle biciclette.

DAY 9 – Lunedì

  • FORESTA DI GEMENC – PöRBöLY
  • PéCS

Dopo un bel risveglio, dal parcheggio in 20 minuti con il camper, parcheggiamo qui: Parkoló (őrzött és ingyenes), Centro Ecoturistico di Pörböly, all’ingresso appena varcato il cancello sulla destra. Da qui parte un treno a scartamento ridotto che ferma in vari punti della foresta, attraversando luoghi da fiaba, immersi nella natura.

Abbiamo trascorso la mattinata seguendo le rotaie del treno, che ci ha portato alla scoperta di un branco di caprioli e cinghiali a dir poco stupendi.

Non solo, oltre al punto informativo, vi è anche un museo che offre una degna collocazione alla mostra “Leggenda e realtà: il cervo di Gemenc“. Più di 300 foto, infografiche, postazioni multimediali touch screen e giochi ti aiutano ad assorbire la conoscenza. L’esposizione è stata realizzata in modo tale che tutti, dai bambini ai professionisti, possano ricevere informazioni appropriate ed interessanti sul ciclo annuale del cervo.

Sentiero Party István vadászattörténeti tanösvény. Il percorso didattico allestito accanto al padiglione presenta la cultura della caccia e i suoi aspetti domestici in un modo che enfatizza la sostenibilità a lungo termine e la preservazione degli habitat e delle comunità naturali, concentrandosi in particolare sull’equilibrio tra la fauna selvatica e il suo ambiente.

Situata nel cuore dell’Ungheria, la Foresta di Gemenc è un luogo unico in Europa ed è un’area naturale protetta dal 1977. Ogni anno, la sua superficie di 180 chilometri quadrati viene allagata, consentendo la formazione di una fauna davvero speciale. Tra i salici e i pioppi trovano rifugio falchi saker, cicogne nere e aironi, ma anche cervi, caprioli e cinghiali. La foresta è un luogo magico per gli amanti delle escursioni e per chi vuole immergersi in una fiaba tra sentieri e angoli idilliaci.

A Gemenc si trova l’unica ferrovia a scartamento ridotto nella pianura alluvionale dell’Ungheria: attraversa l’intera foresta in un modo straordinariamente unico, permettendo anche di trasportare canoe e kayak nelle varie backwaters del Danubio. Si può prendere il treno dal Centro di ecoturismo di Pörböly per i vari percorsi educativi e punti panoramici nella foresta, così come fruire dell’osservatorio della fauna selvatica, da dove si possono vedere cervi e cinghiali. Pörböly si trova a 8 chilometri da Baja, vicino all’autostrada 55, si può arrivare in auto tramite l’autostrada M6, ma anche direttamente in treno. L’altro capolinea della ferrovia a scartamento ridotto è a Keselyűs, a 10 chilometri da Szekszárd, ed è accessibile anche in auto o con autobus di linea.

Dopo pranzo in camper, partiamo per Pécs, 50 minuti di strada e parcheggiamo qui: Pécs, Vasút u. 79, 7622 Ungheria, un parcheggio a pagamento, 1,16€ dalle 15.00-17.00, (prezzi settembre 2023). A circa 15 minuti a piedi per il centro della città.

Pécs è una delle città più antiche dell’Ungheria ed era già luogo d’insediamento in epoca preistorica. Prima dell’arrivo dei Romani vissero qui Celti ed Illiri. E’ la quinta città più grande dell’Ungheria, con circa 145.000 abitanti. Pécs viene fondata dai romani agli inizi del II secolo e diventa subito un importante centro Cristiano, tanto che oggi le necropoli sono parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Anche la più antica università ungherese si trova a Pécs, costruita nel 1347.

Oltre a visitare e girare per le vie della città, ci soffermiamo in alcuni edifici come la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la moschea Pasha Gazi Kasim, piazza Szécheny il miglior posto per fermarsi a bere qualcosa e a godersi una bella domenica di sole, ammirando la moschea di Pasha Qasim. Dalla piazza inizia anche la via dello shopping e dei locali più in della città: Kiraly utca.

Pécs merita di più, ma noi siamo già in viaggio per un’altra metà e questa volta per la gioia dei bambini andiamo allo zoo, e che sorpresa! Lungo il viaggio ci fermiamo per cenare in camper e in tarda serata arriviamo al parcheggio dello zoo, dove sostiamo per la notte dopo 2 ore e 30: Veszprémi Állatkert alsó bejárat, parcheggio gratuito.

DAY 10 – Martedì

  • ZOO – VESZPREM
  • TAPOLCA
  • CASTELLO – SZIGLIGET

Non sono mancati i versi degli animali durante la notte, non mi era ancora capitato di dormire nel parcheggio di uno zoo, ma anche questa esperienza è stata fatta. Alla biglietteria dello zoo di Veszprem, lascio il mio asciugacapelli a batteria da ricaricare mentre facciamo visita agli animali. Due adulti e due bambini 8 e 4 anni, 45,00 € (prezzi settembre 2023). Rimaniamo sorpresi per lo stile cosi wild ma curato nei dettagli dei vari ambienti, dai bagni, ai servizi in generale, ristorazione, parco giochi etc, tutto sembra mimetizzato con l’ambiente circostante tra alberi e cespugli, grazie all’uso del legno in particolare, pietre e qualche roccia.

Ordine, pulizia e accoglienza non mancano, gli animali vivono e si divertono in ampi spazi, curati, arrivati al mattino abbiamo assistito alla consegna dei cibi freschi posati su apposite aree quasi come una decorazione. Non manca un parco giochi indoor meraviglioso, per non parlare quello vicino all’ingresso, credo, anzi sono esteticamente e funzionalmente i migliori che abbia visto, i bambini si sono divertiti tantissimo nell’esplorare.

E’ stata una piacevole scoperta questo zoo, merita davvero di essere visitato, la vicinanza con gli animali poi, lasciamo parlare le foto!

Dopo diverse ore ad osservare incantati gli animali, ed essendo giorno feriale devo dire che ci siamo goduti a pieno lo zoo, pranziamo in camper e dopo 45 minuti di viaggio ci fermiamo qui: parking tapolca free, parcheggio gratuito senza servizi ma con un bel parco verde. Il programma portava alla visita delle famose grotte di Tapolca, Tapolcai-tavasbarlang Látogatóközpont, ma data l’ora rischiamo di non goderci a pieno la visita, entro nel sito Tapolcai-tavasbarlang Látogatóközpont e come consigliato prenoto e acquisto la visita per l’indomani.

Il tempo per una visita diversa c’è e così ci spostiamo al Castello di Szigliget, lasciamo il camper nel primo parcheggio sterrato lungo la strada, ampio sotto a un boschetto, parcheggio gratuito e a piedi in 15 minuti raggiungiamo l’ingresso del castello con la biglietteria. Adulto 2.000 HUF, Bambini 6-18 anni 1.000 HUF (prezzi settembre 2023).

Uno dei castelli più visitati e meritatamente popolari dell’Ungheria, il castello di Szigliget, sulla sponda settentrionale del lago Balaton, vanta oggi una storia di 750 anni . Confina a sud con le rive del Lago Balaton e a nord con i campi torbosi e le montagne di Tapolca. Ovunque ci avviciniamo a Szigliget, il vecchio castello può essere visto da ogni parte. 

Il castello è molto suggestivo, la visita è praticamente tutta all’esterno, si accede a qualche sala dove ora vengono esposti in modo museale reperti di allora, rappresentazioni video e non e racconti sulla vita al castello. Tempo visita 1 ora circa. Ovunque si sale c’è una vista a 360° da far mancare il fiato.

Ritorniamo al parcheggio di Tapolca, parking tapolca free, parcheggio gratuito, cena in camper e pernottamento.

DAY 11 – Mercoledì

  • LAKE CAVE – TAPOLCA
  • TEMPIO BUDDISTA – ZALASZANTó
  • SLOVENIA

Una tappa da non perdere assolutamente! Dal parcheggio a piedi in soli 10 minuti raggiungere l’ingresso per l’attrazione, costeggiando un fiume e luoghi che sembrano finti da quanto sono curati.

Un tortuoso sistema di grotte si nasconde sotto le strade e le case di Tapolca, un paesino non lontano da Balaton. Nella grotta rigorosamente protetta, scoperta più di 100 anni fa, i visitatori possono fare un’escursione in barca unica sulle acque illuminate e bluastre del lago sotterraneo. A gennaio 2015 è stato aperto un nuovo centro visitatori accanto alla grotta, che rende questa esperienza ancora più indimenticabile.

Dopo aver convalidato il ticket, seguiamo la guida che in solo ungherese offre una spiegazione sulla nascita di queste grotte. Chi preferisce può saltare questa parte per portarsi al piano inferiore seguendo le indicazioni e salire in barca.

La miscela dell’acqua fredda carsica che scorre qui e l’acqua termale che sgorga dal profondo, dissolve il calcare. Inizialmente si formarono passaggi stretti, poi si formarono nicchie sempre più piccole. Per molto tempo questi si sono allargati in camere e passaggi spaziosi. L’acqua turchese è di circa 18-20 °C, ed è profonda fino alla cintola nella maggior parte dei punti, ma ci sono anche sezioni con solo 10 cm di acqua.

L’imbarco sulle piccole barche di metallo è assistito da uno staff cordiale, che indossa le uniformi del Balaton Uplands National Park. Questi membri dello staff sono sempre felici di condividere le loro informazioni con i visitatori.

La Grotta dello Stagno di Tapolca può essere remata attualmente su un totale di 180 metri, un giro ad anello. Le escursioni in barca percorrono i percorsi naturali modellati dall’acqua, che sono sempre ben illuminati e in alcuni punti includono anche l’attrezzatura di emergenza. Occasionalmente, si deve anche abbassare la testa e usare le mani, così come le pareti della grotta per andare avanti. Non lo consiglio a coloro che sono estremamente claustrofobici.

Adulto 3.500 HUF, Bambino 3-14 anni 2.500 HUF (prezzi settembre 2023).

Questa meta ci incuriosiva parecchio, una delle tante attrazioni consigliate per una visita, in soli 30 minuti di camper, ci fermiamo al primo parcheggio, la strada da asfaltata diventerà sterrata alcuni tratti un pò stretti, continuate ad addentrarvi nel bosco ma non per molto, arriverete ad un parcheggio gratuito e comodo, 15 minuti a piedi e arriverete all’ingresso. C’è un altro parcheggio più vicino allo Stupa seguendo le indicazioni ma non lo consiglio, il terreno è molto dissestato e con un camper è meglio evitare.

Durante la camminata leggermente in salita il clima si fa più fresco e calmo e ci si sente avvolti da una sensazione di pace, profumi d’incenso solleticano il naso e da qui capiamo che non manca molto, e cosi iniziamo a vedere lungo questo sentiero dei shop ambulanti con teli, incensi, pietre, rituali, etc. Passiamo sotto l’arco e dopo poco tra i rami di alberi folti ci cattura l’attenzione il bianco candido del tempio, lo Stupa Buddista di Zalaszantó. Uno spazio verde, con al centro il tempio buddista, circondato da una fitta vegetazione. Lo Stupa ha un’energia intensamente positiva di cui poter beneficiare, che voi siate credenti o meno.

Questo luogo sacro è l’edificio più grande d’Europa, inaugurato dallo stesso Dalai Lama nel 1993. È una meta ideale per tutti, poiché si trova in un ambiente di pace senza fine. La radura forestale che ospita questo luogo sacro si trova a soli 30 minuti di viaggio dalla riva del lago Balaton e a soli dieci chilometri dal Parco Avventura Rezi.

Lo Stupa della Pace è alto 30 metri e largo 24, il che lo rende lo stupa più grande di tutto il continente. Ci sono altri sei stupa in Ungheria. L’edificio principale, lo stesso Stupa, è tutto bianco, ed è in realtà una tomba a tre piani dei resti terreni del Buddha.

fonte:immagine google

Di ritorno, pranzo in camper sotto a questo bosco, e ripartiamo, verso la Slovenia, zona Bled. Durante il tragitto ci fermiamo in un parcheggio apposito lungo l’autostrada con servizi igienici per scaricare la cassetta wc. A solo 1 ora e 30 di viaggio sarete al confine e prima di passare il Slovenia acquistiamo la vignetta elettronica autostradale 16,00€ 7 giorni (il minimo) (prezzo settembre 2023).

VIGNETTA ELETTRONICA AUTOSTRADALE SLOVENIA

La e-vignetta è vincolata al numero di targa del veicolo. Al momento dell’acquisto è quindi necessario indicare il numero di targa esatto, il Paese di immatricolazione del veicolo e selezionare la classe di pedaggio della e-vignetta. Ciò significa che acquistando la e-vignetta avrai il diritto di utilizzare tutte le autostrade e superstrade della Repubblica di Slovenia per il periodo di validità della e-vignetta, perché il pedaggio non dipende dalla distanza percorsa. Un veicolo sprovvisto di e-vignetta valida non deve accedere su una strada a pedaggio.

A soli 20 minuti facciamo tappa qui: Avtocestno počivališče Murska Sobota – Sever, in autogrill. Al centro di un parcheggio enorme ci sono servizi igienici e una doccia, due docce con acqua calda nel bagno degli uomini e una nel bagno delle donne. Approfittiamo per una doccia, visto che la pressione dell’acqua è decisamente differente dalla doccia del camper, e i miei capelli ne sono grati.

Ripartiamo, verso le 19 ci fermiamo per cena in camper e in tarda serata sulle 22.00 arriviamo in un parcheggio gratuito che avevo trovato su park4night, recensioni molto positive, tranquillo, zona residenziale, libero, sterrato su prato etc. Al momento di parcheggiare siamo stati “assaliti” direi in modo minaccioso da una signora che ci ha puntato la torcia e minacciato che avrebbe chiamato la polizia, dopodiché è andata a bussare interrottamente in altri due camper già parcheggiati. A inizio articolo avevo citato le difficoltà che abbiamo riscontrato in Slovenia, ecco, questa è solo la prima.

Ovviamente ci allontaniamo, i bambini erano già caduti in un sonno profondo verso le 21.00 in mansarda. Mentre lentamente vaghiamo per le strade, sempre attraverso l’app trovo questo parcheggio a pagamento, (di libera qui non se ne parla, le recensioni sono tutte negative, e il rischio di prendere multe è alto).

Nonostante la tarda serata, raggiungiamo questo parcheggio per camper, data l’ora non c’è nessuno ad accoglierci, parcheggiamo e chiediamo informazioni ai camperisti presenti che ci dicono di dormire sereni, spiegandoci i servizi presenti e aspettare l’indomani per il pagamento al gestore. Indirizzo: fix creek parking Pot na Lisice 4-8, 4260 Bled, Slovenia. 25,00€ h24, con servizi di camper service, servizi igienici wc e una doccia.

DAY 12 – Giovedì

  • LAGO DI BLED
  • GOLA DI VINTGAR – GORJE

Al risveglio, dopo un pò arriva una ragazza che gestisce il parcheggio, c’è una vera e propria casetta che funge da reception per il check-in e check-out. Il panorama è meraviglioso, più natura di così. Zaino in spalla e a piedi circa 30 minuti raggiungiamo il lago di Bled, dal parcheggio, usciti nella strada principale sulla sinistra ci sarà un sentierino in salita, con indicazioni per Bled, cosi eviterete di camminare lungo la strada parecchio trafficata.

La prima cosa che viene da fare non appena si arriva sul lungolago è… fare foto! E sì, vedere il Castello arroccato su una rupe ed affacciato sul lago e il colore smeraldo delle acque con alle spalle le Alpi ti porta ad immortalare continuamente questo gioiello. È veramente bello!

Il giro del lago è molto semplice, una passeggiata facile alla portata di tutti anche con passeggino, circa 6 km, un’ora e mezza, percorso in senso antiorario.

Di ritorno in camper, pranzo, facciamo una sorta di pulizie generali, camper service e partiamo. Nel primo pomeriggio, in 10 minuti con il camper, arriviamo qui: P3 Lip central parking lot Vintgar P+R, parcheggio a pagamento per auto e camper. 10,00€ 4 ore. (prezzi settembre 2023)

La Gola di Vintgar si trova in località Podhom, nel comune di Gorje. Siamo all’interno della Regione dell’Alta Carniola, in Slovenia. Con il camper, l’unico parcheggio possibile è quello citato poco fa, c’è un parcometro apposito per il pagamento del parcheggio una volta di ritorno. Inoltre c’è un dispositivo touch per l’acquisto dei biglietti per la gola e la prenotazione dell’orario di visita, una navetta ogni 20 minuti vi porterà all’ingresso. Adulti 10,00€, Bambini 6-15 anni 3,00€, Bambini fino a 5 anni 1,00€ (prezzi settembre 2023). Non vi consiglio ci cimentarvi a piedi per la gola, la strada è in salita e quasi tutta esposta al sole.

La gola di Vintgar è lunga 1600m e profonda fino a 250m sul bordo orientale del Parco nazionale del Triglav, 4 km a nordovest dal centro di Bled. La gola è attraversata da un percorso pedonale su ponti di legno e le cosiddette gallerie di Žumer che sbocca davanti alla cascata di Šum, dell’altezza di 13 m, una delle tre cascate fluviali della Slovenia. Proveniendo da Bled, la gola di Vintgar è il punto d’ingresso al Parco Nazionale del Tricorno più vicino.

Sembra che le gole di Vintgar si chiamino così, Vintgar deriva infatti dal tedesco Weingarten (vigna), per la loro forma a calice o in ricordo dei vigneti del vicino paese di Podhom. Le gole di Vintgar sono diventate così famose che il loro nome oggi è diventato in Slovenia sinonimo di forra: è possibile trovare formazioni simili in giro per il Paese con lo stesso nome.

PERCORSO DI RITORNO

Una volta terminata la visita alle gole arriverete ad una sorta di rifugio, dove potrete rifocillarvi e riposare. Ricordatevi che non è possibile tornare al punto di partenza dalla via dell’andata, ma avete due possibilità:

  • fare il percorso Vintgar – Santa Caterina. Incamminatevi lungo il sentiero di destra, in direzione sud-est fino alla chiesa dedicata a Santa Caterina sopra il villaggio di Zasip (5,7 km) Qui potete trovare tutte le info!
  • Intraprendere il percorso Šum – Blejska Dobrava. In questo modo prenderete il sentiero di sinistra, in direzione del parcheggio del cimitero di Blejska Dobrava (4,3 km). Noi abbiamo scelto questa alternativa: dopo una bella salita raggiungerete la strada asfaltata e un ampio pascolo, per poi svoltare nuovamente a sinistra dentro il bosco sopra le gole fino all’ingresso principale. Qui trovate le indicazioni nel dettaglio!

Noi abbiamo scelto su consiglio del gestore del rifugio il percorso un pò più lungo e leggermente più impegnativo ma sicuramente più panoramico. Vintgar – Santa Caterina. 5,7 km 85 minuti, linea tratteggiata verde che ci riporta al parcheggio P1, all’ingresso della gola. Da qui con la navetta, al parcheggio P3.

Di ritorno in camper, paghiamo il parcheggio e ci portiamo verso il Lago di Bohinj e la gola di Monstica, però purtroppo anche qui, a causa di divieti un pò ovunque ci è difficile poter far visita, difficile trovare un parcheggio apposito. Dopo esserci stancati nella ricerca, a malincuore ci spostiamo nuovamente, verso le 20.00 cena e notte qui: Kamp Siber Tolmin Dolina Soče, Poljubinj 92a, 5220 Tolmin, Slovenia. A circa 1 ora e 50 dal parcheggio P3 per la Gola di Vintgar. Ad accoglierci un gentile gestore che ci ha spiegato i servizi e solita procedura di check-in.

DAY 13 – Venerdì

  • GOLA DI TOLMIN
  • ITALIA
  • TARCENTO

Il camping si trova in una piacevole posizione direttamente accanto al fiume Tolminka, a pochi passi da Tolmin. E’ un ottimo punto di partenza per varie attività sportive nella Valle dell’Isonzo: escursionismo, arrampicata, ciclismo, kayak, rafting, canyoning, parapendio, deltaplano, pesca. Inoltre, lLo spazio nel campo può essere affittato per l’organizzazione e lo svolgimento di picnic, matrimoni, feste, ecc. Accettiamo anche fino a 100 persone .

Nel campeggio Siber ci sono circa 50 piazzole per tende e 20 posti auto o piazzole per camper o roulotte. Ogni piazzola può essere dotata di allacciamento elettrico. Ai visitatori della Valle dell’Isonzo e agli ospiti del campeggio vengono offerte anche tre tende di legno, ciascuna delle quali può ospitare fino a 4 persone, e due tende di legno, ciascuna per 2 persone. Ogni tenda o glamping in legno è dotata di letti e biancheria da letto corrispondente, un tavolo con sedie e un ripiano portaoggetti.

Nel campeggio c’è un bar dove potersi rinfrescare con una bibita fresca nelle calde giornate estive e chiacchierare con gli altri ospiti o la gente del posto e guardare la partita sulla TV comune. Presso la reception sono disponibili un telefono e la connessione internet wireless gratuita. I servizi igienici con acqua calda e lavandino sono gratuiti per gli ospiti del campeggio. Il campo dispone anche di un campo per street basket e pallavolo.

La tassa di promozione turistica non è inclusa nel prezzo.
Da 7 a 18 anni: 1 euro/giorno
Oltre 18 anni: 2 euro/giorno

Quota di iscrizione 1 euro/persona. Il mezzo di pagamento è il contante. Per piazzole, tende, auto e camper al campeggio Siber non è previsto alcun pagamento aggiuntivo. Non è prevista prenotazione per il campeggio. 37,00€ 24h con servizi, elettricità esclusa.

Dopo una bella colazione, in 45 minuti a piedi raggiungiamo l’ingresso per le Gole di Tolmin, una passeggiata tranquilla e semplice. Sono il punto di ingresso più basso e probabilmente il più bello del Parco Nazionale del Triglav. Il percorso circolare ci conduce attraverso le gole selvagge di Tolminka e Zadlascica, che si fondono nell’unica confluenza nelle gole sul territorio della Slovenia. Il percorso attraverso le Gole di Tolmin non è adatto ai passeggini, poiché ci sono molte scale lungo il percorso. Si consiglia l’uso di un marsupio per bambini.

Il percorso è lungo 2km, il sentiero è ripido in alcuni punti con parecchi gradini. In caso di pioggia il sentiero può essere scivoloso. Sono obbligatorie scarpe da trekking adeguate. Adulti 8,00€, Bambini 6-15 anni 4,00€, Bambini 0-5 anni 1,00€. (prezzi settembre 2023). Una gentile signora ci ha consigliato di seguire l’itinerario numerato per visitare le gole in lungo e in largo. Non potete sbagliare: lungo il percorso troverete tutte le indicazioni.

Alla fine delle grotte, troverete le indicazioni per un ristoro davvero un gioiello dimenticato da dio, un “rifugio” familiare, piccolo ma molto accogliente, pochi piatti semplici ma squisiti. L’impegnativa salita di 20 minuti in un stretto sentiero ne è valsa la pena. Il ritorno su strada asfaltata in parte tutta in discesa e un tratto di sentiero.

Dopo questa impegnativa mattinata, di ritorno in camper, usufruiamo dei servizi compreso camper service e facciamo ritorno in Italia. Precisamente qui: Area sosta Camper gratuita Via Sottocolleverzan, 33017 Tarcento UD. Durante il passaggio in paese leggiamo sugli striscioni che la sera stessa c’è la festa della birra di Tarcento con stand enogastronomico, ecco che a piedi raggiungiamo il centro del paese e lo stand. Il parcheggio è gratuito compreso di camper service, si proprio così, abbiamo scoperto che qui in Friuli Venezia Giulia, sono molto ospitali con i camperisti. Non è difficile trovare aree sosta asfaltate o sterrate ben tenute con camper service ed elettricità comprea gratuita.

DAY 14 – Sabato

  • CASCATA DI CROSIS

Ci spostiamo di soli 5 minuti in camper e parcheggiamo qui nel parcheggio gratuito: parcheggio per le Cascate di Crosis. Un piccolo parcheggio, abbastanza comodo su asfalto. Da qui in soli 10 minuti a piedi seguendo le indicazioni si arriva al fiume Torre. La Cascata di Crosis si è formata in seguito alla costruzione della diga nata per lo sfruttamento idroelettrico del torrente Torre e la sua altezza raggiunge i 38 metri. L’opera è un interessante progetto di Arturo Malignani e fu realizzata tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. 

Ai piedi della cascata si può fare tranquillamente il bagno e, in estate, sono tante le persone che trascorrono la giornata sulle spiagge di sassi e su quelle di ghiaia, spesso in compagnia dei loro amici a quattro zampe. Nel caso l’acqua della diga venga rilasciata scatta una sirena molto forte che invita i bagnanti ad allontanarsi. 

Dal parcheggio in 10 minuti di camper ritorniamo verso Lusevera, quando dal confine siamo andati verso Tarcento, passando di qui, avevamo visto dei bei posti dove sostare per un pranzo in camper. Dopo aver passato il piccolo paesino di Pradielis, attraversate il ponte e subito sulla sinistra c’è un’area verde dove sostare tranquillamente, vicino al fiume.

Notte qui: villa cigolotti Via Tesis, 33099 Basaldella PN, parcheggio gratuito, tranquillo in zona residenziale.

DAY 15 – Domenica

  • RITORNO A CASA

Con oggi si conclude questo bellissimo viaggio, tra montagne, colline, campagne, laghi e città. Un ricco bagaglio di nuove scoperte da farne tesoro. Di ritorno ci fermiamo a lavare il nostro camper e poi qui: Via Pasolini, 20, 33098 Valvasone PN, un parcheggio gratuito con camper service incluso.

KM DI VIAGGIO = 2.394km – KM A PIEDI = 158 – PASSI = 236,201

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